Toniolo non è più il DT azzurro

Toniolo non è più il DT azzurro

Dopo tante chiacchiere è ufficiale: Raffaele Toniolo non è più il direttore tecnico della nazionale italiana di judo. Lo scorso 23 ottobre, il 128° consiglio di settore ha infatti deciso di rimuovere il maestro Toniolo dall’incarico di Direttore Tecnico a causa della sua indisponibilità ad “essere maggiormente presente, per motivi di lavoro” ai Raduni Collegiali [...]

Pubblicato da AC il 8 nov 2014 in Monza

Dopo tante chiacchiere è ufficiale: Raffaele Toniolo non è più il direttore tecnico della nazionale italiana di judo. Lo scorso 23 ottobre, il 128° consiglio di settore ha infatti deciso di rimuovere il maestro Toniolo dall’incarico di Direttore Tecnico a causa della sua indisponibilità ad “essere maggiormente presente, per motivi di lavoro” ai Raduni Collegiali delle Squadre Nazionali “rendendo, quindi, meno efficace la comunicazione, la collaborazione e la ripartizione delle competenze all’interno della Direzione Tecnica Nazionale”. Queste le motivazioni formali riportate nel comunicato federale pubblicato nel tardo pomeriggio di ieri.

Ma le cose saranno davvero così?

E’ oggettivo il fatto che il maestro Toniolo non fosse presente in pianta stabile a Ostia: chi l’ha nominato e chi l’ha confermato sei mesi orsono non ne era consapevole? Fin dal principio tutto il judo italiano sapeva che Toniolo sarebbe stato poco sul tatami del centro olimpico: la Federazione non avrebbe mai potuto compensare il suo lavoro da dirigente d’azienda né durante il quadriennio né ad incarico terminato. Eppure nella mente del compianto Pellicone questa situazione non rappresentava un limite alla nomina di un Direttore Tecnico scomodo per molti .

Peccato che mai prima di Toniolo un DT azzurro abbia avuto un ruolo tanto nebuloso e ambiguo: direttore tecnico, direttore sportivo o manager, senza autonomia, senza possibilità di scegliere i propri “uomini”, senza supporto efficace…ne è risultata una confusa mancanza di punti di riferimento, l’assenza di chiarezza nei ruoli e nelle responsabilità, il sincretismo dei programmi, delle regole, dei criteri che ogni feudo ha vantato per sé.

Oggi nessuno sa se Toniolo fosse effettivamente un manager, un direttore sportivo o un direttore tecnico, di certo è stato criticato a 360 gradi in modo contraddittorio e grottesco: da una parte il problema pareva essere la lontananza da Ostia, dall’altra l’eccesso di presenza quando sul tatami c’era; le critiche sono state accese quando Toniolo ha seguito gli azzurri a bordo tatami, salvo poi essereToniolo_Bar 2012 lui l’unico tecnico azzurro alla finale squadre degli ultimi mondiali under 21; infine il problema sembra essere stato anche l’eccesso di zelo nella pianificazione e nelle selezioni anche quando impegnato nelle tappe dei circuiti internazionali a fronte di una comunicazione “ridotta” con lo staff tecnico.

Quali saranno dunque le ragioni vere della scelta del 23 ottobre? Forse era troppo il conflitto di interessi con la potente società di famiglia? O Toniolo avrà pestato troppo i piedi a qualche eminenza grigia o al suo entourage fin dalla sua nomina?

O forse in una situazione di stallo pauroso a meno di due anni dai Giochi di Rio 2016 era necessario trovare il capro espiatorio più facile da immolare? Peccato che non basti la ghigliottina per fare le rivoluzioni.

E poi: perché il maestro Toniolo dopo anni di lavoro sulla scena internazionale prima con la Commissione Giovanile poi con i senior non sarebbe stato più disponibile ad assumere altri incarichi in seno alla Federazione?

Qualcosa non torna?

Qualcosa non torna poiché a rimpiazzare Toniolo martire ci sarà una commissione tecnica di matrice fortemente politica: presidente e vice-presidente federale, segretario generale e un deus ex machina giapponese che si vorrebbe arrivasse a pascere lo staff tecnico federale. Kiyoshi Murakami, esperto datato dell’università di Tenri, già allenatore della nazionale francese junior e quindi dell’élite transalpina femminile, ha fatto parte dell’executive board dell’All Japan Judo Federation costretto alle dimissioni lo scorso 2013 col presidente Haruki Uemura, dopo gli scandali finanziari e umani che hanno travolto il judo giapponese…sarà dunque lui  l’uomo più adatto a coordinare il team azzurro e a ritrovare le sinergie apparentemente perdute?

Di certo nessuno dei membri della commissione avrà la possibilità di rimpiazzare Toniolo con la presenza fisica sul tatami o accanto a tecnici ed atleti…ma l’ex-DT non è stato rimosso in quanto non disponibile ad “essere maggiormente presente”? Non poteve essere Toniolo stesso uno dei membri di questa “Commissione Tecnica Nazionale” in luogo del guru nipponico?

A rendere più confusa la situazione anche le dimissioni del preparatore atletico nazionale Alberto Di Mario: ragioni personali o incompatibilità ambientale? E che dire dell’assegnazione dei 73 kg olimpici ad un tecnico diverso da quello confermato per le altre categorie: conflitto d’interessi tra il tecnico maschile e i candidati alla corsa olimpica?

Siamo dunque di fronte all’ennesimo pastiche all’italiana?

Pare purtroppo di sì perché così concepito, il riassetto della direzione tecnica non risolve i problemi di base del team azzurro a partire dalle difficoltà storiche e motivazionali che negli appuntamenti internazionali più importanti si sono tradotte in un nulla di fatto. Scelte più drammatiche a metà quadriennio sarebbero state inopportune ma di certo sarebbero state un segnale di “coraggioso cambiamento” e non l’eco di un tramare politico dal sapore medievale.

