Rio: oggi un’altra Italia!

  29/08/2013- Non arrivano le medaglie nella quarta giornata del mondiale di Rio ma gli italiani oggi in gara hanno combattuto con determinazione: senza paura Massimiliano Carollo, Valentina Giorgised Edwige Gwend oggi hanno dimostrato che sul tatami di Rio ci si può stare.   Purtroppo non è bastato l’atteggiamento positivo a scompigliare i pronostici a favore degli azzurri, che dopo una [...]

Pubblicato da A.C il 12 set 2013 in Milano

 

29/08/2013- Non arrivano le medaglie nella quarta giornata del mondiale di Rio ma gli italiani oggi in gara hanno combattuto con determinazione: senza paura Massimiliano CarolloValentina Giorgised Edwige Gwend oggi hanno dimostrato che sul tatami di Rio ci si può stare.

 

Purtroppo non è bastato l’atteggiamento positivo a scompigliare i pronostici a favore degli azzurri, che dopo una buona partenza, con Valentina ed Edwige si sono fermati al terzo turno.

 

La prima a calcare il tatami di Rio oggi è stata Valentina che ha messo subito le cose in chiaro con la cinese Shi Cuijuan imponendo il proprio ritmo all’incontro. La situazione, rimasta in equilibrio grazie ad una serie di reciproci minacciosi attacchi s’è sbilanciata a favore della cinese per differenza di sanzioni: tre shido a due hanno punito le due atlete, ostili a mantenersi dentro l’area di combattimento. E’ Valentina ad ingranare e a due minuti dal termine del tempo regolamentare è proprio l’azzurra a sferrare un vigoroso uchi-mata che schianta l’avversaria: è ippon. Nel secondo incontro con la forte mongola Tserennadmid Tsend-Ayush, bronzo ai campionati asiatici 2013, Valentina si impone subito con una posizione granitica capace di limitare il gran lavorio dell’avversaria: arriva comunque una sanzione agevolata dal gran ritmo della mongola; alla ripresa l’azzurra cambia marcia si produce in una serie di attacchi e su un buon renraku piazza il tani-otoshi dello yuko che assegnerà la vittoria. Di qui il lavoro di contenimento è stato cruciale per evitare l’arrembaggio dell’avversaria a cui è risparmiato un hansoku-make per diving a quattro secondi dalla fine. Al terzo turno Valentina è di fronte alla leader della Ranking List Yarden Gerbi, a lei già nota dagli ultimi europei di Budapest: l’israeliana è difficile da contenere ma l’azzurra non lascia nulla intentato, lottando con determinazione ora per imporre la propria presa, ora per contenere il vigore degli elastici uchi-mata della Gerbi. E’ a metà incontro che su un azione di gamba l’israeliana reagisce in gaeshi marcando yuko e di lì a poco sarà fatale il colpo d’anca di pura potenza che mette fine all’avvetura mondiale di Valentina

 

Edwige è partita con irruenza con l’austriaca Hilde Drexler, imponendo le prese senza lasciare spazio all’avversaria: gestisce così il primo incontro, in continuo pressing, ottenendo una sanzione a favore che le vale il passaggio al secondo turno con la plurimedagliata Anika Van Emden. E’ un incontro al crocevia tra tattica e aggressività quello con l’olandese, dove gli attacchi arrivano da ambo le parti col contagocce: le prese di Edwige sono più forti tanto da mettere in seria difficoltà l’olandese. Allo scadere del tempo regolamentare la situazione è di una sanzione per entrambe le atlete. Il Golden score vede Edwige di nuovo in gestione: è lei a dettare i tempi, benché l’avversaria abbozzi qualche attacco. E’ ad  1’46’’ dell’extra-time che su un “mezzo” seoi-nage dell’olandese arriva purtroppo il secondo shido che mette l’azzurra fuori gioco.

