Toniolo: coi piedi per terra puntiamo ai grandi risultati

Toniolo: coi piedi per terra puntiamo ai grandi risultati

Il Direttore Tecnico Nazionale Raffaele Toniolo traccia un bilancio dei primi nove mesi di attività con uno sguardo positivo rivolto al nuovo anno appena cominciato.   Maestro, partiamo dalla nazionale: dopo una partenza ardua, si sono visti dei buoni risultati; quali sono state le tappe fondamentali di quest’anno in termini di novità introdotte? Dobbiamo stare [...]

Pubblicato da AC il 2 gen 2014 in Monza

Il Direttore Tecnico Nazionale Raffaele Toniolo traccia un bilancio dei primi nove mesi di attività con uno sguardo positivo rivolto al nuovo anno appena cominciato.

 

Maestro, partiamo dalla nazionale: dopo una partenza ardua, si sono visti dei buoni risultati; quali sono state le tappe fondamentali di quest’anno in termini di novità introdotte?

Dobbiamo stare con i piedi per terra. Sono contento di quello che i ragazzi ci hanno dimostrato da settembre in poi, questo significa che le caratteristiche ci sono e che dobbiamo trovare assieme il modo per esprimerle al meglio.

In questi primi nove mesi di lavoro abbiamo cercato di cementare quanto più possibile i rapporti con le società e di “aprire” la nazionale a tutti coloro i quali avessero voglia di confrontarsi. Solo lavorando assieme possiamo raggiungere traguardi ambiziosi.

Dopo nove mesi di lavoro con la squadra, quali sono i punti di forza e quali le aree da migliorare?

Il nostro punto di forza è la volontà di tutti i componenti dello staff di arrivare a grandi risultati, oltre che all’estrema professionalità di ciascuno. Un altro punto fondamentale è che per tutti gli atleti, parlando con le rispettive società, si cerca la strada migliore per arrivare al risultato: questo ci fa perdere più energie nell’organizzazione ma sicuramente darà i suoi frutti. Credo fermamente che un altro punto di forza sia la nostra volontà di costruire anche oltre Rio. Infatti il nostro desiderio sarebbe quello di riuscire ad avere in ogni categoria di peso 1-2 atleti che mirano alla qualificazione Olimpica ed un altro paio che arrivino pronti a farla per il prossimo quadriennio.

Dobbiamo migliorare ancora il rapporto con il team della video analisi. Quest’anno abbiamo fatto progressi importanti grazie alla collaborazione con Sandro Rosati ed Emidio Centracchio, ma dobbiamo lavorare ancora molto. Un’altra area importante sulla quale lavorare con Alberto Di Mario e a Fabio Fanton è la prevenzione degli infortuni che troppe volte non ci hanno permesso continuità nei lavori tecnici e di preparazione atletica. Grazie alla consulenza di Carmine Orlandi dobbiamo lavorare anche sulla nutrizione: a livello giovanile i nostri atleti prendono spesso cattive abitudini che poi non è facile cambiare.

La nazionale italiana è una nazionale di giovani: l’ossatura è di under 23. Come vedi la squadra, pensi che per arrivare a Rio vi possano essere dei giovanissimi che andranno ad integrare la rosa dei candidati alle qualifiche olimpiche?

La porta a priori non è chiusa per nessuno, né per i giovani (sia di età, sia a livello di esperienza) né per i più maturi: ognuno avrà modo e tempo di dimostrare quanto vale. Di conseguenza è possibile che si aggiungano ai nomi che già fanno gare Senior o Under 23 anche nomi di altri atleti. Le gare di questi primi 6 mesi del 2014 ci forniranno utili indicazioni per capire meglio ma non saranno sicuramente indicazioni definitive.

Quali sono gli obiettivi del DT per il 2014?

Ritornare a colorare di azzurro il podio degli Europei e dei Mondiali Senior.

Quali saranno le novità principali per il 2014 per chi punta all’alto livello?