Mi sdegno pensando che agli occhi di molti il judo italiano possa sembrare una barca che naviga a vista nell’attesa che la terra compaia da sola all’orizzonte: d’altronde anche una medaglia olimpica, miraggio non implausibile, non cambierebbe le cose.

Lontani da intrecci che col tatami hanno poco a che vedere, l’auspicio è che i nostri azzurri diano il meglio “nonostante tutto”, certi che i protagonisti veri del sogno olimpico siano soltanto loro.

 

 

“La speranza ha due bellissimi figli:

lo sdegno e il coraggio. 

Lo sdegno per la realtà delle cose,

il coraggio per cambiarle”


  1. Jerry Luis says:

    <>
    Alle domande che mi ero posto ieri leggendo il comunicato della FIJLKAM, e che ho postato nell’editoriale “Rumors: siamo alle solite” del Direttore Morelli, l’ articolo di AC ha confermato tutti i miei dubbi sui reali motivi delle dimissioni/dismissione del DT.
    Le motivazioni addotte dalla Commissione sono contraddittorie. Penso che già a suo tempo la scelta di nominare il Maestro Toniolo, fatta dal compianto Presidente Pellicone dava fastidio a tanti anche all’interno della Federazione. Ci sono stati e ci saranno sempre, elementi occulti che tramano da sempre e che trameranno anche nel futuro prossimo. Il fatto stesso che da diversi quadrienni lo staff tecnico delle nazionale è scelto tra elementi che provengono dai Club militari questo fa molto pensare.
    Secondo me al vertice della DT dovrebbe essere nominato una persona che, oltre alle doti tecniche, sia fuori dagli schemi dei Club, per dirla tutta una persona “super partes”.
    Per quanto riguarda la scelta di nominare un tecnico esclusivamente per seguire i soli kg.73 la dice lunga, come detto nel mio posto sull’articolo “Siamo alle solite” bisogna aspettare le scelte che farà la Commissione per definire gli atleti che meriterebbero di continuare a seguire il percorso per le qualificazioni Olimpiche per capire il perché della scelta ma soprattutto della tecnico scelto.
    Ci saranno delle sorprese e si evidenzieranno alcuni aspetti del perché il DT è stato silurato.
    JL

  2. Dean Martin says:

    Non capisco una cosa…forse più di una….comunque, quando capita una cosa del genere in altri sport a farne le spese è tutto lo staff, e cioè il DT e i sui allenatori, qui sembra che a farne le spese sia solo il solo vertice della piramide. Delle due una, o il M° Toniolo ha pagato per tutti oppure non è stato lui a potersi scegliere i suoi allenatori, e questo sarebbe gravissimo perché è indice che l’anatra era zoppa in partenza.

  3. Gipsy says:

    Non stupiamoci…. siamo in italia purtroppo … Serviva una vra ittima sacrificale e’ stata trovata a scapito della verita’. Il circolo e’ chiuso e lo rimarra’ come in tutte le lobbies italiane… non servono i sacrifici non serve l impegno o sei nel giro o sei fuori chiunque tu sia e qualsiasi cosa tu faccia… purtroppo. Si sa gia’ chi deve essere spinto e chi no e non e’ un discorso di merito ma di dove sei e da dove arrivi …. spero tanto che i giovani che sono animati da tanto spirito di sacrificio e da tante speranze prima o poi possano incontrare un ambiente sano con ilq uale misurarsi, per ora e’ un’utopia ed e’ sotto gli occhi di tutti. Paga sempr eil piu’ scomodo non chi commette errori o chi vede solo il proprio orticello… W L’Italia

  4. Carlitos says:

    Il mio commento di sicuro sarà fuori luogo e fuori tema…

    Fijlkam:
    Per 32 anni è stata presieduta dal compianto presidente Matteo Pellicone (32 anni??? Si….)
    Dopo il Dott. Pellicone gli succede nel ruolo di presidente federale Domenico Falcone, che per trent’anni è stato al fianco di Matteo Pellicone con vari incarichi, fino ad essere nominato Segretario Generale dell’allora FILPJK nel 1999.
    Concedetemi l’esempio, è un po’ come a Cuba che dopo 50 anni di presidenza, Fidel Castro si dimette e….chi diventa presidente? Mà suo fratello Raul Castro naturalmente… Cosa è cambiato a Cuba? Niente…

    Il presidente della federazione Francese di Judo “JEAN-LUC ROUGE” è il presidente dal 2005 (9 anni), il presidente della Federazione Tedesca “Peter FRESE” è presidente dal 2005 (9 anni), in Olanda “Willem Jan Stegeman” è il presidente dal 2013 succeduto a “Jos Hell” presidente per 12 anni…

    Secondo mè in Italia prima di allenatori e direttori tecnici bisognerebbe cambiare i vertici, persone che sono da 30 anni e più nella stanza dei bottoni, che sicuramente hanno fatto anche tanto bene al judo Italiano mà che ha tutto c’è una fine, e che ci vogliono persone, idee nuove, nuovo entusiasmo…

  5. sorry says:

    Siamo alle solite…..addirittura un tecnico assoluto per questa categoria speciale: 73 kg.Mi chiedo che cosa ha di tanto speciale questa categoria????.
    Due tecnici su quattro hanno dato le dimissioni,direi bella media.Quali sono le motivazioni del dimissionario prof.ALBERTO DI MARIO???
    Sono molto preoccupato per il futuro di questa disciplina speriamo in bene.Buon lavoro a tutti

  6. Comino says:

    certamente si tratta della solita “italianata” che in altra e per altra occasione ho definito ” Bandar Log” che poi un laico come il presidente Federale presieda una commissione tecnica…è forse un coinvolgimento tecnico atto a parare le terta ad altri? quanto al sig. Murakami dato e considerati i precedenti dove poteva finire se non in Italia……scadenze: solo biologiche, basta aspettare

  7. Diego Morelli says:

    Murakami? Dopo tutti gli scandali in terra nipponica? Beh, chi si somiglia si piglia………..
    Che amarezza!

