Tricolori a squadre “ricuciti” a nuovo

Tricolori a squadre “ricuciti” a nuovo

Riflettori puntati su Lignano Sabbiadoro che sabato 27 e domenica 28 settembre, ospiterà per il secondo anno consecutivo le finali dei Campionati Italiani a Squadre. A distanza di un anno sarà infatti ancora una volta il Pala GeTur la cornice del tricolore per team, con il passaggio di testimone nell’organizzazione dalla Kuroki di Tarcento alla [...]

Pubblicato da AC il 26 set 2014 in Monza

Riflettori puntati su Lignano Sabbiadoro che sabato 27 e domenica 28 settembre, ospiterà per il secondo anno consecutivo le finali dei Campionati Italiani a Squadre. A distanza di un anno sarà infatti ancora una volta il Pala GeTur la cornice del tricolore per team, con il passaggio di testimone nell’organizzazione dalla Kuroki di Tarcento alla Polisportiva Villanova di Pordenone.

Ottantasei le formazioni in gara nelle due giornate: per la categoria junior/senior 27 le squadre maschili, 16  le squadre femminili; per i più giovani della classe cadetti 28 i team maschili, 15 quelli femminili. Sono nel complesso 19 in più le squadre in gara rispetto all’edizione 2013, 10 delle quali soltanto nella categoria senior uomini.

Rivoluzionato nella sua concezione, il Campionato italiano a squadre 2014 vedrà sul tatami friulano due “serie”: a suddividere i team italiani tra A1 e A2, una Ranking List ottenuta attraverso i migliori risultati a squadre dell’ultimo biennio. Eliminata dunque la fase di qualificazione regionale, con accesso libero alla A2 sia per i team senior che per quelli giovanili.

A guidare da leader la A1 saranno il CRS Akiyama di Settimo Torinese nella gara maschile ed il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle in quella femminile; ASD Polisportiva Besanese e ASD Mestre 2001 partiranno invece da leader nella classe cadetti rispettivamente maschile e femminile.

La nuova formula del tricolore a squadre è in vero una rilettura “italica” del sistema adottato quest’anno a livello internazionale per il Campionato Europeo per Club che prevede la suddivisione tra una Golden League e una “liga ordinaria”. La versione nazionale ha in vero destato non poche critiche: le maggiori perplessità riguardano soprattutto la qualificazione mediante una Ranking List creata “a giochi fatti” con un criterio retrospettivo…perché non si è pensato piuttosto di creare una “liga qualificante” sul modello adottato in Germania? Poche tappe, qualcuna già esistente (Il torneo internazionale a squadre di Cogoleto per esempio) sarebbero state un’occasione non solo per ottenere una qualificazione in termini “prospettici” ma anche per fomentare il movimento nazionale. Il fatto che i numeri della finale di quest’anno siano di poco superiori a quelli dello scorso anno, non è infatti un dato confortante: significa che tutte le squadre che partecipavano alle fasi di qualificazione regionale hanno rinunciato; un esempio: in Lombardia nel 2013 erano 14 i team cadetti maschili presenti alla qualificazione a fronte di tre squadre iscritte alla finale del prossimo week-end. Cosa può significare? L’impegno in termini di risorse forse non vale il tricolore a squadre? Può essere legittimo pensarlo. Nell’economia di un team agonistico, d’altronde vale la pena spostare una squadra di cinque atleti per disputare, se si parte dall’A1, al massimo 3 incontri? E per un team di A2, vale la pena scalare il tabellone per vincere la “serie minore” e quindi da neopromossa “scontrarsi” pochi minuti dopo con la leader dell’A1 fresca sul tatami? Nel judo i colpi di scena non mancano, certo, ma è anche lecito avere delle perplessità…d’altronde, tra le poche gare a squadre nel panorama nazionale, questo tricolore in quanto “tricolore” meriterebbe più discernimento e meno empirismo.

Certi che le critiche possano essere funzionali in ottica futura, alla vigilia della gara l’auspicio è che il judo e lo spettacolo che la gara a squadre riserva siano i veri protagonisti del week-end di Lignano.


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