Universiadi amare per l’Italia

  4-7/07/2013- Si è appena conclusa l’edizione 2013 delle Universiadi, svoltisi in terra russa nella cittadina di Kazan, capoluogo della regione del Tatarstan. L’universiade è una competizione di grande valore e alta qualità sportiva, soprattutto grazie alle politiche di nazioni judoisticamente importanti, che danno la possibilità di conciliare al meglio la vita universitaria con quella agonistica di [...]

Pubblicato da Ciz Bonfy il 12 set 2013 in Torino

 

4-7/07/2013- Si è appena conclusa l’edizione 2013 delle Universiadi, svoltisi in terra russa nella cittadina di Kazan, capoluogo della regione del Tatarstan.

L’universiade è una competizione di grande valore e alta qualità sportiva, soprattutto grazie alle politiche di nazioni judoisticamente importanti, che danno la possibilità di conciliare al meglio la vita universitaria con quella agonistica di alto livello.

 

Quella di Kazan, è stata una competizione che ha visto salire sul tatami russo atleti olimpionici e campioni continentali, come il padrone di casa, medaglia d’oro a Londra: Galstyan Arsen, il talento uzbeco: Sobirov nella nuova categoria dei 66Kg, l’olimpionico di Londra e bronzo a Pechino: il coreano Ki-Chun Wang. Presenti molti campioni continentali dall’Asia ed dall’Europa come la pluri titolata europea: l’ungherese Abigel Joo, ultimo ma non meno importante il bronzo europeo, Lukas Krpàlek, il quale in questa competizione si porta a casa due titoli: nella sua categoria al limite dei 100kg e nella categoria Open.

 

Di seguito la competizione degli atleti italiani:

 

Luca Ardizio nei 100Kg passa il primo turno eliminando l’atleta del Turkmenistan, al secondo turno cede il passo al Russo Makhmadov. Luca viene recuperato e supera il primo incontro contro l’atleta della Cina Tapei, ma la sua rincorsa alla medaglia viene fermata dal giapponese Ogawa.

 

Fabio Miranda nei 90Kg dopo una buona partenza con due incontri vinti, prima contro l’ungherese Ver e poi con Tomasovs (LAT), cede il passo al mongolo Bunddorj. Supera il primo incontro nei recuperi contro il sud africano Fourie, ma perde contro il serbo Kukolj concludendo con un settimo posto meritevole, ma con qualche rimpianto, complice anche un infortunio alla spalla.

 

Negli 81Kg, Giovanni Carollo fa ben sperare, vincendo i primi due incontri contro il rumeno Bodirlau e Zhakypov del Kazakistan. L’ungherese Csoknyai lo costringe ai recuperi, ma non c’è niente da fare contro il serbo Ivezic e Giovanni conclude la sua gara, purtroppo, lontano dal podio.

 

Andrea Regis nei 73 Kg è il migliore degli italiani e sfiora per un pelo la medaglia di bronzo.

Sorteggio ostico per Andrea che dopo aver superato al primo turno il turco Vanlioglu, si trova ad affrontare il koreano Wang-Kichun, per l’atleta torinese comincia una nuova gara nei lunghi recuperi, prima di arrivare alla finale per il bronzo mette in fila dietro di sè: Kurkiewicz (POL), Macedo (BRA) e Davaasuren (MGL).

La finale per il terzo posto contro il Portoghese Alves l’ascia ad Andrea l’amaro in bocca per il podio sfiorato!

Ecco come esprime i suoi pensieri sul suo profilo facebook: “Con tanti acciacchi, con una medaglia di legno al collo e un pò di nervoso, vado a fare pappa dopo questa eterna giornata…Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino… Vi voglio bene! :)

 

Nei 60Kg Fabio Andreoli termina subito la sua avventura perdendo contro il francese Raymond, nessuna possibilità di recupero per Fabio.

 

Per le donne la prima a scendere in campo, nei 78 Kg è Lucia Tangorre, che conclude la sua gara al primo incontro perdendo contro la Koreana Park e non venendo più recuperata.

 

Nei 63 Kg Valentina Giorgis perde al primo dal’austriaca dal nome impronunciabile: Unterwurzacher, atleta di grande esperienza, che la recupera.

Così, Valentina vince il primo incontro recupero contro Veliz (PER) ma la russa Labazina tiene lontana l’italiana dal podio.

 

Nella categoria al di sotto dei 57Kg Alessia Regis  vince il primo turno, ma subito dopo incontra la coreana Kim che non gli permette di proseguire e la costringe al ripescaggio. Alessia vince il primo incontro dei recuperi contro Cheang (MAL) ma l’avventura dell’italiana si conclude nell’incontro successivo contro la francese Receveaux.

 

L’ultima atleta in gara è Anna Bartole nei 48 Kg, vince due incontri contro Magsariav (MGL) e Hasnoe (SUR) ma la francese Gabrielli e la coreana Choi non gli consentono di continuare la gara.

 

Gli infortuni di Miranda e di Ardizio hanno impedito alla squadra maschile italiana di presentarsi alla competizione a squadre, mentre le donne si sono arrese alla Cina.

 

Dunque, con un settimo e un quinto posto l’Italia torna a casa con un bottino misero, ma sicuramente la competizione era di livello e gli incontri vinti fanno ben sperare per la crescita di una squadra giovane e con buone prospettive per il futuro.

 

Di seguito il commento del responsabile della squadra universitaria, l’ing. Luigi Guido, avvicinato dopo la competizione: “innanzitutto è doveroso dire che era una gara difficilissima, in alcune categorie a livello di un mondiale senior. Tutti i ragazzi si sono battuti con grande coraggio ed è un vero peccato che Andrea Regis non abbia raggiunto una medaglia, che meritava dopo una condotta di gara encomiabile e partiolarmente impegnativa, visto il livello degli avversari.

Peccato anche per Miranda, che nel primo recupero si è sublussato la spalla, e ha comunque voluto provare a combattere nell’incontro successivo, ma alla seconda azione si è dovuto arrendere.

Purtroppo gli infortuni di Miranda e Ardizio mi hanno fatto decidere di non presentare gli uomini alla gara a squadre, mentre le donne ce l’hanno messa tutta contro una Cina ad oggi superiore.

Insomma, qualche rammarico, almeno una medaglia sarebbe stato il giusto coronamento ad una prestazione più che buona sotto ogni profilo. Ringrazio il CUSI del supporto fornito e della impeccabile organizzazione, sia riguardo la logistica che lo staff medico che qualsiasi problematica prontamente risolta con estrema professionalita’. Vorrei anche ringraziare tutti gli atleti per aver messo anima e cuore, un ottimo gruppo che con un altro po’ di esperienza e crescita”.

 

 

Nella foto in alto la squadra al completo.

 


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