Trofeo Tarcento: oro per Nadia Simeoli, Andrea Carlino e Manuel Lombardo

Trofeo Tarcento: oro per Nadia Simeoli, Andrea Carlino e Manuel Lombardo

L’Italia ha conquistato 3 medaglie d’oro grazie alle prestazioni di Nadia Simeoli (63), Andrea Carlino (55) e Manuel Lombardo (60), a cui si aggiungono i tris di argento e di bronzo conquistati rispettivamente da Elena Pedaletti (63), Alice Bellandi (70), Davide Pozzi (100) e da Angelo Pantano (60), Gabriele Sulli (66) e Lorenzo Rigano (81). Con 9 medaglie, l’Italia conquista la prima piazza del medagliere per nazioni, alle cui spalle troviamo la Slovenia, con 3 medaglie d’oro e 3 di bronzo e la Francia, con 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi. La delegazione francese era tutta al femminile, con 9 atlete in gara, che sono state le piú efficaci: il 78% è andato a medaglia e l’89% ha disputato una finale. L’European Cup Juniores di Lignano Sabbiadoro ha visto la partecipazione di 477 atleti in rappresentanza di 26 nazioni. Tra questi gli atleti italiani hanno rappresentato una porzione importante, pari al 21%, come del resto era prevedibile, con un totale di 102 atleti in gara, 59 tra i maschi e 43 tra le donne.

Pubblicato da Ennebi il 11 apr 2016 in Galway, IRL

Si è concluso nel fine settimana appena trascorso il Trofeo Tarcento, che da qualche anno ospita il circuito internazionale under 21. L’European Cup Juniores organizzata dal Judo Kuroki diretto dal maestro Stefano Stefanel ha visto la partecipazione di 477 atleti in rappresentanza di 26 nazioni.

L’Italia ha conquistato 3 medaglie d’oro grazie alle prestazioni di Nadia Simeoli (63), Andrea Carlino (55) e Manuel Lombardo (60), a cui si aggiungono i tris di argento e di bronzo conquistati rispettivamente da Elena Pedaletti (63), Alice Bellandi (70), Davide Pozzi (100) e da Angelo Pantano (60), Gabriele Sulli (66) e Lorenzo Rigano (81).

Con 9 medaglie, l’Italia conquista la prima piazza del medagliere per nazioni, che dopo la prima giornata di gara era stata conquistata temporaneamente dalla Slovenia, che ha poi chiuso in seconda piazza con 3 medaglie d’oro e 3 di bronzo. La Francia ha conquistato il gradino piú basso del podio, con 2 ori, 2 argenti e 3 bronzi partecipando con una delegazione tutta femminile di 9 atlete. Le atlete transalpine dimostrano di essere le piú efficaci: il 78% è andato a medaglia e l’89% ha disputato una finale. La classifica femminile è infatti andata al team francese, mentre all’Italia quella maschile. Con 7 medaglie di bronzo, a cui si aggiungono 2 di argento e 1 d’oro, il Brasile è la nazione che ha conquistato piú medaglie in assoluto, nonostante abbia chiuso l’European Cup al sesto posto del medagliere.

Analizziamo le prestazione dei tre azzurri che hanno consentito al pubblico presente al pala GeTur di Lignano Sabbiadoro di ascoltare l’inno di Mameli.

Nadia Simeoli si è imposta nei 63 kg in una finale tutta italiana, lasciando al secondo posto Elena Pedaletti. Prima di affrontare la connazionale, Nadia ha disputato altri 4 incontri. Al primo turno ha fatto fuori l’atleta svizzera Hildbrand; al secondo ferma la corsa della connazionale Cacchione per ippon; ai quarti di finale s’è imposta sulla polacca Kulik e poi in semifinale un wazari le ha consentito di avere la meglio sula brasialiana Pascoalino.

Andrea Carlino ha disputato 4 incontri. Gli sono bastati poco piú di due minuti per far fuori il brasiliano Silva e 40 secondi per mettere KO l’israeliano Leiba. E’ invece uno yuko a scapito del connazionale Zelli ad avergli consentito l’accesso in finale, dove ha affrontato l’ungherese Monori, superato di ippon in 1 minuto e 27 secondi.

Sono 5 gli incontri disputati da Manuel Lombardo. Una differenza di sanzioni (3 a 1) gli ha consentito di accedere al turno successivo, dove ha superato in 2 minuti e 30 il brasiliano Simas; poco piú di 3 minuti sono invece bastati per mettere KO lo sloveno Starkel; è stato un wazari sul belga Lim ad avergli consentito l’accesso in finale, dove ha affrontato e superato l’israeliano Dante grazie ad uno yuko.

La partecipazione da parte degli atleti italiani è stata davvero massiccia, come prevedibile, con un totale di 102 atleti in gara, 59 tra i maschi e 43 tra le donne, con 14 atleti che hanno disputato una finale (circa il 14%). L’Ungheria si piazza al secondo posto per numero di alteti, 36 in totale di cui 25 uomini e 11 donne, seguita dal Brasile, 35 in totale di cui 21 uomini e 14 donne, e dalla Slovenia, con 17 uomini e 13 donne, per un totale di 30 atleti in gara. Queste ultime due nazioni hanno riportato a Lignano Sabbiadoro un alto tasso di efficacia: per l’Ungheria il 47% degli atleti ha disputato una finale, il 30% per la Slovenia (considerano le sole nazioni con un numero di partecipanti rilevante, ovvero maggiore di 15).

 

I risultati della European Judo Cup Juniores di Lignano 2016

Accedi all’album fotografico di Franco Di Capua


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