Intervista pre-mondiale a Rosalba Forciniti

18/08/2011 Nata a Cosenza nell’86, Rosalba Forciniticonquista l’oro ai Campionati Europei Juniores a Sarajevo nel 2003, un risultato che fa da trampolino di lancio per la sua carriera. Da anni rappresenta l’Italia nei 52 Kg, portando il tricolore su podi importanti: Rosalba è vice campionessa europea senior e bronzo agli Europei Under 23; di recente medaglia [...]

Pubblicato da Cinzia Bonfante il 26 ago 2013 in

18/08/2011 Nata a Cosenza nell’86, Rosalba Forciniticonquista l’oro ai Campionati Europei Juniores a Sarajevo nel 2003, un risultato che fa da trampolino di lancio per la sua carriera. Da anni rappresenta l’Italia nei 52 Kg, portando il tricolore su podi importanti: Rosalba è vice campionessa europea senior e bronzo agli Europei Under 23; di recente medaglia d’argento al prestigioso Grande Slam di Rio de Janeiro, meta dove è tornata a distanza di un mese per i Giochi Mondiali Militari. Ora è in corsa per la qualificazione olimpica e si ritrova ad affrontare il suo terzo campionato del mondo senior. Di seguito l’intervista di Rosalba nella quale ci racconta come un’atleta di esperienza e nel pieno della sua maturità atletica affronta un appuntamento come il campionato del mondo.

 

Rosalba, sei da poco rientrata da Rio de Janeiro per i Mondiali Militari, dove hai potuto testare la tua preparazione, ti è stato utile per modificare o approfondire aspetti del tuo allenamento?

Parto col dire che il mondiale militare era una gara non inserita nel mio programma di gare, ma è stata inserita in seguito per provare la mia condizione soprattutto emotiva a un mese dal “vero campionato del mondo”.

Ho gareggiato in condizioni fisiche non proprio idonee, in quanto stavo uscendo dall’infortunio del mese prima al Gran Slam, proprio a Rio. Un infortunio al ginocchio destro che ancora mi porto dietro…!!!

Sicuramente gli allenamenti, nonostante ciò, sono continuati e continuano senza pausa, facendo attenzione a quelli che sono acciacchi e infortuni più rilevanti.

 

Che sensazioni provi pensando all’appuntamento dei Mondiali di Parigi? Come ti stai approcciando a quest’appuntamento così importante?

Io sono una persona molto cinica in alcune cose, non riesco a vedere una differenza a livello emotivo tra un campionato italiano e un campionato del mondo, perché ogni gara la si sente dentro per quello che è! Una volta finita la competizione penso: cavolo ho partecipato a un campionato del mondo, cavolo ho vinto un campionato del mondo!!!

A oggi credo che un campionato del mondo sia davvero tanto importante per il punteggio, valido per la ranking list e dunque per la partecipazione alle olimpiadi.

Ogni gara la sento allo stesso modo, ma le affronto con tanta ma tanta tranquillità… Solo un pò di nervosismo negli ultimi giorni dato al nostro famoso “calo peso” ! Quando la fame e la sete si sentono più sopra ogni cosa! 

 

Quanto è importante per te allenarti con degli amici oltre che con dei semplici compagni di allenamento?

Purtroppo sul tatami quando mi alleno penso solo a far judo e non alle persone che mi circondano. Sicuramente fa piacere tra una pausa e un’altra scambiare chiacchiere (poche), sorrisi e sguardi complici con delle persone che non fanno solo parte del mio “lavoro” ma anche parte della mia vita! Ho accanto persone valide che mi vogliono bene per i miei “strani menti”, stanchezze e difficoltà! Grazie Susy, grazie Lucia!

 

Un tuo sogno da realizzare?

Voglio essere breve e coincisa con una sola parola: OLIMPIADE! 

 

Ultima domanda di rito: c’e qualcuno che vorresti ringraziare?

Vorrei aggiungere dei ringraziamenti a persone e strutture come il mio centro sportivo carabinieri che mi sta accanto in ogni difficoltà e in ogni gioia! E poi grazie sopratutto a un uomo che sta cercando di fare di me una persona sicura e consapevole delle mie capacità, grazie Vittoriano!!!!

 

Il nostro in bocca al lupo per Parigi, italiajudo sarà lì a tifare per te e per tutto il team azzurro.

Grazie

 


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