  8. francesco says:

    Il M.Toniolo quando era in collaborazione con i cadetti e juniores ha dimostrato le sue capacità nel crescere la squadra e facendo prendere importanti medaglie. Ho invece l’impressione che Pino non sia all’altezza della situazione visto i risultati dei maschi. Gli atleti vanno motivati e curati perchè sono loro il nostro futuro judoistico, naturalmente parlo dei giovani che sono stati messi da parte per ben due anni.All’estero portano ragazzi sempre più piccoli a fare gare di qualificazione, ovvio che all’inizio perdono con i colossi ma i risultati recenti della ranking list fa notare come pian piano siano saliti ai piani alti.Dove sono i nostri? A casa!!! Perchè lui si chiude in pochi atleti tra cui tanti veterani e non lascia spazio agli emergenti. Sig. Maddaloni ricordati che c’è anche il 2020 e se i ragazzi non li prepari adesso rimarranno sempre dei “bambocci” e questo per colpa tua che non sai fare il tuo lavoro!Io avrei rimosso lui prima che faccia altri danni e rovini i nostri TALENTI di cui l’Italia ha bisogno!

    • Antonio says:

      Nel giudicare un professionista come Pino Maddaloni immagino avrai perlomeno pari esperienza. Come semplice appassionato della materia, dopo aver seguito delle World Cup, il mondiale junior a Lubiana e l’europeo a Montpellier posso dirti che se c’è qualcuno che mi ha positivamente impressionato come tecnico è stato Maddaloni. Se devo trovare un possibile limite a ciò che ho visto è che può raggiungere qualsiasi risultato ma solo con atleti simili a lui, chi ha visto combattere Esposito a Lubiana penso possa capire cosa intendo: molto coraggio e ritmo dal terzo minuto. A tratti Parlati ha mostrato gli stessi grandi potenziali a riguardo ma il contesto era diverso. Al di là delle opinioni personali ritengo che se bastasse additare qualcuno e sostituirlo avremmo già raggiunto da tempo la Francia nel medagliere.

  9. Dartagnan says:

    Al ristorante del centro Pellicone do Ostia, Raffaele Toniolo pranzava sedendosi ai tavoli normali.
    Falcone invece mangia nel separè e non si mischia agli atleti ospiti…

    • Diego Morelli says:

      A’ Dartagnan tu invece vai a cena com Portos, Athos e Aramis? Ma per piacere fai l’uomo che non costa niente!!

      • Dartagnan says:

        Diego Morelli non m’interessa fare l’uomo con te.
        Falcone è da decenni in federazione,che è governata da meridionali. Si sente una spanna sopra gli altri,chissà perché.

      • Diego Morelli says:

        Ma io non sto criticando quello che dici , non dico che sia giusto o sbagliato, dico che non ci si deve nascondere per dire quello che si pensa. Questo si fa nei regimi dittatoriali.
        E mi sembra che noi “apparentemente” siamo ancora in democrazia.

      • Diego Morelli says:

        PS a questo punto mi viene da pensare che mi conosci! Nel caso ti invito a contattarmi per poter almeno confrontare civilmente le nostre opinioni.
        Grazie

  10. Assegno lucio says:

    Siamo in Italia e le infrastrutture politiche che governano il Judo da 32 anni non fanno eccezione a quelle che ci governano lo stato da Montecitorio. Credo che le liti tra tecnico e staff (lecite, si è trovato uno staff calato dall’alto e non scelto da lui) siano solo il pretesto dell’allontanamento (gli impegni di lavoro sono una cazzata, ma chi vogliamo prendere in giro…). Molto probabilmente, come accade in tutte gli ambienti politici italiani, conoscendo personalmente il M. Toniolo, è presumibile che si sia inimicato la nomenclatura per ragioni diverse. La sua rettitudine ed il suo genuino impegno probabilmente hanno intaccato vecchi accordi e stavano minando vecchi privilegi che duravano da anni e che a noi italiani piace rimangano tali. Inoltre il M. Toniolo è una persona acuta molto intelligente e capace: un mix dirompente che ai nostri vecchi barbagianni fa paura. Per quello si preferisce avere personaggi con una capacità critica nettamente inferiore: non possono infastidirci e li manipoli meglio.

  11. Gipsy says:

    purtroppo vedo che bene o male siamo tutti d’accordo.. Il Maestro toniolo non poteva piu restare nel gruppo dove una lobby decide i predestinati non sulla base dei meriti ma per divisioni di parte non ermettendo a qualche emergente di provare . Chi sbaglia nel gruppo della lobby e’ assolto chi sbaglia al di fuori e’ sempre bastonato e probabilmente il M Toniolo questo non lo voleva, conoscendone l’impegno e la capacita’ critica e decisionale. Pertanto di male in oeggio chi doveva cambiare e’ rimasto si e’ aggiunto un Giapponese di turno e ttti vivranno felici e contenti .. Su tutto il resto meglio non esprimere giudizi …..

  12. Claudio Zanesco says:

    Bella questa, un sacco di commenti sul judo da parte di attori, personaggi dei fumetti e altro, zingari, moschettieri ecc. ecc. e VOI sareste quelli che vogliono cambiare il judo italiano? ma per favore, incominciate a scrivere il vostro nome e cognome e prima di preoccuparsi della direzione tecnica nazionale preoccupatevi del fatto che alle qualificazioni degli assoluti non ci va più nessuno, io ho solo il dato lombardo, una 60ina di atleti fra maschi e femmine in tutte le categorie e, mi rifersicono che molte altre regioni anche blasonate non stanno meglio, IL JUDO ITALIANO SPORTIVO E’ FINITO. Bisogna azzerare tutto e ricomnciare tutto da zero.

