Riner e Gerbi migliori atleti 2013

Riner e Gerbi migliori atleti 2013

Se la vittoria di Teddy  Riner era attesa anche quest’anno nonostante i tre moschettieri giapponesi  Takato-Ebinuma-Ono e il cubano  Asley «seoi» Gonzalez, la battaglia tra le ragazze era ben più agguerrita: Kelmendi, Gerbi, Ortiz. Tra loro, solo una poteva essere scelta… e la vittoria e’ andata all’israeilana Gerbi, che succede cosi’ a Lucie Decosse. Lucie [...]

Pubblicato da Myry il 28 feb 2014 in Parigi, Francia

Se la vittoria di Teddy  Riner era attesa anche quest’anno nonostante i tre moschettieri giapponesi  Takato-Ebinuma-Ono e il cubano  Asley «seoi» Gonzalez, la battaglia tra le ragazze era ben più agguerrita: Kelmendi, Gerbi, Ortiz. Tra loro, solo una poteva essere scelta… e la vittoria e’ andata all’israeilana Gerbi, che succede cosi’ a Lucie Decosse.

Lucie Decosse, tre voltre premiata come la miglior atleta (aveva addirittura battuto tutti gli uomini nel 2010) é stata battuta dall’olandese Polling  all’inizio dell’anno, poi da Alvear a Rio! Percio’ il trofeo  di «milgiore atleta dell’anno» era difficile da attribuirle.

Il premio di Migliore Atleta dell’Anno viene assegnato ogni anno in Francia, una sorta di pallone d’oro per fare un paragone con il mondo del calcio. E’ uno dei riconoscimenti piu’ prestigiosi che un judoka possa mai ricevere. A decidere sono la combinazione dei voti di esperti, giornalisti e pubblico.

Ognuno ha tirato fuori le proprie statistiche, le proprie calcolatrici, rivisto i momenti migliori della stagione.

E quest’anno il peso del pubblico é stato decisivo in favore di Gerbi. Forse la kosovara M. Kelmendi ha ricevuto un po’ di ingiustizia da questo sistema di votazione, in quanto, per giornalisti ed esperti é proprio la campionessa del mondo nella categoria -52 kg ad essere stata scelta con le sue 20 vittorie su 22 combattimenti nel 2013.

Sicuramente Kelmendi e Gerbi sono state le due regine dell’anno, ma bisognava  sceglierne una sola. Due judoka formidabili alle quali possiamo aggiungere la campionessa del mondo ed olimpica nei +78kg, la cubana Ortiz, che é stata forse penalizzata dal minore interesse suscitato dalla sua categoria di peso, sebbene lei brilli sia per le sue pettinature che per la sua bravura nel ne waza. Probabilmente sia per lei che per Kelmendi  la celebrità dell’israeliana Gerbi, numero 1 mondiale nella categoria -63 kg, sempre presente ad pogni appuntamento del 2013, il suo  judo aperto e il suo sorriso hanno fatto pendere l’ago della bilancia.

32 combattimenti, 26 vittorie, ma un miglioramento costante sorprendente. Quinta al torneo di Parigi, é salita sul podio a Dusseldorf, ha disputato la finale a Samsun, conquistato il bronzo Europeo a Budapest prima di vincere il grande Slam di Baku, l’oro ai Masters  e ancora il grande Slam di Mosca. Una dominazione simbolica premonitrice poiché contro ogni previsione é ancora lei a portarsi a casa il titolo di campionessa del mondo, davanti alla francese Agbegnenou, la sua migliore amica ed avversaria, grazie ad un movimento di anca seguito da uno strangolamento  ‘segreto’ che ha fatto molto discutere fino alla decisione da parte della Federazione Internazionale di Judo di vietarlo.

Stiamo parlando della prima campionessa del mondo di judo israeiliana, che ha segnato col suo carisma la stagione 2013. Secondo quanto deciso dalla votazione e’ lei a dover stare davanti alla prima campionessa del mondo kosovara.

Cosi’, e’ stata premiata a Bercy da M. Vizer e JL Rougé, rispettivamente presidente della IJF e della Federazione Francese di Judo, insieme a Teddy Riner, ovviamente!

Chi altro se no? Il francese ha vinto il gran Slam di Parigi, gli Europei  e i Mondiali sebbene gli infortuni quest’anno non l’abbiano risparmiato… quanto meno gli hanno permesso di mostrare un altro lato della sua forza psicologica.

La sua autorità sul tatami é incontestata. Senza subire sconfitte dal 2010, Teddy esce dai mondiali di Rio con un 54° incontro  internazionale vinto consecutivamente   ed é anche il solo combattente maschile ad aver vinto i Giochi Olimpici nel 2012 e i Campionati del Mondo nel 2013.

Teddy Riner é sulla strada per diventare il più grande combattente della storia.

 

GSPARIS2014 0060


  1. Sandro says:

    Detto francamente, a me i paragoni fra gli atleti e le atlete fanno veramente ridere, perché se le gare fossero miste anziché divise in base del sesso, non esisterebbe alcuna vincitrice ma solo vincitori.

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