A Roma il Giappone fa poker!

A Roma il Giappone fa poker!

Rimbomba ancora l’inno del Sol Levante nel Palapellicone in cui il Giappone oggi ha conquistato un  poker d’oro.  Senza rivali il team nipponico che nelle due giornate dell’European Open di  Roma ha sbaragliato il medagliere per nazioni conquistando ben sette medaglie di cui cinque d’oro e due di bronzo. E’ stato Goki Maruyama (JPN) a [...]

Pubblicato da AC & FP il 15 feb 2015 in

Rimbomba ancora l’inno del Sol Levante nel Palapellicone in cui il Giappone oggi ha conquistato un  poker d’oro.  Senza rivali il team nipponico che nelle due giornate dell’European Open di  Roma ha sbaragliato il medagliere per nazioni conquistando ben sette medaglie di cui cinque d’oro e due di bronzo.

E’ stato Goki Maruyama (JPN) a conquistare gli 81 kg: il campione mondiale junior 2011, ha regolato l’altezzoso Sven Maresch, che in finale è stato presente ma senza contenuti. Il primo bronzo è andato allo spagnolo di sangue georgiano Shalva Kalabegashvili che ha superato il tedesco Conrad, annientato sulle prese; negli incontri eliminatori Kalabegashvili si è concesso il lusso di schiantare l’altro bronzo della categoria, il campionissimo Kim Jae-Bum, oggi tutt’altro che in forma: al golden-score la sua finale con il russo Ryabov, sorpreso in gaeshi con un guizzo felino.

Al Giappone anche la seconda medaglia d’oro della giornata conquistata dal frizzante Mashu Backer che nella finalissima ha schiantato in o-uchi gari il francese d’altri tempi Nicolas Brisson. Al campione del mondo junior in carica Beka Gviniashvili il primo bronzo: il cubetto georgiano ha investito il serbo Gerasimenko, schiantato in makikomi; l’altra medaglio di bronzo allo sloveno Mihael Zgank che ha purtroppo freddato l’azzurro Giovanni Carollo con un fulmineo seoi-nage.

Giapponese anche la terza finalissima, la migliore della giornata, in cui Ryunosuke Haga ha avuto la meglio del belga Toma Nikiforov: il campione mondiale junior 2010 ha regalato due prodezze in uchi-mata che non hanno lasciato possibilità di scampo al pur bravo belga. Christoph Kronberger (AUT) ha conquistato la prima medaglia di bronzo della categoria, contenendo a suon di shido il giovane nipponico Ryutoro Goto; la seconda medaglia è andata all’esperto portoghese Jorge Fonseca che ha superato il georgiano Mskhaladze, lanciato in seoi-nage ed ingabbiato al suolo.

Hisayoishi Harasawa firma il poker d’oro del team nipponico imponendosi sul georgiano Levani Matiashvili: equilibrata la finalissima dei pesi massimi in cui a fare la differenza è stata la tattica che ha premiato lo scaltro giapponese. Al coreano Kim Soo-Whan la prima medaglia di bronzo acciuffata con un uchi-mata galattico ai danni dell’israeliano Or Sasson; il secondo bronzo è andato invece al giapponese Keita Iwao che ha avuto ragione del colosso russo Sarkisyan con un prode o-soto gaeshi.

Ottima l’organizzazione dell’open d’Italia che quest’anno ha assunto i colori di un Grand Prix sia per l’eccellente livello dei partecipanti che per quello dell’organizzazione che si è rivelata più che all’altezza: un auspicio per l’edizione 2016 alle porte di Rio…

 

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