Sofia: per gli azzurri un quinto e un settimo a squadre

Sofia: per gli azzurri un quinto e un settimo a squadre

Un quinto e un settimo posto a squadre completano la trasferta azzurra ai Campionati Europei cadetti di Sofia. Dopo una travolgente prima giornata con il trionfo di Manuel Lombardo ed i bronzi di Biagio D’Angelo, Luca Carlino, Giovanni Esposito e Michela Fiorini, gli azzurrini di Moraci, Di Toma e Piccirillo hanno conquistato solo un bronzo [...]

Pubblicato da AC il 6 lug 2015 in Monza

Un quinto e un settimo posto a squadre completano la trasferta azzurra ai Campionati Europei cadetti di Sofia. Dopo una travolgente prima giornata con il trionfo di Manuel Lombardo ed i bronzi di Biagio D’Angelo, Luca Carlino, Giovanni Esposito e Michela Fiorini, gli azzurrini di Moraci, Di Toma e Piccirillo hanno conquistato solo un bronzo nella seconda giornata con Alice Bellandi, ma non sono riusciti a tornare sul podio nella gara per team che avrebbe coronato il bilancio già positivo di un europeo da ricordare.

Fuori dalle teste di serie, l’Italia femminile di Santini, Fiorini, Lentini, Zamponi, Favorini, Lisoni, Bellandi e Calagreti ha esordito imponendosi per 3 vittorie a 2 con la formazione polacca e quindi su Ucraina e Romania con lo stesso bilancio, nonostante uno sfortunato infortunio abbia  impedito a Favorini di coninuare la gara e abbia costretto tutta la formazione a combattere una categoria sopra il peso previsto. Impari dunque lo scontro con la Russia nella semifinale in cui l’Italia ha vinto solo un incontro mentre non c’è stato scampo contro le francesi capitanate da sua altezza Lucie Decosse che hanno eliminato le azzurre per 5 a 0. Il titolo a squadre è quindi andato alla Russia davanti a Croazia, Serbia e Francia.

Settimi i ragazzi, orfani di Parlati, infortunato ieri nella gara individuale: Carlino, Lombardo, Esposito, Miceli, Fusco e Truffo sono partiti tra le teste di serie ma non c’è stato scampo contro la Georgia che ha eliminato gli azzurrini per quattro vittorie a una, in seguito all’infortunio di Fusco quando l’Italia gestiva alla grande il vantaggio; ritrovata la fiducia gli azzurrini si sono imposti per 3 a 2 contro i tedeschi al primo turno di ripescaggio ma nel secondo turno la formazione israeliana non ha lasciato scampo agli azzurrini imponendosi per quattro vittorie a una. Ad imporsi tra i team maschili la Georgia, seguita da Olanda, Russia e Francia.

“Oggi siamo stati davvero sfortunati” ha dichiarato il maestro Moraci al termine di un’ardua giornata di gara “Preparando gli incontri abbiamo preferito seguire l’istinto e il cuore, piuttosto che il calcolo matematico ed i ragazzi, nonostante infortuni e affaticamento hanno dato il massimo al punto che se avessimo combattuto a ranghi completi fino al termine sarebbero arrivate due medaglie. Purtroppo non è stato così: la sfortuna ci ha sorriso e prima Andrea Fusco poi Flavia Faviorini si sono infortunati e siamo stati costretti a rivedere la formazione, scalando i pesi. Al di là del risultato, questi ragazzi sono stati più che bravi e hanno dimostrato di essere una vera squadra. E’ un peccato che la partecipazione al mondiale ora sia in balia delle rinunce altrui, perché siamo solo tra le riserve… Ora dobbiamo guardare agli EYOF ed in seguito agli infortuni dovremo guardare ad una squadra giovane, per rimescolare le carte in vista dei mondiali di Sarajevo.”

Al termine dell’evento continentale di Sofia in cui l’Italia cadetti figura tra le migliori d’Europa (ben dodici atleti tra i primi sette classificati, nove le finali disputate per sei medaglie conquistate che collocano l’Italia alle spalle solo di Russia e Georgia), è fondamentale che la Federazione si ricordi di essere a credito nei confronti dei club: è necessario che al mondiale sia garantita la più alta partecipazione di azzurri, dal momento che fino ad ora, europei esclusi, l’Italia ha sostenuto solo due eventi internazionali, lasciando invece alle società l’onere di viaggiare per l’Europa in preparazione dell’ “estate di fuoco”: il merito dei risultati di Sofia è infatti di chi chiaramente ha preparato i ragazzi per mesi e mesi prima dei collegiali e di una Commissione Attività Giovanile che nonostante i limiti evidenti, da che esiste ad oggi ha collezionato la bellezza di 41 medaglie nei soli campionati Europei cadetti e 324 medaglie nel circuito continentale.

RESPONSABILITÀ nei confronti dei giovani è la parola d’ordine che da Baku risuona fino a Sofia…

 

 

Clicca qui per i risultati a squadre

Clicca qui per i risultati individuali

 

 


  1. Giuseppe says:

    Mi piacerebbe lanciare una provocazione, con la speranza che possa essere un momento di confronto e crescita per il ns movimento!!!

    Considerati che gli italiani riescono ad avere ottimi risultati fra i cadetti e i juniores, ma i risultati dei senior sono ancora troppo modesti… Mi vengono in mente 2 ipotesi:

    1. Forse spremiamo e specializziamo eccessivamente i più giovani, i quali da senior non riescono ad emergere perché non hanno la capacità di rivedere il loro modo di far judo con avversari più esperti;

    2. Forse bisognerebbe traslare alcuni lavori della commissione giovanile e dei club, su gli atleti senior i quali sono quasi tutti appartenenti ai GS militari…

  2. Cyrano says:

    Come diceva l’esimio Prof. Frankestain SI…PUO’…FARE.
    La discesa agli inferi di Matteo Piras, che alle Universiadi esce al primo turno ma grazie ad un SANO doppio recupero gli consente di ripristinare i valori in campo, la tre giorni di Sofia, con gare tutte all’insegna del DOPPIO RECUPERO, dimostrano che anche nelle gare IJF (…e magari anche in occasione dei Giochi Olimpici) si possono organizzare che di livello con il ritorno al Doppio Recupero. Per la soddisfazione di Atleti, Tecnici e Dirigenti e con il beneplacito degli Sponsor.
    La battaglia per il Doppio Recupero è da sempre una nostra battaglia, ed è una battaglia di civiltà.
    Attenzione, non è un attacco al sistema Vizer, ma è un contributo teso a migliorarlo e riequilibrarlo.
    TUTTI LO HANNO CAPITO, e lo dicono….ci vorrebbe solo uno sforzo in più da parte di arbitri, presidenti di giuria e Federazioni e potremmo finalmente riaffermare questo importante principio sportivo per avere una chance in più.
    Si! SI PUO’ FARE

  3. Franco says:

    Secondo me i ragazzi non hanno più risultati da senior perché abbiamo dirigenti in nazionale che non sono in grado di far crescere i nostri talenti che si dimostrano bravi sin da cadetti. In tutte le altre nazioni riescono a qualificare giovani che preparano investendo su di loro.In Italia ci sono i titolari intoccabili e nessun’atleta giovane e bravo deve osare togliergli il posto.

Commenta con Facebook

commenti