Pio Gaddi sullo Statuto FIJLKAM

Pio Gaddi sullo Statuto FIJLKAM

La discussione sullo statuto federale FIJLKAM si amplia e coinvolge una leggenda del judo italiano, il M. Pio Gaddi, VIII dan, il quale ha iniziato a fare Judo nel 1950, è stato Azzurro d’Italia, Maestro e Arbitro Benemerito, arbitrando ben 4 Olimpiadi (record italiano) e quindi un po’ un dinosauro di questa disciplina. Ne approfittiamo per augurare [...]

Pubblicato da Pio Gaddi il 4 apr 2015 in Roma

La discussione sullo statuto federale FIJLKAM si amplia e coinvolge una leggenda del judo italiano, il M. Pio Gaddi, VIII dan, il quale ha iniziato a fare Judo nel 1950, è stato Azzurro d’Italia, Maestro e Arbitro Benemerito, arbitrando ben 4 Olimpiadi (record italiano) e quindi un po’ un dinosauro di questa disciplina. Ne approfittiamo per augurare a tutti i lettori Buona Pasqua.

Buona Lettura!

 

Ho letto con attenzione il “pezzo” dell’amico Silvano Addamiani sullo Statuto Federale.

Premetto che la mia attività nella Federazione da sempre si è svolta nell’ambito tecnico e mai, ripeto mai, nell’ambito politico dirigenziale, per cui per me è la prima volta che mi interesso di tali problemi.

Leggendo le considerazioni di Addamiani in merito, che condivido pienamente, mi sono reso conto innanzitutto che qualsiasi argomento o problema che si affronti, può essere visto da infinite angolazioni, dipendenti dal punto di osservazione da cui lo si guarda e, in questo caso, e quindi per me scaturiscono altre e diverse domande.

Per esempio perché lo Statuto Federale dice, ed il CONI lo ha approvato, che la Federazione “…è costituita dalle Società, Associazioni e Organismi Sportivi affiliati ….” e non dice invece più propriamente che questa , o qualsiasi altra federazione, “… è costituita da tutti i praticanti di quella disciplina, atleti o tecnici, …” caso mai aggiungendo “.. rappresentati nelle Assemblee federali da un delegato da loro eletto sulla base di un ugual numero di votanti ..”, come avviene nelle elezioni politiche nel nostro Paese?

Sarebbe già un passo avanti , perché così come scritto è come se nelle votazioni politiche di un Paese, vi partecipassero solamente i sindaci dei vari comuni, a prescindere se di cinquecento o centomila abitanti, e non tutti i cittadini.

In più si deve tener conto  che nelle Associazioni sportive le elezioni sono un pò una barzelletta, in quanto, anche se ci sono, non sono controllate da nessun garante, e non sono disciplinate da alcuna regola federale in merito!

Purtroppo con il passare dei decenni le regole fondamentali di partenza quando fu costituito il CONI prima della guerra, un po’ per volta sono state modificate nella forma e nella sostanza , per cui pian piano il cittadino (nel nostro caso il praticante atleta, tecnico, arbitro o dirigente che sia) è stato privato di ogni e qualsiasi diritto decisionale, cioè di voto, e tutto l’impianto statutario del CONI e delle Federazioni è stato progressivamente modificato e stravolto, attuando addirittura principi  che sono in contrasto con la nostra costituzione.

Ci sarebbe molto da dire in proposito, come le tante evidenti discrasie nel sistema, come la differenziazione di voti assegnati alle Associazioni in Congresso, i cui si evidenzia che le società più forti hanno più voti, e le più deboli niente!

Per carità ! Anche questo è un concetto, non dobbiamo però dimenticarci che viviamo in un paese dove ancora vige la democrazia, e tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri. O la nostra Costituzione è diventata  un optional?

Meditate gente !

 


  1. Augusto says:

    verissimoooooooo…………………….dobbiamo votare tuttiiiiiiiiiiiiiii………………

  2. Atleta says:

    Anche per me è la prima volta che mi interesso di questioni politiche, ma leggendo su italiajudo mi rendo conto del perché la federazione di cui faccio parte non funziona come dovrebbe

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