Stargate Alpe Adria

Stargate Alpe Adria

Capace di concentrare 1091 atleti con solo due categorie in gara, l’Alpe Adria si conferma la regina delle manifestazioni private d’Italia. Al suo ventesimo anniversario, il torneo organizzato dal DLF Yama Arashi Udine si staglia come un faro nell’orizzonte delle competizioni italiane sia in termini sportivi – millenovantuno atleti, duecentoquarantatre club, nove nazioni non si [...]

Pubblicato da AC il 23 gen 2015 in Monza

Capace di concentrare 1091 atleti con solo due categorie in gara, l’Alpe Adria si conferma la regina delle manifestazioni private d’Italia. Al suo ventesimo anniversario, il torneo organizzato dal DLF Yama Arashi Udine si staglia come un faro nell’orizzonte delle competizioni italiane sia in termini sportivi – millenovantuno atleti, duecentoquarantatre club, nove nazioni non si raccolgono per caso – che in termini logistici ed organizzativi. La capacità di sperimentare e rinnovarsi di edizione in edizione è stata la formula vincente del team dei maestri De Denaro e Lovato, mostrando in modo chiaro che non smettere di sognare in grande è il punto di partenza per crescere con onore – un valore ormai desueto che quest’anno rappresenta il leitmotiv del torneo – nonostante crisi e difficoltà.

Tra le gare di interesse per gli “addetti ai lavori” – quelle dove conta il risultato e la buona, anzi ottima, organizzazione per chi vive il judo – l’Alpe Adria si pone infatti al pari di numerosi appuntamenti internazionali inseriti negli ambiti circuiti EJU/IJF, facendone propri la cura per i dettagli ed il rigore organizzativo: ciò che dovrebbe essere lo standard per tutti i tornei di Grand Prix.

Per arrivare a questo risultato lo staff organizzativo ha saputo mettersi in discussione attraverso un sondaggio che raggiungendo 1100 club italiani e 1700 club stranieri, ha permesso di raccogliere critiche e suggerimenti per costruire un torneo sempre più vicino alle esigenze di atleti e tecnici  (Clicca qui per le risposte al sondaggio).

Tra le novità introdotte nell’edizione alle porte il doppio care system che con due telecamere per tatami renderà più funzionale ed obiettivo uno strumento che sempre più spesso si è rivelato bifronte, capace ora di irrigidire le decisioni arbitrali ristringendo la prospettiva sull’incontro, ora di rileggere la dinamica dell’incontro svelando particolari non immediatamente percepibili.

Un’altra novità riguarda il nuovo sistema informatico realizzato da Alessandro Cossutti (atleta del DLF Yama-arashi Udine) che consente di seguire i risultati di gara in tempo reale, affiancandosi al server interno per tecnici e spettatori già sperimentato lo scorso anno.

Novità forse di secondo piano ma senz’altro apprezzata da tecnici ed atleti, la disponibilità di elenchi, planning delle due giornate di gara (e stime dei tempi) e pianificazione dei tempi e delle aree di gara disponibile con tre giorni d’anticipo dall’inizio della gara.

Le premesse per un’edizione da ricordare ci sono tutte: all’organizzazione la responsabilità di renderla speciale, agli atleti l’onore di esserne protagonisti!

 

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Clicca qui per il planning delle due giornate di gara



  1. Claudio Zanesco says:

    Ho partecipato dopo anni, e condivido l’esposizione fatta da AC, una piccolissima cosa che anche la sala di riscaldamento possa essere raggiunta dalle comunicazioni relative all’inizio gara delle rispettive categorie

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