Telma Monteiro supera se stessa con la 15° medaglia ai Campionati d’Europa

Telma Monteiro supera se stessa con la 15° medaglia ai Campionati d’Europa

Italiajudo celebra la 15° medaglia ai Campionati d’Europa di Telma Monteiro attraverso le toccanti parole di Martina Lo Giudice, per la quale la fuoriclasse portoghese rappresenta non solo un idolo, ma anche un avversaria ed un’amica sincera.

Pubblicato da Martina Lo Giudice il 17 apr 2021 in Roma

Lisbona, 16 aprile 2021, Campionati Europei di judo. Categoria -57kg. L’atleta di casa approda in finale a suon di brillanti wazari nelle eliminatorie e dopo un’estenuante semifinale con la favorita, di cui si libera con un wazari mozzafiato allo scadere del 6° minuto di Golden Score. In finale, niente da fare per l’avversaria: mette a segno una combinazione di attacchi micidiale, ippon netto e titolo europeo conquistato davanti al suo pubblico. Sul gradino più alto del podio, con la bandiera che sventola e la mano sul cuore, la neo campionessa d’Europa ha gli occhi lucidi mentre canta l’inno.

Già solo questo, senza nominare l’atleta in questione, dà l’idea del grande spettacolo sportivo a cui abbiamo assistito oggi. Se aggiungiamo che stiamo parlando di Telma Monteiro, il tutto acquista un valore straordinario: Telma, classe ’85, con questo prestigioso oro aggiunge la 15° medaglia Europea al suo palmares, tra cui si annoverano innumerevoli medaglie nei tour di qualificazione olimpica, un bronzo alle Olimpiadi e ben cinque medaglie conquistate ai Campionati del Mondo seniores.

Passiamo dallo straordinario all’epico se consideriamo che questa è la 15° medaglia su 15 Campionati d’Europa Seniores disputati: agli Europei Telma non ha mai sbagliato un colpo! Che storia pazzesca… chissà se mai rivedremo numeri simili!

Non si tratta di semplice talento quando si parla di cinque quadrienni olimpici vissuti da protagonista, più di venti anni trascorsi dominando prima i 52kg e poi i 57kg. Si tratta della stoffa del campione, fatta sì di talento, ma anche di mentalità e tanto, tanto spirito di sacrificio. E Telma ne ha da vendere.

Cosa dire del suo judo? Spettacolare, prima di tutto. Generoso, esplosivo, estroso il più delle volte, ma intelligente e tattico quanto basta quando è necessario. Ci ha abituati a ippon da cineteca e conclusioni rapide e geniali in ne-waza. Telma ha dimostrato di poter competere e stravincere contro almeno tre generazioni di atlete, “sopravvivendo” a innumerevoli cambi di regolamento – ennesima dimostrazione di come la sua bravura sia di sostanza e non di circostanza, come purtroppo siamo sempre più abituati a vedere con gli atleti “moderni” – e lasciandosi alle spalle le critiche di parecchi sedicenti esperti di judo, che la davano per finita già da diverso tempo. Critiche ampiamente smentite visto che si presenterà ai Mondiali di Budapest e soprattutto ai Giochi Olimpici di Tokyo, la sua quinta Olimpiade, da Campionessa Europea in carica. Un’icona del judo mondiale, un esempio e una fonte di ispirazione per molte e molti.

Ed è questo che Telma Monteiro è stata per me prima di tutto: un idolo indiscusso. Nella mia carriera di atleta, ho avuto l’onore di essere una sua avversaria in gara e di allenarmici “contro” e “insieme”: una macchina da guerra, un incubo e un privilegio allo stesso tempo potermi confrontare con lei. Ho avuto poi la fortuna, in questi ultimi anni, di conoscerla personalmente e esserle amica e proprio per questo ci tengo a fare un ulteriore elogio, questa volta non all’atleta ma alla persona eccezionale che è al di là delle medaglie: umile, generosa, divertente (anche troppo!), onesta e trasparente. Che sia un allenamento, una gara, una cena o una vacanza è sempre una presenza preziosa.

Per farvi capire di cosa parlo, vi racconto un aneddoto che credo rappresenti l’atleta e la persona. In concomitanza con i miei Campionati Italiani Assoluti 2018, Telma si trovava a Roma per qualche giorno di vacanza (vacanza, è bene sottolinearlo). Senza che io dicessi niente, si è offerta di farmi da sparring partner per il riscaldamento. Nonostante il mio non volerla disturbare, ha insistito dicendo che ci teneva, dimostrando indubbiamente grande umiltà e amicizia, e dopo il riscaldamento è rimasta sugli spalti per tutto il tempo a fare il tifo per me e per le altre ragazze delle Fiamme Gialle (squadra di cui è simpaticamente tifosa). Inutile dire che è un carissimo ricordo che custodisco con affetto e immensa gratitudine. In quell’occasione, purtroppo, non so quanti dei presenti si siano accorti che Telma fosse lì.

Se ho deciso di raccontare questo episodio e di parlare di lei, dopo l’ennesima impresa, è perché credo che Telma Monteiro sia patrimonio universale del judo, una leggenda, che deve essere raccontata e celebrata come merita da tutto il mondo judoistico, Italia compresa.

Quindi, complimenti di cuore Telma! Buona fortuna per il futuro, sono sicura che ci stupirai ancora. Old but Gold, amica!


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