Azzurri: sfuma l’europeo ma…

Azzurri: sfuma l’europeo ma…

Chiusura insipida per gli azzurri impegnati ai Campionati Europei di Montepellier: Walter Facente ed Assunta Galeone purtroppo non sono riusciti ad imporsi come auspicato, chiudendo al primo turno la loro avventura europea. L’azzurro di Papanice non è riuscito ad interpretare il difficile incontro  con il  francese Alexandre Iddir: dopo l’annullamento di uno yuko a suo [...]

Pubblicato da AC il 26 apr 2014 in Lignano Sabbiadoro

Chiusura insipida per gli azzurri impegnati ai Campionati Europei di Montepellier: Walter Facente ed Assunta Galeone purtroppo non sono riusciti ad imporsi come auspicato, chiudendo al primo turno la loro avventura europea.

L’azzurro di Papanice non è riuscito ad interpretare il difficile incontro  con il  francese Alexandre Iddir: dopo l’annullamento di uno yuko a suo favore, Walter è passato in svantaggio a sua volta per yuko e non è riuscito a rileggere l’incontro imprimendo il ritmo e la potenza di cui si è spesso mostrato capace per l’arrembaggio che avrebbe cambiato le sorti dell’incontro.AssGaleone

Anche Assunta non ha ingranato con l’olandese Guusje Steenhuis: subito uno yuko di svantaggio, gli sforzi e la grinta della napoletana non sono bastati per recuperare le sorti dell’incontro.

Con tre medaglie d’oro nella giornata conclusiva delle gare individuali, la Francia si è confermata la più forte nazione d’Europa: Audrey Tchumeo (78 kg), Emilie Andreol (+78) ed il sovrano incontrastato dei supermassimi Teddy Tiner hanno portato ad un totale di sei medaglie d’oro il bottino del team di casa, che nel complesso ha ottenuto ben tredici medaglie nella rassegna continentale. A completare la sfilata di stelle oggi ci hanno pensato Varlam Lipartelian e Lukas Krpalek vincitori dei 90 e dei 100 kg.

eju-13745“Guardo a questi europei da due differenti punti di vista” ha dichiarato il DTN Raffaele Toniolo “..quello degli esperti e quello dei più giovani: mi aspettavo qualcosa di più da parte dei primi perché sono arrivati qui nella condizione e soprattutto con l’esperienza per far bene; sono invece più soddisfatto del gruppo più giovane: hanno dimostrato di essere sulla strada giusta e con una maggiore esperienza avranno da dire la loro.”

Se il bilancio della spedizione azzurra agli europei è il medesimo dello scorso anno – due quinti e due settimi posti – è evidente che una nazionale oggi da “quinto posto”, sia in gran parte un gruppo in crescita che per mettersi al pari dei migliori ha ancora da fare esperienza; probabilmente per essere un passo più avanti oggi, sarebbe stato utile cominciare a “guardare avanti” con chi era “ancora giovane” già nel precedente quadriennio.

 
 

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