Le Olimpiadi di Montreal 1976

Le Olimpiadi di Montreal 1976

La puntata di oggi ci porta all’Olimpiade di Montreal 1976, Olimpiade storica per i colori azzurri perchè con il bronzo di Felice Mariani nella cat. -63 Kg, l’Italia conquista la sua prima medaglia Olimpica. Questa rassegna a 5 cerchi segna l’esordio olimpico di un altro grande campione del judo italiano e mondiale: Ezio Gamba.
Il Giappone conquista per l’ennesima volta il medagliere, ma il suo dominio non è assoluto, dovendo dividere il palcoscenico con l’Unione Sovietica e con altre potenze emergenti.

Pubblicato da A. Cau il 28 mar 2016 in Iglesias

Care amiche e cari amici di Italiajudo, la quarta puntata della nostra rubrica, che da questa settimana cambia nome in “Storia del Judo alle Olimpiadi” ci porta oggi all’Olimpiade di Montreal 1976.

Le gare si svolsero dal 26 al 31 luglio presso l’Olympic Velodrome e vi parteciparono 155 atleti da 51 paesi.

L’Olympic Velodrome era il palazzetto adibito alle gare di ciclismo indoor e i tatami di gara vennero sistemati al centro dell’ovale, con grave pregiudizio degli spettatori che si ritrovavano a circa 60 metri dall’area di gara.

Questa Olimpiade è storica per i colori azzurri perchè Felice Mariani, con il bronzo nella categoria -63 Kg, conquista la prima storica medaglia per l’Italia ai Giochi Olimpici.

Regolamenti. Come a Monaco 1972 le categorie di peso sono ancora 6 (+63 Kg, -70 Kg, -80 Kg, -93 Kg, +93 Kg, Open) e identica formula di gara. Abbiamo qui l’introduzione del Koka e dello Yuko e delle penalità dello Shido e del Chui e sono state inasprite le regole contro la passività nel combattimento.

La gara. Il Giappone e la Russia conquistano lo stesso numero di medaglie (5) ma il Giappone si aggiudica il medagliere grazie al maggior numero di ori conquistati (3). Se a Monaco aveva dominato nelle categorie dei pesi leggeri, a Montreal il Giappone perde lo scettro delle categorie -63 e -70 dove raccoglie un argento con Koji Kuramoto nella cat. -70 Kg. e i nuovi padroni sono Cuba con Hector Rodriguez nella cat. -63 Kg e la Russia con Vladimir Nevzorov nei -70 Kg.
I tre ori Giapponesi arrivano da Isamu Sonoda (cat. -80 Kg), Kazuhito Ninomiya (cat. -93 Kg) e Haruki Uemura (cat. Open), cosicchè il Giappone si riprende il gradino più alto nel podio nella “loro” categoria che però sia a Tokyo 1964 che a Monaco 1972 gli era sfuggito. La quinta medaglia, quella di bronzo, arriva da Sumio Endo (cat. +93 Kg).
A fianco del Giappone scalpita una grande Unione Sovietica che raccoglie 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo. Bronzo conquistato da Shota Chochishvili che conquista la sua seconda medaglia olimpica consecutiva dopo l’oro nella cat. -93 Kg a Monaco 1972. Impresa non semplice quella di riconquistare due medaglie in due diverse olimpiadi per di più in 2 categorie diverse.

Gli italiani in gara. Come anticipato prima l’Italia conquista qui la sua prima medaglia olimpica con il bronzo di Felice Mariani (cat. -63 Kg). In quella storica giornata Felice Mariani sconfigge nei sedicesimi di finale il russo Oleg Zurabiani, negli ottavi il britannico Konstantin Alexander, nei quarti il francese Yves Delvingt ma viene fermato in semifinale dal koreano Eun-Kyung Chang. Nella finale per il bronzo sconfigge l’austriaco Erich Pointner.
Gli altri italiani in gara sono Ezio Gamba (-70 Kg), Mario Vecchi (-93 Kg) e Mario Daminelli (+93 Kg e Open).
Ezio Gamba dopo aver superato il primo turno pre sorteggio favorevole, sconfigge agli ottavi l’argentino Oscar Stratico ma ai quarti è sconfitto dal koreano Changsun Lee. Mario Vecchi (-93 Kg) esce al primo turno sconfitto dal brasiliano Carlo S.de C. Pacheco; Mario Damielli nella cat. +93 Kg supera per sorteggio favorevole il primo turno ma agli ottavi è sconfitto dal mongolo Gunsem Jalaa, mentre nella cat. Open è sconfitto ai sedicesimi di finale dall’austriaco Klaus Wallas.

Curiosità. L’atleta più giovane è il kuwaitiano Kamal Al-Athari (17 anni e 13 giorni); l’atleta più vecchio il senegalese Abdoulaye Djiba (38 anni e 25 giorni).

TABELLONI GARA

Lista partecipanti -63 Kg  -70 Kg  -80 Kg  -93 Kg  +93 Kg  Open

MEDAGLIERE


  1. Pio Gaddi says:

    Tutto corretto ed esatto per quel che riguarda le gare, ma ho notato che non si parla mai di un personaggio al centro del tatami olimpico: mi riferisco al sottoscritto per ben 5volte selezionato per un olimpiade di Judo e 4 volte presente.
    1964 selezionato e confermato per le Olimpiadi di Tokyo, non può partecipare perché 3° Dan. Alla comunicazione al Presidente Federale Valente, questo gli fa sì gli esami ma durante le Olimpiadi, quando ormai era troppo tardi!

  2. Pio Gaddi says:

    1972 selezionato tra i primi 5 Europei arbitra le Olimpiadi di Monaco GER.
    1976 selezionato tra i primi 5 Europei arbitra le Olimpiadi di Montreal CAN
    1980 selezionato tra i primi 5 Europei arbitra le Olimpiadi di Mosca URSS
    1988 selezionato tra i primi 5 Europei arbitra Le Olimpiadi di Seoul KOR.
    Breve Curriculum:
    1958 qualificato Arbitro internazionale nel 1° Corso dell’EJU a Saarbrücken GER
    1958 arbitra il suo primo Campionato Europeo a Barcellona SPA.
    1966 arbitra il 1° Campionato Mondiali Universitario a Praga CSV.
    1967 arbitra il suo primo Mondiale a Salt Lake City USA
    1972 arbitra la sua prima Olimpiade a Munich GER
    1980 arbitra il 1° Campionato Mondiale Femminile a New York USA
    1989 arbitra il suo ultimo Campionato Europeo a Helsinki FIN
    Ha abitrato 42 Europei, 16 Mondiali, 4 Olimpiadi
    Dal 1968 al 1980 è stato membro con Pelletier e Bontje della 1a Commissione d’Arbitraggio dell’UEJ.

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