Solo nove azzurri ai mondiali di Astana

Solo nove azzurri ai mondiali di Astana

Mancano quindici giorni esatti ai Campionati Mondiali di Astana, gli ultimi mondiali prima dei Giochi Olimpici di Rio 2016, e non ci sono ancora notizie ufficiali circa la formazione azzurra selezionata per la gara. Considerata la deadline del 3 agosto per la registrazione delle delegazioni, è da ritenere attendibile l’elenco riportato sui database online dell’International [...]

Pubblicato da AC il 10 ago 2015 in Monza

Mancano quindici giorni esatti ai Campionati Mondiali di Astana, gli ultimi mondiali prima dei Giochi Olimpici di Rio 2016, e non ci sono ancora notizie ufficiali circa la formazione azzurra selezionata per la gara.

Considerata la deadline del 3 agosto per la registrazione delle delegazioni, è da ritenere attendibile l’elenco riportato sui database online dell’International Judo Federation: gli azzurri ai mondiali 2015 saranno nove.

Ad un anno dai Giochi Olimpici la scelta sembra presagire ad una stretta sugli atleti che la Federazione vorrebbe sul tatami olimpico; si tratta di Elio Verwc15de, Antonio Ciano, Walter Facente, Valentina Moscatt, Odette Giuffrida, Edwige Gwend, Assunta Galeone, ad oggi già qualificati per i Giochi, e Domenico Di Guida e Giulia Quintavalle che al momento non risultano ancora tra i qualificati.

Non è ravvisabile un vero e proprio criterio di selezione dal momento che ben dieci dei quindici atleti a medaglia negli ultimi sei mesi nel circuito di qualificazione olimpica non risultano tra i nove in partenza per Astana; non è ravvisabile nemmeno una linea coerente con la selezione partita per Baku lo scorso giugno: in sei non saranno ad Astana.

Se un segno di cambiamento andava dato, forse i nove posti mancanti potevano essere coperti dai meritevoli “volontari” che si son fatti la propria stagione con lo stipendio di stato o di famiglia e che magari hanno calcato il podio anche quando non gli è stata data fiducia; l’occasione sarebbe stata buona anche per rivalutare qualcuno dei giovani in attesa di una possibilità vera da diverse stagioni: chi se non loro che anche perdendo ad Astana ci avrebbero solo guadagnato per ciò che sarà dopo Rio?

Eppure, nell’interregno tra la dismissione della commissione tecnica e la nomina di Kyoshi Murakami come direttore tecnico a partire da settembre 2015, una scelta è stata fatta. Da chi? Quali sono dunque le linee della Federazione che guarda a Rio?

In assenza di comunicazioni ufficiali è difficile leggere con chiarezza una situazione a tratti nebulosa. Purtroppo è invece evidente che tra le alte sfere del judo nazionale, non sia stato fatto ancora tesoro della lezione magistrale dei giovani di Sofia, Tbilisi e Sarajevo.

Che Astana giovi agli azzurri e che sia per questi atleti un’occasione di riscatto. Astana porti invece consiglio a chi deve sceglie a nome di tutti per il bene del judo azzurro.


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  1. Comino says:

    ma è ovvio che la scelta e la responsabilità è del consiglio si suppone sentiti i tecnici di settore, quanto alla DT da dopo Astana: la prudenza non è mai troppa….comunque in “bocca al lupo” spes ultima dea……

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