Roma: Maddaloni è quinto

Roma: Maddaloni è quinto

Quella impegnata oggi nel Continental Open di Roma è un’Italia che in piccolo convince: un quinto e tre settimi il bottino, magro ma significativo, di una gara di altissimo livello in cui le prime linee azzurre in verità sono rimaste fuori dalla mischia. Il migliore di oggi è stato Marco Maddaloni, che si è dovuto [...]

Pubblicato da AC il 14 feb 2015 in Lido di Ostia

Quella impegnata oggi nel Continental Open di Roma è un’Italia che in piccolo convince: un quinto e tre settimi il bottino, magro ma significativo, di una gara di altissimo livello in cui le prime linee azzurre in verità sono rimaste fuori dalla mischia.

Il migliore di oggi è stato Marco Maddaloni, che si è dovuto accontentare di guardare il podio dal basso, non per difetto ma per eccesso di zelo. E’ stato un bel percorso quello del sagace napoletano: schiantato ed ingabbiato l’israeliano Butbul, sono state le sanzioni a garantirgli il secondo turno con il ceco Jecminek ed il quarto di finale con il georgano Phridon Gigani, non abbastanza furbo per il talento di Scampia.  Semifinale “olimpica” con il campione di Londra 2012 Lasha Shavdatuashvili: brutale la sua presa ursina, che non ha lasciato scampo a Marco lanciato in ura-nage. Amaro l’incontro per la medaglia di bronzo con il tedesco Igor Wandtke, insipido sul tatami rispetto al sapore travolgente del  azzurro: troppa forse, la foga di Marco, arrivato senza energie all’ultimo minuto in cui il tedesco si è fatto sentire prendendo il sopravvento.

Settimi Fabio Andreoli, Carmine Di Loreto ed Emanuele Bruno. Fabio, superati il francese Goulet ed il peruviano Postigos si è arreso al ritmo incalzante dello sloveno di Celije Matjiaz Trbovc; nell’incontro di ripescaggio dopo il waza-ari del cinese Hui Li, non basta un recupero a ritmi forzati a ribaltare le sorti dell’l’incontro; Carmine è stato fermato dalla stellina nipponica Yuma Oshima, dopo una partenza ottima ai danni dell’israeliano Rahima e del turco Karpuzcu; fatale per lui il cinese Jianqi An che l’ha privato della finale con la complicità di una terna arbitrale poco aggiornata…Emanuele ha superato l’israeliano Dmytro Raskin con sagacia ed ha raggiunto i quarti di finale dopo la squalifica per  irregolarità di Shalva Kardava (GEO); fatale il lancio del francese Julien Ottaviani, che dopo mezzo incontro in difficoltà, ha sorpreso il romano tagliandogli la strada; recupero ostico per lui col portoghese Sergiu Oleinic.

Dopo un’ottima partenza fermati al secondo turno, Daniel Lombardo, Matteo Medves, Antonio Esposito, Augusto Meloni, Ermes Tosolini.

Si sono fermati al primo turno Diego Cressi, Manuel Ghiringhelli.

Assente per malattia Matteo Piras, che all’ultimo momento ha dovuto rinunciare alla possibilità di confermare il bel risultato di Sofia.

Il primato di oggi, l’ha guadagnato per l’Italia il team della Match Analysis: con il coordinamento di Sandro Rosati e la direzione operativa di un impeccabile Emidio Centracchio, la squadra FIJLKAM composta da  Luna Coppola, Enrico Gatto, Riccardo Gozer e Luca Ranucci è stata capace di mettere ad analizzare e a pubblicare sulla piattaforma internazionale Dartfish.tv  tutti gli incontri della gara quasi in tempo reale. E’ possibile accedere agli incontri dal seguente link dartfish.tv.

Domani saranno sul tatami Massimiliano Carollo, Luca Poeta, Dario Boni, Giovanni Carollo, Giuliano Loporchio, Fabio Miranda, Nicholas Mungai, Domenico Di Guida, Luca Ardizio, Vincenzo D’Arco, Pablo Tomasetti, Alessio Mascetti, Andres Felipe Moreno, Alessandro Graziano, Valerio Menale.

 

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