Correva l’anno…1991

Correva l’anno…1991

Amiche e amici di Italiajudo, la rubrica “Correva l’anno”, dopo alcune puntate dedicate alle donne judoka, ritorna a parlare al maschile e ci porta nel 1991 con protagonista Giorgio Vismara. Giorgio è il più piccolo di 3 fratelli, Alfredo e Giuseppe, che hanno fatto e fanno tutt’ora la storia del judo italiano. Campionato del mondo [...]

Pubblicato da A. Cau il 17 dic 2015 in Iglesias

Amiche e amici di Italiajudo, la rubrica “Correva l’anno”, dopo alcune puntate dedicate alle donne judoka, ritorna a parlare al maschile e ci porta nel 1991 con protagonista Giorgio Vismara.

Giorgio è il più piccolo di 3 fratelli, Alfredo e Giuseppe, che hanno fatto e fanno tutt’ora la storia del judo italiano.

Campionato del mondo di Barcellona (cat. -86 Kg). Nei sedicesimi di finale sconfigge il russo Valery Yudanov, ma agli ottavi è sconfitto dallo statunitense Joey Wanag, entrando così nei tabelloni di recupero. Qui sconfigge il portoghese Pedro Cristovão, l’australiano Chris Bacon e il tedesco Axel Lobenstein, accedendo così alla fine per il bronzo dove sconfigge il francese Pascal Tayot.

Nel suo palmares anche tre medaglie ai Campionati Europei: l’argento sempre nel 1991 a Praga e due bronzi (1989 Helsinki e 1992 Parigi). E’ stato per ben due volte campione del mondo ai mondiali militari (1992 Seoul e 1995 Roma) e argento nel 1986 a Bruxelles, difendendo sempre i colori del Gruppo Sportivo Carabinieri.

Ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona del 1992.
Ai campionati nazionali assoluti ha conquistato 8 ori, 1 argento e 2 bronzi.

Dopo essere stato allenatore della nazionale giovanile italiana, ricopre dal 2005 il ruolo di allenatore della nazionale svizzera di Judo. E’ spostato con l’ex atleta della nazionale Italiana ed olimpionica Jennifer Gal, anch’essa allenatrice della nazionale svizzera, bronzo ad Atlanta 1996 quando gareggiava per l’Olanda.


  1. Claudio Zanesco says:

    ahaha “..è spostato..” e non sposato, comunque un grande amico e una grande coppia del judo nazionale che l’italia si è giocata come tecnici, ma forse per loro è meglio cosi, dal lago di Como alla verde svizzera il passo non è poi cosi lungo, se mi posso permettere la differenza tra Giorgio ed altri grandi ex atleti del judo internazionale è che la fortuna di essere un Vismara gli ha permesso di conoscere molti aspetti del judo oltre a quello sportivo

  2. pierattilio maino says:

    Boa noite a todos,
    ero personalmene presente a Barcellona a quei mondiali del 1991, ma la mia memoria fatica a riconoscere il percorso di gara di Giorgio Vismara cosí come descritto in questo articolo. Lo seguivo con particolare interesse conoscendolo fin da “piccolo” e fratello del mio piú grande e completo riferimento judoistico: Alfredo. Con il biondo atleta russo (e credo ci sia stato solo quello)un Uchi Mata sbagliato di poco (tipo quello del brasiliano Tiago Camilo alla finale olimpica con il nostro G.Maddaloni) e ippon di sukkashi. Nei recuperi non mi ricordo i nomi degli avversari, ma la finale per il 3º posto certamente si: l’ ostico coreano Yang dagli attacchi repentini in hidari uchi mata; una finta su spostamente a sinistra e sassae a destra, wazari! Finito con osae komi di inedito ushiro kesa gatame. E dopo la proclamazione si tolse la giacca e diede giustamente sfogo all’ incontenibile gioia del meritatissimo momento. PS: arrivai a Barcellona con il mitico 9 posti sociale cui d’ estate toglievo i sedili centrali e piazzavo 2 tatami che mi servivano da branda…ero ufficialmente incaricato come corrispondente del mio “Giornale di Bergamo Oggi” a redigere gli eventi della gara pre-olimpica, finché mi rubarono la mai sostituibile Olivetti lettera 32 e la direzione di gara mi mise a disposizione alternativo strumento…che meravigliosi gli anni ’90…
    abraços a todos
    pierattilio maino-brasil

  3. antonio furlan says:

    confermo, la finale per il bronzo con Yang è storia del judo italiano

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