A Zagabria Lombardo è d’oro

A Zagabria Lombardo è d’oro

Ha le idee chiare e parte a marce ingranate: è il piccolo, grande Manuel Lombardo, oggi d’oro alla prima tappa europea del World Tour Cadetti. Terzo nel 2014 dietro al collega Angelo Pantano, quest’anno il giovane torinese non ha lasciato spazio a nessuno ed ha espugnato Zagabria. Sul podio croato ad inaugurare la vorticosa stagione [...]

Pubblicato da AC il 14 feb 2015 in Lido di Ostia

Ha le idee chiare e parte a marce ingranate: è il piccolo, grande Manuel Lombardo, oggi d’oro alla prima tappa europea del World Tour Cadetti. Terzo nel 2014 dietro al collega Angelo Pantano, quest’anno il giovane torinese non ha lasciato spazio a nessuno ed ha espugnato Zagabria. Sul podio croato ad inaugurare la vorticosa stagione agonistica anche Biagio D’Angelo Jr., Luca Caggiano, Luca Carlino, Sara Trina, Sofia Petitto e Martina Zamponi.

La giornata di Manuel è filata sul binario della determinazione: prima della semifinale tutta italiana col collega Caggiano, l’azzurrino ha asfaltato il montenegrino Gusic, il rumeno Tanese, l’ostico russo Akimov e lo scomodo israeliano Dayan.  E’ un waza-ari a garantire a Manuel il passaggio in finale dove non c’è stata storia per l’ungherese Akos Kozma polverizzato dall’impeto del torinese. Un’ottima partenza dunque per Manuel che si prepara la strada per mete più ambiziose. “Nei mesi scorsi ho fatto gare con atleti molto più grandi ed esperti di me quindi questa gara non mi spaventava molto” ha dichiarato Manuel a fine giornata “…però dopo un gennaio da dimenticare dovuto ad un infortunio alla caviglia, questa giornata mi ha permesso di capire che ho recuperato bene; la gara è stata lunga e dura ma alla fine ne sono uscito soddisfatto.”

Si è invece colorata d’argento la giornata dello scampiano Biagio d’Angelo che ha detto la sua nei 50 kg:  fermato l’ucraino Kryvorot, è stato fulminate l’ippon ai danni dell’ungherese Adetiloye; tanta determinazione ha fatto la differenza invece col francese Mariasse El Medhi, superato di shido, ed anche col rumeno nella semifinale conquistata per waza-ari. Letale purtroppo, l’ippon del ceco Tomas Binhak che ha freddato l’azzurrino nella finalissima.

L’esordio internazionale di Luca Carlino segue le tracce di bronzo del fratello Andrea: per il giovane torinese non sono stati problematici il lituano Ratkevicius, né il serbo Vlaovic: più arduo è stato invece lo scontro con l’israeliano Golomb, già noto in famiglia; l’azzurrino ha dunque ritrovato la strada della medaglia ai recuperi, dove ha vessato l’esperto bulgaro Ivanov e l’ungherese Pongracz, imponendosi di giustezza nella finale per il terzo posto sul francese Alix Raynard.

E’ un ritrovato Luca Caggiano quello che si è piazzato sul terzo gradino del podio nei 60 kg di Lombardo. Superati senza appello l’ungherese Huszar, l’israeliano Shaiman, il rumeno Selea e lo scomodo ed esperto Bozhidar Temelkov (BUL), il romano si è imbattuto nel più navigato collega che non gli ha lasciato spazio, ma si è riscattato abilmente nella finale per il bronzo superando di waza-ari l’ucraino Danylo Khlopetskyi.

Terzo posto anche Per Sara Trina, nei fuscelli dei 40 kg. Un incontro vinto per la piemontese che si è imposta sulla ucraina Semeniuk. Più difficili gli altri incontri del girone all’italiana con la francese Laroche e la bulgara Sivkova.

Di bronzo anche la giornata di Sofia Petitto: che si è imposta con irruenza sulla serba Jancic, sulla slovacca Kincelova e sull’ucraina Pryima ed è stata fermata soltanto di misura dalla esperta francese Shirine Boukli; senza appello l’esito della finale per il bronzo in cui la calabrese di stanza a Torino ha lanciato la rumena Georgiana Ionita.

Il quinto bronzo azzurro è andato al collo di Martina Zamponi che ha superato la croata Brletic, l’ucraina Vashchenko, la serba Vukovic prima di essere superata dall’abile francese Blandine Pont, il cui ippon l’ha costretta alla finalina per il bronzo. Determinata, la “padovana d’oltreoceano” ha lanciato la polacca Natalia Kropska guadagnando l’ippon della vittoria.

Quinta piazza per Martina Scisciola che dopo una falsa partenza con la francese Boudouaia s’è riscattata nei lunghi ripescaggi, salvo inciampare nella bulgara Kirilova nell’incontro di finale. Ottima giornata anche per Riccardo Zema, in settima piazza dopo ben sette incontri disputati.

Con sette medaglie nella prima giornata, l’Italia – campionessa in quantità – è virtualmente sul terzo gradino del podio per nazioni: al primo posto l’Ucraina con due ori e un bronzo seguita dalla Francia con un oro, due argenti e due bronzi.

 

 

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