Torna “JUDO Italiano”

Torna “JUDO Italiano”

E’ pieno agosto, caldo torrido. Mi trovo a Roma in una libreria privata al piano seminterrato. Facevo ricerche sulla storia del judo italiano e mi capitano per le mani tanti vecchi libri e alcuni magazine. Spicca tra i tanti una copia della rivista “JUDO Italiano” e resto positivamente impressionato dalla semplicita’ e dalla franchezza del [...]

Pubblicato da Ennebi il 4 nov 2014 in Bruxelles

E’ pieno agosto, caldo torrido. Mi trovo a Roma in una libreria privata al piano seminterrato. Facevo ricerche sulla storia del judo italiano e mi capitano per le mani tanti vecchi libri e alcuni magazine. Spicca tra i tanti una copia della rivista “JUDO Italiano” e resto positivamente impressionato dalla semplicita’ e dalla franchezza del linguaggio, dall’innovazione dei contenuti, dalla spiccata creativita’ degli ideatori. Cerco altre copie e le trovo raccolte tutte assieme all’interno di un raccoglietore di colore nero. Comincio a sfogliare. A leggere. Mi diventa difficile staccare gli occhi da quei fogli ormai giallastri e pure un poco maleodoranti. Ma cio’ che leggo mi piace, mi incuriosisce, mi affascina, e il confronto con il passato mi avvolge quasi portandomi indietro nel tempo: “JUDO Italiano” diventa per un pomeriggio la voce narrante che spiega le dinamiche di un periodo storico a me ignoto. Mi sorprende scoprire come molti dei temi trattati siano ancora attuali, cosi’ come sono attuali molti dei nomi che spesso si ripetevano nelle varie edizioni della rivista. Certo, facce giovani all’epoca, meno giovani adesso.

Ed e’ questo il motivo per cui quello stesso pomeriggio, la mia ricerca storica si e’ trasformata nella ricerca di qualche numero di telefono di quei personaggi la cui firma spiccava alla fine degli articoli che piu’ mi avevano colpito. Non conoscevo quei nomi. Nelle mie intenzioni vi era la voglia di complimentarmi per un prodotto editoriale che mi ha affascinato oltremodo. Trovai il numero e telefonai. Cosi’ da una telefonata e’ tornata la passione… e “JUDO Italiano” in questi giorni prende di nuovo forma a distanza di oltre 25 anni.

In anteprima per i lettori di Italiajudo, il direttore Pino Morelli ci racconta le intenzioni del nuovo “JUDO Italiano”. Su un piano tecnologico l’idea di Pino Morelli cresce sul web, un terreno dove, come in tutto il resto del mondo, il giornalismo si sta sempre piu’ affermando.

La nuova testata vuole proporsi – afferma Morelli - come un prodotto ibrido tra giornalismo classico e le dinamiche relazionali dei social media.”

Poi Pino Morelli continua: “Sara’ un giornale che vuole raccontare in modo approfondito ed indipendente il potere italiano, economico e politico, la società judoistica, la sua cultura e anche avere uno sguardo internazionale.”

Quando invece chiediamo a chi si rivolge questo giornale, Pino Morelli ci risponde cosi’: “Vogliamo parlare sicuramente alla potenziale classe dirigente di questo Paese e a quella esistente che ha voglia di rinnovarsi, e in generale ai tanti che sono continuamente alla ricerca di fonti pluraliste e originali.

Judo Italiano sara’ inviato per posta elettronica agli oltre 5.000 contatti diversi della distribution list di Italiajudo. Ognuno avra’ la possibilita’ di scaricare il giornale, stamparlo e leggerlo quando lo si desidera.  Si tratta di un giornale telematico, pieno di interessanti collegamenti: bastera’ cliccare sull’immagine di un atleta per vedere il suo video su youtube, oppure per vedere l’intero reportage fotografico su facebook.

Sulla cadenza del giornale Pino Morelli ha delle ambizioni interessanti: “partiro’ da un mensile, ma vorrei farlo diventare un giornale telematico settimanale”.

Cosi’, dopo oltre 25 anni, “JUDO Italiano” torna con una nuova veste e con il bagaglio di esperienza maturato negli anni 70 e 80 che consente al suo storico fondatore di capitalizzare la conoscenza acquisita guardando al futuro.


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