  13. mimmo says:

    Risposte a senso unico…tutte risposte di parte…tanto di cappello al maestro Toniolo che rispetto professionalmente, ma forse in questa veste è mancato qualcosa che forse non sapremo mai. (aspetterei anche una intervista dello stesso CT per cancellare qualche dubbio…non credete?)
    Per me via Toniolo via tutti…ma non per una questione politica che inutile parlarne( non dimenticate che questa è l’Italia…) ma per una questione di risultati e scelte sbagliate. Forse in una squadra si dimettevano tutti, ma si vede che tanta squadra non erano…ovviamente tutto a discapito di chi lavora con sudore e per POCHISSIMI SPICCIOLI…o nulla …GLI ATLETI.
    CLAUDIO Zanesco, concordo con te…praticamente molte critiche solo distruttive e non costruttive… pochi fatti…insieme dobbiamo dimostrare con fatti alla mano che si vuole cambiare un sistema forse “sbagliato”, insieme dobbiamo ricostruire o modificare un sistema lontano dalla meritocrazia, che forse un tempo dava i suoi risultati, oggi no. Far capire che bisogna intervenire immediatamente su tutti gli aspetti di questo grande sport…..MERITOCRAZIA MERITOCRAZIA e UMILTA’ alla base NO di un cambiamento, ma alla base di una correzione del sistema.
    Amici non sognatevi di fare la guerra…essa non porta a nulla e poi sappiamo come finisce.
    Aspetto qualche dichiarazione del nostro ex CT.

  14. Francesco Bertarione says:

    Io non mi vergogno a mettere il mio nome è cognome, anzi ci tengo a scrivere chi sono è da dove provengo!
    Sono un atleta ora anche collaboratore dell’akiyama settimo, e ho avuto l’onore e sopratutto il piacere di essere allenato e di aver conosciuto personalmente il maestro Raffaele Toniolo, il nostro purtroppo ex DT!
    Sono un laureato in scienze motorie e triennale scienze e tecniche del l’allenamento sportivo, oltre che in possesso dell D.u.e.p.p. Diploma europeo come preparatore fisico per gli sport di squadra e individuale con la specializzazione sul judo e le arti marziali.
    Quello che è successo è scandaloso, quando una persona lavora in maniera onesta dettando delle regole e rispettandole in prima persona, non facendo favori a nessuno e chiedendo trasparenza ai vari responsabili,allenatori militari,”grandi vecchi ecc…” Viene mandato via con delle scuse”!
    E poi le dimissioni di Alberto di Mario, l’unico dopo Stefano Frassinelli (che nota bene come preparatore e italiano in primis insieme a Ezio Gamba sta mietendo successi e risultati in Russia!) avesse non solo l’esperienza da atleta e praticante di questo sport,ma anche i titoli per fare il suo lavoro! E il concorso per la sua carica dov’è uscito di grazia? Dov’è il bando da preparatore per le squadre nazionali? Dove sono stati pubblicati i bandi di concorso per le cariche sempre da preparatore atletico per i gruppi militari? Le persone che ricoprono tale ruolo hanno i titoli per poterlo fare?
    Siamo tutti scemi noi che abbiamo studiato???
    In una federazione dove non ci sono veri

  15. Francesco Bertarione says:

    In una federazione dove non ci sono veri responsabili tecnici, non solo con un corso allenatore, o con una posizione politica,ma con una laurea o titolo academico eguale, abbiamo perso 2 seri professionisti e tecnici!
    Mi auguro che tutti coloro che sono in carica come preparatori atletici nei gruppi militari, o come tecnici abbiano i titoli altrimenti almeno personalmente, come laureato e titolato per questi posti, darò battaglia per avere giustizia in ogni sede competente,su quanto spetterebbe a persone e ragazzi laureati e titolati per ricoprire veramente queste posizioni come il sottoscritto!
    Ringrazio ancora il prof A.Di Mario per la sua supervisione nelle mie tesi e gli auguro il meglio per il suo continuo professionale!

  16. Emanuele Melis says:

    Abbiamo fatto un passo indietro. Sono molto dispiaciuto per Raffaele Toniolo che finalmente aveva portato una ventata di onestà nella Nazionale Italiana. Io non ho l’esperienza per dire cosa fare per migliorare la situazione ma certamente avrei messo in gioco atleti di alto livello tecnico come Brambilla, Bruyere e Meloni per far crescere i ragazzi. Credo che gli azzurri abbiano bisogno di un continuo progresso tecnico sia nel ne waza che nel nage waza e di training camp programmati con le nazionali più forti (almeno le europee)!!! Adesso la vedo grigia…

  17. Tiziana Zuppi says:

    Poco posso aggiungere all’amarezza che provo per questo clima da “basso impero”.
    Posso e voglio soltanto esprimere la grande stima persona, judoistica, intellettuale ed umana per il MAESTRO Toniolo.
    Che tristezza
    Tiziana Zuppi

  18. Alessandro Comi says:

    A nome della redazione di Italiajudo ringrazio chi sta alimentando il dibattito con il proprio commento. Ricordo però che la credibilità dei nostri interventi si basa sul fatto che con il nostro nome e cognome, mettiamo la faccia su quello che scriviamo: sarebbe bello che lasciando il proprio commento si agisse allo stesso modo, affinché questa discussione continui ad essere attendibile, credibile e costruttiva. A.Comi

  19. mimmo says:

    Soprattutto costruttiva…. aspettiamo un intervista che ci chiarisca il tutto….credo che sia necessario per additare o comunque costruire sul futuro. ..

  20. mimmo says:

    Soprattutto costruttiva…. aspettiamo un intervista che ci chiarisca il tutto….credo che sia necessario per additare o comunque costruire sul futuro. ..