Con la partecipazione a proprie spese alle Continental Open gli atleti avranno la possibilità di accumulare punteggi importanti in vista dell’inizio della qualificazione olimpica e anche di affrontare le gare di Top Level con responsabilità diverse. I criteri di partecipazione ai vari gradini delle competizioni Internazionali di alto livello daranno la possibilità ad atleti e tecnici di raggiungerlo con una progressione e con una crescita comune oltre che concordata con la Direzione Tecnica.

Il PAF 2014 supera in modo positivo il precedente, dando in previsione la possibilità di una evoluzione positiva all’attività agonistica federale: cosa ne pensi? 

Credo che il PAF 2014 rappresenti un enorme passo avanti rispetto al precedente. Sicuramente ci sono aspetti da migliorare ma credo che con un’analisi attenta nel 2014 potranno essere corretti nel 2015.

Nazionale giovanile e nazionale maggiore: ci saranno delle novità per un lavoro di continuità?

Assolutamente sì. Non si può migliorare se non c’è collaborazione tra DTN e CNAG. Nell’ultimo Consiglio federale dello scorso 22 novembre è stato infatti approvato un progetto che ci porterà a collaborare ed andare verso le Regioni per monitorare gli atleti ma soprattutto coinvolgere nella loro evoluzione tecnica i loro tecnici. Abbiamo già cominciato con Sicilia e Calabria nei primi giorni di dicembre, abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse da altri Comitati Regionali e credo che tutti saranno soddisfatti.

Sei l’ultimo DT scelto dal presidente Pellicone: cosa significa per te?

Per me è stato un grande onore essere stato scelto dal dott. Pellicone come DT. In uno dei nostri colloqui telefonici dei primi giorni di luglio mi disse alcune parole che ancora oggi come allora, ripensandoci, mi fanno accapponare la pelle. Anche se ora non posso più telefonargli lo sento vicino lo stesso.

Pensi che con te il presidente avesse cominciato un percorso di discontinuità e di innovazione con il periodo precedente?

Sicuramente il Presidente ha pensato ad una persona che riesca, oltre a portare grandi risultati, anche a collaborare con tutte le società attraverso una esplicitazione degli obiettivi ed una condivisione dei percorsi.

La prossima sarà probabilmente una presidenza di transizione verso Rio 2016: qual è l’auspicio del DT a pochi mesi dall’apertura del periodo di qualificazione alle olimpiadi?

Mi auguro che il lavoro cominciato in questi nove mesi possa continuare. Da quanto ho visto durante i lavori della riunione con tutti i presidenti dei Comitati Regionali alla presenza dei tre vice presidenti e dei tre Direttori Tecnici oltre che del Segretario Federale, credo che la strada per continuare bene sulla linea tracciata dal nostro Presidente sia stata imboccata.

Desidero approfittare di questa intervista per augurare a tutti i judoka un 2014 ricco di soddisfazioni a livello di risultati e di miglioramento tecnico. Voglio augurare anche a tutti gli appassionati del nostro sport e soprattutto ai genitori degli atleti, senza i quali molti risultati ottenuti dagli atleti stessi sarebbero irraggiungibili, un 2014 che permetta di coronare tutte le loro aspettative.


  1. zanesco claudio says:

    Belle cose, dette dall’amico DT della Nazionale Raffaele, non poteva che essere cosi da una persona capace e intelligente come lui, mi permetto solo di segnalare una cosa che è un mio pensiero, nessuno dei nostri grandi campioni di judo è poi diventato un vero esperto di Judo kodokan, ci sono filmati con Kosei Inoue che pratica un fantastico Nage No Kata, ecco ritengo sarebbe utile programmare per questi atleti anche lezioni di didattica, tecnica di base, kata, storia del judo, perchè questo farebbe aumentare il livello di conoscenza del Judo e di conseguenza il rispetto verso i nostri atleti, nonché una loro preparazione a 360 gradi nel momento in cui usciranno dal circuito delle gare, alla fine o smettono o diventano tecnici, sarebbe opportuno che diventassero tutti tecnici ma non solo del loro vissuto ma di tutto il judo

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