Correva l’anno…2004 (parte 2)

Correva l’anno…2004 (parte 2)

La puntata di oggi della nostra rubrica è dedicata ad Alessandro Bruyere, ex atleta ed oggi tecnico delle Fiamme Azzurre e dell’Accademia Torino. Ha condiviso il suo percorso agonista, ed ora da tecnico, con il fratello Francesco.
Oltre al judo nutre una grande passione per la scrittura che l’ha portato fino ad oggi a pubblicare 4 libri, tra cui “IGEI, storia di un drago che faceva judo” edito da Italiajudo Edizioni.

Pubblicato da A. Cau il 28 apr 2016 in Iglesias

Amiche e amici di Italiajudo, la rubrica “Correva l’anno” ci riporta nel 2004 con protagonista Alessandro Bruyere.

World University Championships, Mosca. Alessandro gareggia nella cat. -66 kg dove conquista una medaglia di bronzo in un podio composto dall’ungherese Miklós Ungvári (oro), dal francese Samir Bouheraoua (argento) dal georgiano Mindia Khomizuri e appunto dal nostro Alessandro.

Nel 2007 in un’altra importante competizione del mondo universitario, ovvero le Universiadi (olimpiadi degli atleti universitari) di Bangkok conquisterà un’altra medaglia di bronzo salendo sul podio con l’azero Ramil Gasimov (oro), lo spagnolo Sugoi Uriarte (argento) e l’armeno Armen Nazaryan (bronzo).

Ai Campionati del Mondo Militari ha conquistato la medaglia d’oro nell’edizione svoltasi a San Pietroburgo nel 2005.

Ha conquistato importanti medaglie in vari tornei internazionali e Open.

Ai Campionati Italiani Senior vanta 1 medaglia d’oro, 5 d’argento e 1 di bronzo.

Durante l’attività agonistica ha difeso i colori delle Fiamme Azzurre di cui oggi è anche tecnico ed è tra i fondatori dell’Accademia Torino.

E’ riuscito a conciliare la sua carriera sportiva con la passione per la cultura. Nel 2012 ha conseguito la laurea in filosofia e la sua tesi è stata pubblicata nel libro “Via e sentieri buddhismo, zen e arti marziali (2013)“, terzo libro dopo: “Dopo il punto cosa c’è (2008)” e “Onirico Arbitrio (2011)“. Il quarto libro è invece “IGEI, storia di un drago che faceva judo (2014)“, un’opera dedicata ai giovani judoka, nella quale spiega attraverso la figura del draghetto IGEI i valori del judo e non solo, edito da Italiajudo Edizioni.


  1. Riccardo says:

    La storia del drago Igei è uno strumento di promozione senza eguali per il judo. Mi ricordo 3 o 4 anni fa quando Italia Judo ha portato in piazza Duomo a Milano il pupazzo di Igei durante un evento organizzato dal CONI. Con mia grande sorpresa Igei ha riscontrato in quell’occasione un successo spaventoso sopratutto tra gli adulti. Gli stand dove c’erano altri sport erano quasi vuoti, mentre per il judo e sopratutto per Igei c’era la fila per farsi la foto. Mi congratulo con Italia Judo per aver scelto un personaggio della caratura di Alessandro Bruyere per la stesura del libro Igei. Alessandro Bruyere è senza dubbio la persona ideale per poter rapprensetare tutti noi in giro per l’Italia e per parlare dei valori che il judo trasmette. Davvero state facendo un bel lavoro per il judo e per tutti coloro che lo amano. Grazie

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