  21. marco bottinelli says:

    Vedo con estremo piacere che dopo l’intervento dell’amico Zanesco tutti si sono qualificati con nome e cognome, meno male!!!.Sul tema de DT io penso che la coesistenza con uno staff non scelto e di estrazione diversa (società militari) possa aver comportato delle difficoltà,anche se con Tecnici di altissimo profilo ma….. in realtà io penso che il vero problema sia stato che il M° Toniolo era stato messo li per dare l’idea, e solo l’idea di un cambiamento, poi ai primi tentativi di cambiamento o ai primi risultati non positivi, si fa una restaurazione pesante che ci riporta ai Tecnici Giapponesi , che forse oggi se non fenomenali, non hanno tantissimo da dire, ma che sono più facilmente indirizzabili e non rompono. Per il resto Claudio Zanesco ha ragione, quello che contano sono i numeri ridicoli del ns. judo agonistico da una base cosi ristretta difficilmente si estraggono grandi campioni. Ed ancora la ns. invisibilità mediatica indirizza i giovani verso altri sport , ragazzi che fanno molti sacrifici non vengono debitamente riconosciuti e questo aumenta i tassi di scollamento dalle gare, strutturalmente non siamo visibili ed anche le scorse medaglie olimpiche non sono state sfruttate per visibilizzare il ns sport. Alla fine dopo 32 e qualche mese di ”continuità” forse dovrebbe essere la dirigenza a dimettersi e non il M° Toniolo.

  22. Valentina La Forgia says:

    Buonasera a tutti…
    Il Sig. Toniolo ha pensato bene di accettare l’incarico di DT pur essendo consapevole dei limiti di tempo dovuti alla sua professione, ritenendo di poter gestire una nazionale in fase di ristrutturazione a distanza tramite posta elettronica. È sotto gli occhi di tutti il fatto che in occasione delle fasi salienti della preparazione ad obbiettivi importanti, come europei e mondiali, Toniolo sia stato praticamente assente dai raduni collegiali, alcuni esempi:
    1. Raduno collegiale a Parma – presenti diverse nazioni,numerosi atleti italiani oltre che al nutrito gruppo della nazionale ma il DT era assente;
    2. Raduno collegiale pre mondiale Ostia – durato quasi tutto il mese di agosto e il DT anche in questa occasione era assente( durante lo svolgimento del ritiro però era ad Izola con gli atleti della Ginnastica Triestina e Akyama Settimo).
    3. OTC Roma – evento calendarizzato dall EJU.
    Nonostante questa oggettiva situazione voglio fare presente che Toniolo aveva un contratto di diverse decine di migliaia di euro più gli eventuali premi.
    In più risulta estremamente evidente che in occasione delle gare internazionali di qualificazione olimpica e circuito european cup,nonostante le competenze puramente manageriali e di coordinamento attribuitegli dalla federazione Toniolo abbia seguito tecnicamente alcuni atleti che,guarda caso risultano essere appartenenti all’asse Akyama/Ginnastica Triestina,fondate dal DT stesso. Purtroppo un episodio simile si è verificato anche durante il campionato italiano esordienti,occasione in cui Raffaele Toniolo indossando la tuta della nazionale ha tenuto il riscaldamento pre gara per gli atleti di una delle due società già citate in precedenza.
    Purtroppo questi sono fatti oggettivi che evidenziano un certo conflitto di interessi che sarà sempre presente qualora il DT nazionale sarà scelto direttamente dal movimento judoistico italiano. È auspicabile quindi che in futuro la figura del Direttore Tecnico venga individuata in aree sportive differenti( come è stato Vittoriano Romanacci, “area di provenienza lotta”; Ezio Gamba, DT Russia “proveniente da diversa nazione”; Giorgio Vismara, DT Svizzera “proveniente da diversa nazione”; Daniel Lascau,DT Inghilterra “proveniente da diversa nazione” e se ne possono citare tanti altri anche in differenti sport.
    Ritengo che sia sempre molto difficile individuare persone con la giuste professionalità che possano ricoprire i diversi ruoli all’interno di una squadra nazionale e sono sicuro che tali scelte sono state fatte in passato e vengono fatte tuttora direttamente dal consiglio federale,della nostra e di tutte le altre federazioni,senza alcun tipo di concorso,sempre con l’obbiettivo di ottenere il meglio dagli atleti per il raggiungimento di una medaglia olimpica. Per quello che riguarda il nuovo preparatore atletico Claudio Donatelli,leggendo da Google il suo curriculum è evidente che sia all’altezza del ruolo che ricpmpre.

    Concludo dicendo che è importante documentarsi al meglio prima di esprimere il proprio giudizio.
    .
    VLF

  23. Carlo Grava says:

    Io da quando ho iniziato a fare questo sport ho sentito tanti criticare le dirigenze fuori del palazzetto, nei bar e in qualche stage…..ma al momento delle votazioni le persone sono sempre le stesse !!! Come avviene per i Nostri Dipendenti Pubblici. Ho si parla tutti bene e si razzola tutti male, o come si dice sempre : ” è colpa dei poteri forti” !! Ma chi è che mi aiuta a capire cosa sono i poteri forti? Inoltre chi è che ha il tempo e i soldi di fare questi lavori, visto che sembra che non ci siano professionisti dello sport e della politica sportiva, quindi non c’è la possibilità di guadagnare ? Ma anche questo è vero ? La redazione e le persone importanti hanno modo di rispondere ? Grazie

  24. Claudio Zanesco says:

    Con il tempo emergono tante considerazioni fra cui quella di Valentina La Forgia, anche questa da verificare, la considerazione che vorrei ribadire è che a parte il DT, il nostro problema è MOLTO più grande,e le soluzioni, vedi quelle per sostituire Raffaele molto dubbie nella loro vera utilità

  25. mimmo says:

    rieccoci alle solite balordie italiane…da vittima di complotto a colpevole di un comportamento anomalo o improprio, almeno così come dice la nostra amica Valentina (come crediamo ai precedenti post dobbiamo credere anche alla nostra amica)….
    In tanto la versione ufficiale della federazione l’abbiamo letta tutti…. SECONDO ME CI TROVIAMO SOLO ALL’INIZIO DI UNA SOAP OPERA…..TUTTA MADY IN ITALY…..
    io credo e ribadisco che sia il caso di sentire il nostro ex DT, in modo tale da debellare dubbi e perplessità.
    La cosa che mi darebbe fastidio è sapere che nonostante il periodo di crisi, le decine di migliaia di euro sono spesi per la direzione tecnica e non per far crescere i ragazzi in gare ed eventi judoistici. Ragazzi che tra l’altro permettono loro di guadagnare bei soldoni…..

