Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta!

Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta!

Che donne! È proprio il caso di dirlo: nella gara a squadre dei Campionati Europei Juniores, l’Italia oggi ha parlato solo “femminile” . Se al team maschile è infatti mancato il coraggio necessario per puntare in alto (e a guardare il valore dei ragazzi in campo i nostri azzurri potevano ambire ad un posto tra i [...]

Pubblicato da AC il 22 set 2014 in Bucarest

Che donne! È proprio il caso di dirlo: nella gara a squadre dei Campionati Europei Juniores, l’Italia oggi ha parlato solo “femminile” . Se al team maschile è infatti mancato il coraggio necessario per puntare in alto (e a guardare il valore dei ragazzi in campo i nostri azzurri potevano ambire ad un posto tra i grandi…) le donne hanno portato sul tatami tutta la caparbietà, la determinazione e la “cazzimma” ideale per fare la differenza e farsi largo tra i migliori team europei under 21.

Guidate da Dario Romano, Odette Giuffrida, Elisa Adrasti, Maria Centracchio, Miriam Boi, Martina Greci, Alessandra Prosdocimo, Carola Paissoni e Melora Rosetta hanno inseguito la medaglia con vero cuore fin dal primo incontro che le ha opposte alla formazione serba e con 4 vittorie a una (Giuffrida ippon, Centracchio 3 shido, Greci ippon, Prosocimo subisce quattro sanzioni, Rosetta 4 shido) hanno “scalato il tabellone” approdando al secondo turno. Arduo lo scontro con l’ostico team russo ma tre vittorie con Giuffrida (yuko), Prosdocimo (ippon) e Rosetta (yuko) sono bastate alle azzurre per approdare in semifinale. Ad insidiare il loro cammino ci hanno pensato le campionesse di spocchia del team francese con l’aiuto di una delle peggiori terne arbitrali dell’Europeo: superato per ippon il primo incontro con Odette che ha ripetuto la finalissima di ieri, Maria ha lottato per oltre due minuti dopo il tempo regolamentare con la francese Harachi peccando sulle prese ma senza ottenere ciò che le spettava dalla terna arbitrale quanto mai “opaca”; è stata quindi Martina a riportare le azzurre in vantaggio protagonista di una battaglia di coraggio spuntata per uno shido; purtroppo nulla da fare nei due match successivi che hanno visto Alessandra e Melora subire le due forti francesi. La finale per il bronzo ha opposto le azzurre al team inglese, in ottima forma ma non a sufficienza per ostacolare le nostre: è stato infatti un capolavoro la finalissima valsa un 5-0 per un’Italia di donne d’assalto capaci di dare lezioni di coraggio anche ai colleghi più “veraci”.

“Dopo il risultato storico di ieri, oggi abbiamo aggiunto un altro pezzo di storia” ha chiosato soddisfatto a fine giornat il DTN Raffaele Toniolo. “È stata un’impresa per tutto questo gruppo di ragazze che dopo esseri allenate insieme oggi sono state una squadra e hanno combattuto come leonesse. Il risultato di questi giorni è merito di tutti: i club e gli allenatori che preparano i ragazzi, lo staff tecnico nazionale che li specializza e la federazione che in questi anni gli ha permesso di crescere”

È un’ottimo risultato quello di oggi che completando il trionfo per nazioni di ieri, segna un passo fondamentale per i giovani azzurri e per il judo italiano: è infatti fondamentale non dimenticare che gran parte del lavoro con questi ragazzi si svolge nei club che con profusione di tempo e di risorse si mettono in gioco in mezza Europa per dare il meglio ai propri talenti. Va anche riconosciuto un merito”federale” al team azzurro allargato ai Meloni, Bruyere e Bianchessi che nei mesi di preparazione si sono fatti carico dei più giovani come una squadra da far crescere. Ciò detto, per arrivare in alto non si può restare abbagliati dalle medaglie: piuttosto queste siano il punto di partenza per una progettualità più continua e sinergica ma anche l’occasione per cominciare ad investire sui giovani con più risorse e con più coraggio.

 
 

10389355_772349726159467_8971411796978291071_n

 
 

Clicca qui per i risultati

 


  1. Antonia says:

    Salve, dal mio punto di vista è scandalosa l’esclusione di Zanella Ares negli 81 kg dalla spedizione in Romania. Se poi si considera che l’Italia maschile avrebbe partecipato anche alla competizione a squadre, e che quindi aveva il “buco” a 81kg, questa scelta risulta a mio parere davvero assurda se non ridicola.
    Antonia

    • frajudo81 says:

      Secondo me invece giusta l’escluione vista l’incapacità dello stesso (un ultimo anno juniores, o penultimo che sia..) di fare dei risultati importanti in termine di medaglie a livello internazionale, meglio a quel punto la scelta fatta o puntare su un giovane, ma perfavore non difendiamo l’indifendibile!

Commenta con Facebook

commenti