Per discriminazione sospesi il Grande Slam di Abu Dhabi ed il Grand Prix di Tunisi

Per discriminazione sospesi il Grande Slam di Abu Dhabi ed il Grand Prix di Tunisi

L’International Judo Federation (IJF) ha preso una decisione importante: sospendere il Grande Slam di Abu Dhabi ed il Grand Prix di Tunisi. La decisione è stata presa in funzione di quanto acceduto nelle precedenti edizioni nei due eventi del World Tour IJF dove non è stata garantita la partecipazione in condizioni di parità ed uguaglianza a tutti i membri dell’IJF.

Pubblicato da Ennebi il 20 lug 2018 in Barcelona, ESP

In entrambi gli eventi sportivi (Abu Dhabi e Tunisi) è stata negata negli anni passati la possibilità ad alcuni atleti di gareggiare per i colori della propria bandiera, negando loro il diritto di indossare il judogi con lo stemma sul petto della propria nazione. Anche il backnumber è stato sostituito con quello che riporta la scritta IJF al posto dell’abbreviazione internazionale relativa al Paese di appartenenza. Non è finita qui: l’inno nazionale non è stato trasmesso nei rispettivi pala sport quando questi atleti si sono piazzati al primo posto.

Prima di prendere questa decisione, l’IJF ha chiesto alle due organizzazioni di fornire una lettera di garanzia firmata da un esponente del Governo che assicurasse a tutti i membri dell’IJF il diritto di partecipare alla competizione in condizioni di parità. Alla data attuale, non è pervenuta alcuna risposta alle richieste dell’IJF nonostante sia stata fornita una chiara deadline. Per questo motivo, il Comitato Esecutivo dell’IJF ha sospeso i due eventi del World Tour fino a quando non vi saranno garanzie sufficienti volti ad assicurare la partecipazione alle medesime condizioni di uguaglianza per tutti gli atleti, senza esclusione alcuna.

Nel comunicato ufficiale dell’IJF si legge che: “L’IJF è impegnata nella promozione dei valori e dei principi morali del judo e dello sport in generale, promuovendo un’attiva contribuzione alla promozione della pace e dell’uguaglianza tra i popoli, razze e sesso. [...] L’IJF è consapevole che la situazione e gli avvenimenti accaduti in passato nei due eventi del World Tour sono relativi ad una situazione politica molto complessa e al particolare contesto storico. Tuttavia, l’IJF crede fermamente che la politica non debba avere nessuna interferenza con lo sport, che lo sport debba essere il riflesso della comprensione e della mutua cooperazione e che lo sport, come una delle più alte espressioni di umanità, debba avere la forza di superare qualsiasi conflitto.”

 


  1. maino pierattilio says:

    Bom dia, vorrei essere piú preciso ricordando che al Gran Slam di Abu Dhabi (Emirati Arabi) l’ atleta israeliano Tal Flicker vinse la cat. 66 Kg.e salí sul podio senza che fosse alzata la bandiera di Israele con relativo inno nazionale! Fu sostuita con quella della I.J.F. e musichetta anonima di sottofondo! Una totale assurditá, considerando che nella stessa competizione altri 4 atleti colsero il bronzo (Gil Cohen, Tohar Butbul, Peters Palrchik e Or Sasson) e la bandiera di Israele sempre sostituita da quella della I.J.F..
    Meno male che la politica sportiva mantiene la schiena dritta! Muito bem feito! Abraços a todos pierattilio maino brasil

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