    AMICI LA CINTOLA VA STRETTA PER TUTTI MA NON PER LA CRESCITA DEGLI ATLETI….SOPRATUTTO QUELLI GIOVANI. Scaviamo…scaviamo…scaviamo bene che qualche collaborazione o qualche consulenza la possiamo avere anche da bravi maestri e tecnici italiani, che in sordina portano la nostra “giovane” bandiera in giro per il mondo.

  26. Francesco Bertarione says:

    Per rispondere alla sig Vlf. Mi sono ovviamente documentato sul nuovo praratore, e so benissimo da dove arriva, (visto che anche io faccio il preparatore di lavoro sia nel calcio,che nel judo sport da dove arrivo e che pratico dal 25 anni.)nella fattispecie dal calcio professionistico e non dal Judo dal quale invece arrivavano il prof S.Frassinelli prima e il prof. A.Di Mario poi!
    Mi domando solo chi è come lo abbiano scelto e se c’è stato un bando di concorso o una cosa analoga,o si è fatto,tutto in sordina!
    E parlando,di allenatori e professionisti, perché non puntare su giovani ma preparati tecnici, come Ylenia Scapin,o Paduano, solo per citarne alcuni oppure i già citati e bravi Brambilla e Vismara???! Invece di andare a cercare un seppur bravo datato e non più giovane giapponese???
    La riposta me la sto già dando da solo,e non mi piace perché la vedo come un mero tentativo di mettere una persona controllabile dalle eminenze grigie politiche che controllano da più di 20 anni il sistema judoistico Italiano!
    Diamoci una sveglia e diamo spazio ai giovani!

  27. Francesco Bertarione says:

    Per esempio mi piacerebbe sapere, ma come è ovvio nessuno mi risponderà, chi sono i veri allenatori come carica e chi sono i veri preparatori sempre come carica e titoli, dei vari gruppi militari, che sono coloro denominato professionisti secondo la natura giuridiche del nostro sistema di diritto sportivo!
    Visto che come me tanti altri ragazzi e ex atleti anche di buon livello e che si sono formati studiando,hanno fatto esperienze e speso soldi, e non hanno mai potuto accedere ad un bando di concorso o cose analoghe, per ricoprire o almeno candidarsi a quei ruoli!
    Per poi Essere costretti a vedere, senza chiarezza a chi è in tanti casi affidata la figura di allenatore o di preparatore atletico e per esempio nella figura di direttore tecnico di alcuni gruppi sportivi militari, quindi persone stipendiate con i soldi di tutti,persone con a stento la 5 superiore (alcuni neanche quella.) e anche datati!
    Adesso datemi una risposta visto che in Francia perché io ho preso il diploma europeo li, una persona seppur atleta e argento olimpico ecc, per bene ho frequentato con lui, dev’essere studiare per ricoprire il ruolo di allenatore o preparatore o direttore tecnicoe in Italia invece deve essere tutto sempre fatto a casaccio o per favoritismi?.??!!!
    Perché per una buona volta qualcuno non mi risponde??? Paura o Ignoranza???

  28. Francesco Bertarione says:

    Scusate per gli errori di ortografia ma la mia mano rotta è il mio tablet mi impediscono di scrivere correttamente!

  29. Valentina La Forgia says:

    Buongiorno, caro Sig. Bertarione, mi faccia capire… Da quello che leggo dalle sue parole lei ha fatto judo per 25 anni e fa il preparatore atletico di calcio(oltre che di judo ovviamente..per quale società???) mentre il nuovo prep atletico federale che viene dal calcio(sicuramente non ai suoi livelli) non può allenare il judo. Di conseguenza,seguendo il suo ragionamento anche Vittoriano Romanacci,non essendo mai stato judoka,non avrebbe mai potuto svolgere il ruolo di DT o allenare la nazionale di judo……Per di più sono sicura che in tutte le nazionali del mondo di tutti gli sport abbiano concorsi pubblici per cercare il proprio preparatore atletico… Ma in che mondo vive??? I vari preparatori atletici dei gruppi sportivi militari se si informa vedrà che sono tutti laureati in scienze motorie, anche questo dato lo può benissimo trovare nel organigramma dei vari gruppi.
    Dopodiché lei ha difeso per tutto il tempo il DT Toniolo che è laureato in Fisica(non Educazione….)trascurando le mie precedenti affermazioni nel precedente post .

    Tutti i vari allenatori e collaboratori della nazionale compresa Ylenia Scapin che è già inserita nel quadro tecnico della nazionale so per certo che devono aver conseguito e ottenuto la qualifica di allenatore di IV livello europeo presso il coni e il grado di istruttore presso la FIJLKAM.

    CONDIVIDO il pensiero del Sig. Zanesco sul fatto che per migliorare il judo italiano si debba ricominciare dal basso e lasciar lavorare con serenità uno staff tecnico scelto da una commissione che ha il nostro stesso obbiettivo comune(sicuramente con finalità diverse) di una medaglia olimpica..