 

E’ un vero peccato per Massimiliano Carollo: partito senza paura con il rappresentante di El Salvador Juan Diego Turcios, l’azzurro si è imposto come protagonista fin dai primi secondi costringendo in breve l’avversario alla passività; è un kata-guruma a regalare il primo yuko all’azzurro che non si accontenta e continua a dettare il ritmo dell’incontro producendosi in una serie di minacciosi seoi. Non cede Tucios, mostrandosi comunue minaccioso ma con un altro rapidissimo seoi Massimiliano marca waza-ari al poi prosegendo in un osae-komi inspiegabilmente troppo debole per durare più di 12 secondi. Alla ripresa è ancora l’azzurro a dettare i tempi forse con troppa foga, pur vincendo per waza-ari e due yuko. Il cronometro segna 1’22’’ dal termine dell’incontro quando Turcios sferra un potente uchi-mata purgando un istante di distrazione: è un ineluttabile ippon.

 

“Oggi mi sono piaciute le due 63” ha commentato a fine giornata il DT Raffaele Toniolo “Valentina ha vinto bene due incontri e il secondo con la mongola era molto difficile. Poi con la prima in Ranking List ha perso ma ha fatto molto meglio del solito e i suoi miglioramenti si vedono. Edwige mi è piaciuta con la Drexler e anche con Van Emden…direi che siamo sulla strada giusta anche per lei.”


Nella giornata di oggi è stata l’Europa ad imporsi con prepotenza conquistando tutte le medaglie in palio e dando il benservito al “Giappone pigliatutto” dei giorni scorsi. Tra le altre, la protagonista indiscussa di questa giornata è stata la Francia, capace di portare a medaglia tutti i suoi atleti in gara: oro con Loic Petri, argento con Clarisse Agbegnenou, bronzo con Gévrise Emane e Alain Schmitt. E’ invece di Israele la protagonista della gara femminile Yarden Gerbi, cinque ippon su cinque incontri disputati.

 

Nei 63 kg l’israeliana leader della World Ranking List Yarden Gerbi si è imposta con superiorità in tutti i suoi incontri, compresa la finale con la francese Clarisse Agbegnenou, imprigionata ed annientata da uno shime-waza incontenibile. Medaglia di bronzo alla due volte campionessa mondiale Gévrise Emane e all’olandese Anicka Van Emden.

 

Parlano francese gli 81 kg, con un indefesso Loic Petri capace di ritrovare anche tra i “grandi” l’oro mondiale conquistato nel 2009 ai mondiali juniores di Parigi. Con pochi ma efficaci attacchi, nell’incontro di finale Petri ha contenuto ed annientato il georgiano Avtandili Tchrikishvili, a sua volta campione mondiale junior nel 2010 ed attuale campione europeo in carica. Bronzi all’altro francese in categoria Alain Schmitt e al russo Ivan Vorobev, che ringrazia il compagno di squadra Ivan Nifontov per non aver disputato la finale per il terzo posto.

 

Saranno due gli azzurri domani in gara Assunta Galeone (78 kg) e Walter Facente (90 kg). Assunta avrà da fare con con la venezuelana Keivi Pinto, già avversaria di Lucia Morico ai tempi d’oro; Walter se la vedrà invece con il moldavo in forze agli Emirati Arabi Uniti, Mihail Marchitan. Ad attendere Assunta nello stesso quarto di tabellone la leader dalla World Ranking List Mayra Aguiar e la nipponica Akari Ogata. In ottima compagnia anche Walter: nella sua semipoule il leader della World Ranking List, Varlam Liparteliani, il ceco Alexandr Jureka ed il paladino locale Eduardo Santos.

 

Domani occorrerà un gran cuore per creare cogliere tutte le opportunità e per creare pressione a quelli che i pronostici vogliono come favoriti…In bocca al lupo!

 

 

 

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Di seguito le classifiche della quarta giornata.

 

 

63 kg

1. Yarden GERBI (ISR)   

2. Clarisse AGBEGNENOU  (FRA)             

3. Gévrise EMANE (FRA)             

3. Anicka VAN EMDEN (NED)    

5. Kana ABE (JPN)          

5. Tina TRSTENJAK (SLO)             

7. Miki TANAKA (JPN)    

7. Martyna TRAJDOS (GER)       

 

81 kg

1. Loic PIETRI (FRA)        

2. Avtandili TCHRIKISHVILI (GEO)           

3. Alain SCHMITT (FRA)               

3. Ivan VOROBEV (RUS)              

5. Ivan NIFONTOV (RUS)            

5. Uuganbaatar OTGONBAATAR (MGL)             

7. Joachim BOTTIEAU (BEL)       

7. Marcel OTT (AUT)     


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