Tyumen: due quinti per le azzurre

Tyumen: due quinti per le azzurre

Due quinti ed un settimo posto è il bilancio della trasferta azzurra nella fredda Tyumen. Il Grand Slam siberiano è l’ultimo grande appuntamento prima del mondiale di Astana: 53 le nazioni in gara, 311 i judoka sul tatami, compresi numerosi leader delle Ranking List Mondiali. Dei quattordici azzurri in gara solo Giulia Quintavalle, Edwige Gwend [...]

Pubblicato da AC il 19 lug 2015 in Monza

Due quinti ed un settimo posto è il bilancio della trasferta azzurra nella fredda Tyumen. Il Grand Slam siberiano è l’ultimo grande appuntamento prima del mondiale di Astana: 53 le nazioni in gara, 311 i judoka sul tatami, compresi numerosi leader delle Ranking List Mondiali.

Dei quattordici azzurri in gara solo Giulia Quintavalle, Edwige Gwend e Assunta Gaelone hanno superato i turni eliminatori affacciandosi al final block: Giulia si è imposta sulla russa Khomentova e sulla serba Rogic, prima della battuta d’arresto con la rumena Corina Caprioriu, che l’ha superata di una sanzione; l’azzurra si è quindi riscattata ai recuperi con la russa Kazenyuk ma è stato per lei fatale lo scontro con la canadese Catherine Beauchemin-Pinard. Simile il percorso di Edwige, imponente con la britannica Howell e con la svedese Bernholm,  in semifinale la parmigiana è “scivolata” su una sanzione con la mongola Tserennadmid Tsend-Ayush che l’ha costretta alla finale per il bronzo con una Yarden Gerbi (ISR) ieri quasi imbattibile. Assunta, superato il primo turno con la russa Moskalyuk, non è riuscita a trovare lo stato di grazia e ha ceduto il passo all’inglese Powell e all’olandese Verkerk.

Dopo una buona partenza sono usciti al secondo turno Antonio Ciano, Mimmo Di Guida, Carmine Di Loreto ed Elio Verde; falsa partenza per  Emanuele BrunoWalter Facente, Marco Madaloni, Giulia Cantoni, Odette Giuffrida, Elisa Marchiò e Valentina Moscatt.

Alle porte di un mondiale difficile ed importante in prospettiva di Rio 2016, la dice lunga all’Italia e al mondo la lezione russa impartita da Uali Kurzhev: “ultimo arrivato” dei russi dei 73 kg, al 54° posto della WRL prima di Tyumen, il ventiseienne ha conquistato il Grand Slam trionfando su “personaggi” del calibro di Contini, Voelk, Sanjargal, Mugushkov e Chaine…ad un anno e una manciata di giorni dai Giochi di Rio, l’Italia dei “sommersi” e dei “salvati” è invece ancora incagliata nel lusso dei patronati, polverizzando i segni e frenando le possibilità a troppi apparentemente relegati soltanto a sperare. Di chi sono le reponsabilità?

 

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