    Citando le sue parole penso si tratti di ignoranza……..la sua….!

  30. Gabriele Zema says:

    Buonasera, premetto di non essere né un tecnico né tanto meno un addetto ai lavori, ma solo il padre di due giovani judoka (per altro senza alcuna ambizione di entrare a far parte della nazionale maggiore ) che hanno voluto farmi partecipe di questa querelle intorno al Signor Toniolo.
    La prima riflessione che faccio, ma nessuno me ne voglia, è che, in tempi di crisi, nessuno ha denunciato al Dott. Malagò il fatto che un semplice laureto in Fisica sia riuscito a farsi pagare decine di migliaia di euro ( certo sulla base di un contratto scritto )per non fare assolutamente niente mentre altri validissimi tecnici, in possesso di ben altra laurea, lavorano gratis ( affermazioni della Signora La Forgia che ha certamente dei riscontri reali a supporto delle Sue affermazioni… altrimenti si trovi un buon avvocato ). La seconda riflessione che faccio è la seguente: ma il Signor Toniolo ha parlato? Qualcuno, e mi riferisco in particolare alla Signora La Forgia e a Francesco Bertarione, ha avuto la versione dei fatti dell’ex DT? E basta guardare su Google per poter affermare che il nuovo preparatore atletico, che non ho idea di chi sia e che non conoscerò mai, sarà all’altezza del ruolo assegnato? Mah!?! Ultime due riflessioni, una amara e l’altra scherzosa: meno male che i miei figli non sono campioni e guai a chi finisce nel mirino dell’investigatore privato Signora La Forgia. Non credo che la Signora Monica Toniolo conosca così dettagliatamente il trascorrere della vita del marito.
    Al Dottor Comi ancora complimenti per l’analisi come sempre precisa e illuminata.
    Una buona serata a tutti. Gabriele Zema

  31. Francesco Bertarione says:

    Prima di tutto io non sono ignorante e so di cosa parlo, secondo io non so lei chi sia e che ruolo svolge in questo sport, ma sicuramente non mi risulta sia né un allenatore ne un preparatore ne un direttore tecnico di nessun gruppo sportivo militare o della nazionale italiana! Secondo so purtroppo bene dove vivo, cioè in un paese dove non esiste meritocrazia e regole chiare! Poi per chiarirle le idee io sono un atleta dell’Akiyama settimo e non sono ne un fenomeno ne un pagliaccio! Ma visto che io lavoro in questo settore, e ho studiato per questo,e ho girato parecchio, so che in ogni federazione nazionale,ci sono dei bandi di concorso per l’assegnazione dei posti come preparatore atletico, allenatore o direttore tecnico se le squadre sono statali, come i gruppi militari! Solo nelle squadre nazionali cariche sono elettive! Terzo io non ho mai detto di volermi sostituire a qualcuno,e comunque legga prima di rispondere a casaccio, perché io parlavo di preparatori e citavo, i preparati e qualificati anche accademicamente prof. Di Mario e Frassinelli, che in più venivano anche da ottime carriere nel Judo! E vittoriano romanacci comunque veniva dalla lotta sport sicuramente più vicino al judo del calcio! Ma detto questo prima di giudicare il nuovo preparatore atletico, bisogna lasciarlo lavorare, io vorrei solo capire come ci è arrivato! E mi sembra più che giusto il mio diritto di volerci vedere chiaro, e per questo le ripeto che come ci sono concorsi per arruolare gli atleti gli stessi per titoli (ci dovrebbero essere ) anche per i preparatori atletici e allenatori!

  32. Claudio Zanesco says:

    Mi ero ripromesso di non intervenire più,ma mi sembra che ci sia una deviazione di base, si parla molto di preparatori atletici ecc. ecc. ma di MAESTRI DI JUDO? ovvero figure che veramente insegnino questa disciplina agli atleti? di quelli non parla nessuno? qualcuno a livello nazionale si preoccupa di analizzare il perchè alle regionali degli assoluti vi siano 4 gatti (e non 44) perchè si spremino i ragazzini dai 12/13 anni in finali nazionali da paura e poi tra junior e senior sono tutti spariti? perchè la maggior parte delle società non riesca a fidelizzare il “cliente” judoista , perchè se ti va bene fai judo su un tatami abrasivo appoggiato a terra e ti spacchi le ossa cadendo? perchè ad una gara regionale domenica scorsa ho visto un tecnico far scaldare una ragazza facendogli fare una schifezza di seoi otoshi in ginocchio con contatto della spalla al polso? omicidio premeditato e lesioni gravi all’avversaria se ti va bene? poi Raffaele è un amico da tanto tempo , se avrà avuto ragione lui o qualcuno d’altro non lo so, ma vorrei che ci incazzassimo di più per altre cose

  33. francesco says:

    Sig.ra “Valentina” le vorrei ricordare che la nazionale Italiana è in prevalenza NAPOLETANA e che l’allenatore “combinazione” pure!!!! E lei sottolinea il fatto che il M. Toniolo seguiva alla sedia i pochi atleti del nord?? Ma si vergogni

  34. mimmo says:

