Europei Juniores 2018: il commento di Nicola Moraci

Europei Juniores 2018: il commento di Nicola Moraci

Continua la collaborazione tra Italiajudo e il M. Nicola Moraci volta a fornire la chiave di lettura di occhi esperti a valle degli appuntamenti più importanti dello scenario judoistico mondiale. A tal proposito, Italiajudo vi propone quest’oggi l’analisi sui recenti Campionati Europei Juniores svoltisi a Sofia.

Il Maestro Nicola Moraci ha cominciato a collaborare con le nazionali giovanili a fine degli anni 80, seguendo tantissimi campioni come Pino Maddaloni, Roberto Meloni, Paolo Bianchessi e più recentemente Fabio Basile, Odette Giuffrida ed Elios Manzi, tanto per citarne alcuni. Nicola Moraci assieme a Laura Di Toma per ben 12 anni (dal 2005 al 2016) ha condiviso l’onere e l’onore di seguire le nazionali giovanili in seno alla neo costituita CNAG. Moraci e Di Toma furono coadiuvati in un primo periodo da Raffaele Toniolo e successivamente, quando quest’ultimo è diventato D.T. della nazionale maggiore, da Sandro Piccirillo.

Pubblicato da Nicola Moraci il 19 set 2018 in Roma

Nella modesta Hallsports di Sofia , essendo il Palasport occupato dai mondiali di Ginnastica Ritmica ,si è svolto il Campionato Europeo Juniores,  che ha visto una rappresentativa italiana superlativa.

I tecnici della nazionale hanno selezionato gli atleti, in base a dei parametri codificati e rigidi decisi in precedenza e che servivano a qualificarsi per questo europeo.
Veniva schierata una formazione completa in tutte le categorie maschili, mentre per le donne non schieravamo nessun rappresentante nella cat. + 78 Kg. Poteva essere, come dicevamo, davvero una edizione storica per l’Italia se Giovanni Esposito ed un Christian Parlati (purtroppo non al 100%) avessero ottenuto l’oro; soprattutto Giovanni Esposito che subiva un waza-ari, in un incontro dominato con l’avversario che aveva collezionato in precedenza due sanzioni, ma la terza nonostante il palese comportamento antisportivo dell’avversario non è arrivata. Poco coraggio da parte degli arbitri o poco peso politico da parte nostra? Sicuramente a ruoli inversi non ci sarebbe stato nessun dubbio.

Dispiace che ci sia da parte della dirigenza una rassegnazione non essendovi stata da parte italiana nessuna protesta ufficiosa od ufficiale. Questa affermazione è un buon viatico per il Mondiale ed è stata ottenuta dall’ossatura di quella storica squadra che vinse 5 ori ,1 argento e 2 bronzi alle Olimpiadi di Tblisi, assenti in questa occasione le medaglie di Sofia Petitto che conclude questo europeo con un 5 posto nella categoria 48 Kg che è, dato i problemi fisici avuti in questa stagione, un risultato promettente per il Mondiale e quella di Annalisa Calagreti che non è stata neppure selezionata. Forse data la cronica assenza di massimi donne competitive sarebbe stato il caso di insistere, ma ,come dicevamo ,i parametri rigidi fissati in precedenza hanno condizionato le scelte della D.T.N.

Questo risultato come giustamente ha fatto notare la direzione  tecnica della squadra juniores è frutto del grande lavoro dei club e salta evidente che ben tre medaglie sono targate Lello Parlati (3 bronzi: Christian Parlati -81 Kg; Giovanni Esposito -73 Kg ed una rigenerata, dalla cura  Nippon Napoli, Nadia Simeoli nei -63 Kg.
I due ori vengono dal talentuosissimo Manuel Lombardo forgiato da Pierangelo Toniolo e da Alice Bellandi che ha trovato in Ylenia Scapin una guida che aveva perso e che l’ha condotta sul podio più alto.
Un po’ di delusione per le prove degli altri azzurri , che se avessero confermato i risultati maturati nel loro percorso internazionale, avrebbero conquistato sicuramente un piazzamento migliore, ma tutti comunque meritano il loro posto in Nazionale.


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