    Stiamo andando oltre il seminato…purtroppo sapevo che questo “costruttivo dibattito” (secondo l’ideatore e amico COMI e pochi relatori) finiva così…Nord e Sud…soldi……mancati incarichi…politica e beghe sportive tra società.
    Gli atleti che siano del Nord o del Sud che siano di un colore o dell’altro, bastino che siano bravi e che portino risultati…altrimenti fuori….e su questo punto basti vedere i risultati a tutti i livelli per sapere chi sono gli atleti più bravi, quelli da tenere in considerazione e chi potrebbe essere convocato…..
    La questione DT Toniolo, non ancora chiarita ufficialmente dallo stesso DT è sapere i VERI motivi, questo per costruire un futuro per i nostri ragazzi, fatto di TRASPARENZA e MERITOCRAZIA, dove alla base ci deve essere l’esclusivo e indiscriminato interesse dell’atleta.
    Cortesemente questi sono opinioni e pareri per costruire e informare il mondo Judo, ovviamente fatti su dati concreti (almeno credo)…qui tutti teniamo occhi per guardare e orecchie per sentire…poi se dobbiamo fare i finti tonti ditelo che cambiamo sport…quindi non parlatemi di avvocati e cose del genere altrimenti ci ritroveremo con i soliti post demenziali….
    Amici…questo il motivo che insisto su di una versione ufficiale dell’ex DT….ad oggi cari amici non ancora resa….ma nel frattempo qui vi ammazzate di punzecchiature….
    INVITO il nostro amico COMI, responsabile di questa pagina di interpellare l’attore principale, chiudendo così questo dibattito molto serenamente.
    Buon Judo a tutti.

  35. Luca says:

    Come fa notare Mimmo ridurre tutto al solito nord vs sud è inutile e controproduttivo..è oggettivo però che esistono situazioni di favoritismo legate all’appartenenza a determinati club, regioni e santi patroni: basta vedere chi sono i più improbabili sparring convocati ai ritiri o chi è ammesso “di diritto” all’assoluto perché per lui o per lei il collegiale inizia proprio il giorno della qualificazione. Forse a Ostia regole e meriti non esistono perché politicamente costano troppo?

  36. mimmo says:

    Mi caro Francesco….OGGI…analizzando la sua affermazione; la signorina Valentina non ha detto atleti del nord….ma ha detto atleti dell’Akyama Settimo (quindi molto diverso da quello che vuole far intendere lei traendo in inganno chi legge)…per quanto riguarda rapporto allenatore – atleti NAPOLETANI, questi hanno da sempre fatto parte della nazionale in quanto pluri medagliati (forse non ricorda gli atleti che ve ne hanno fatto parte in passato)e meritevoli sul campo del posto che ricoprono, l’unica differenza è che forse in percentuale gli atleti NON NAPOLETANI (quindi del resto dell’Italia)sono in minoranza. Questa percentuale è data dalla somma matematica di medaglie e titoli ottenuti e non “per combinazione”. Poi se bisogna escludere un tecnico napoletano dalla nazionale solo perchè ci sono atleti della stessa regione, lo dica pure…. purtroppo non è colpa degli atleti fare medaglie e stare li. Approfitto, da napoletano e da appassionato, vorrei fare i miei complimenti a Mimmo DI GUIDA e Antonio ESPOSITO per i titoli conquistati agli ultimi U23 in Polonia, nonché a tutti i ragazzi che vi hanno partecipato. Un grosso in bocca al lupo a tutti gli atleti della nazionale, senza distinzione alcuna,(l’elenco è lungo), per i prossimi impegni……
    Poi ai tempi d’oggi fare ancora differenza tra atleti del NORD e atleti del SUD è un po…diciamo “riduttivo”…pensiamo a fare campioni senza barriere…GRAZIE.

  37. Vittorio Serenelli says:

    Ho letto le varie considerazioni sulla “crisi” della Direzione Tecnica nazionale. C’è chi è a favore chi contro, chi dice che tutto lo staff tecnico andava mandato a casa assieme al DT. Chi pensa che invece il problema sia politico e da cambiare è prima di tutto la classe dirigente.
    Personalmente da appassionato mi chiedo però 2 cose:
    La prima riguarda le caratteristiche dovrebbe avere il nuovo DT.
    Toniolo è stato accusato di essere di parte e quindi quello nuovo non dovrebbe essere espressione né dei militari né di un grosso club. Straniero? A quanto pare quelli bravi si fanno pagare cifre che sembrano non alla portata della FIJLKAM. Deve essere un SignorSi di fronte alle richieste politiche o una mente libera con un suo progetto autonomo?
    La seconda questione è più giuridico-fiscale. Nel mio lavoro ho avuto a che fare con i controlli sui pubblici finanziamenti e mi chiedo: l’attuale e provvisoria Commissione Tecnica è composta anche dal Presidente e dal Segretario Generale. Ora le responsabilità Amministrative e le responsabilità Tecniche coincidono, ma trattandosi di spendere soldi pubblici siamo sicuri che questo sia lecito?
    Cordialmente
    Vittorio Serenelli

  38. francesco says:

    Ciao Mimmo la mia voleva essere una provocazione visto che la “Sig: Valentina” affermava che il M.Toniolo seguiva i ragazzi della Triestina e dell’ Akiyama. Questo è normale visto che conosce meglio i “suoi” ragazzi d’altro canto Pino conosce sicuramente di più i “suoi”.L’obbiettivo deve essere “UNICO” di far crescere gli atleti più promettenti a prescindere dalla natività.Vedremo…………………………………..

    • mimmo says:

      Stiamo sulla stessa frequenza…allora cerchiamo di calmare gli animi, chiedere i veri motivi delle dimissioni (solo per curiosità visto che fino ad ora non abbiamo avuto il piacere di una replica dell’ex DT, in modo tale da tranquillizzare tutti)…e trovare, anche insieme, soluzioni fattibili per il futuro dei talenti italiani….
      …insieme cerchiamo pure di considerare il lavoro dei ragazzi, trovare fondi per finanziare loro e le trasferte…quindi cercare di livellare economicamente i tecnici e le vittorie e rendimento degli atleti…non dimentichiamo che un buon tecnico è bravo se ha pure un buon atleta …e quindi anch’egli va motivato economicamente…qui non si vive di aria….
      CIAOOOO

  39. francesco says:

    Pienamente d’accordo con te Mimmo bisogna lavorare sopratutto per gli Atleti e poi sicuramente arriveranno una pioggia di medaglieeeeeeeeeeeee e di campioni mady in Italy

Commenta con Facebook

commenti