Regis, Giorgis e Carollo grandi a Praga!

17/11/2012 Nella seconda giornata dei Green Hill European Championships under 23, la Sparta Arena di Praga si è colorata d’azzurro con una tripletta targata Toniolo: Valentina Giorgis, Andrea Regis e Massimiliano Carollo sono saliti sul podio dopo una gara quasi perfetta. Buona giornata anche per  Edwige Gwend che resta ai piedi del podio per mano della compagna di squadra Valentina.   Il primo [...]

Pubblicato da A.C il 4 set 2013 in Praga

17/11/2012 Nella seconda giornata dei Green Hill European Championships under 23, la Sparta Arena di Praga si è colorata d’azzurro con una tripletta targata TonioloValentina GiorgisAndrea Regis e Massimiliano Carollo sono saliti sul podio dopo una gara quasi perfetta. Buona giornata anche per  Edwige Gwend che resta ai piedi del podio per mano della compagna di squadra Valentina.

 

Il primo bronzo della giornata è quello diValentina Giorgis (63 kg) che apre le danze con la turca Busra Katipoglu: l’incontro procede in equilibrio  con entrambe le atlete ben decise a non fare un passo indietro. L’impeto dell’incontro cessa con  l’azzurra in vantaggio: per due yuko a uno è Valentina a passare il turno. E’ la volta della padrona di casa Eva Koubkova: Valentina riprende di gran lena ed è presso ippon nello sconcerto del pubblico dei fan. E’ dura invece con l’austriaca Kathrin Unterwurzacher: Valentina da il tutto per tutto fin da subito ma è rapace la l’avversaria che si porta in vantaggio di yuko. Parte la scalata di Valentina che cerca di ribaltare il risultato incalzata dall’austriaca che non vuole cederle il testimone: purtroppo il risultato non cambia allo scadere del tempo e Valentina passa agli incontri di recupero. L’azzurra è opposta all’ungherese Krisztina Polyak: è un incontro sul filo del rasoio che si gioca fino all’ultimo in equilibrio. Al Golden Score è Valentina a cambiare marcia per arrivare a segnare il waza-ari decisivo a pochi secondi dal termine. La torinese disputa la finale per il bronzo con la forte compagna di squadra Edwige Gwend: statiche entrambe, si studiano mantenendosi reciprocamente a distanza, non è facile osare. Edwige manca della sua verve probabilmente ancora infastidita dalla finale mancata. Valentina per contro è carica e nettamente più attiva e mette in condizione di passività la collega che viene sanzionata: è uno yuko per doppia passività a chiudere l’incontro. Valentina è bronzo! Dopo un tour de force d’esperienza in European Cup, Valentina conquista la sua prima medaglia Europea!

 

Andrea Regis (73 kg) parte senza strafare col bielorusso Aliaksandr Koksha: dopo cinque minuti di guerra è con uno yuko che l’incontro termina a favore dell’azzurro. Al secondo turno col rumeno Denis Mititelu è guerra di posizione: Andrea parte in guardia estrema puntando a destra  fastidioso. Poco da fare per l’avversario che cercando di riportare la situazione a suo favore si scopre prestando il fianco al possente ura-nage del torinese che con quest’ippon vola ai quarti. L’incontro successivo oppone Andrea al turco Bayran Ceylam: il match è scatenato: Andrea non vuole perdere tempo ed ingrana da subito subito col ritmo. Volano le sanzioni ma non bastano ed è il torinese a mettere a segno l’attacco decisivo a poco più di un minuto dal termine: con un ippon e un waza-ari Andrea è in semifinale.  L’incontro col tedesco Igor Wandtke è ancora una volta ben studiato: Andrea gioca molto di tattica come nel suo stile, vessa ripetutamente il tedesco mettendolo in difficoltà, portandolo a subire la sua posizione fino al momento migliore per sferrare l’attaco migliore: waza-ari ed Andrea è in finale! L’azzurro è immancabilmente misurato nell’incontro di finale col polacco Damian Szwarnowiecki: ben concentrato è minaccioso sulle accelerazioni laterali, si muove da stratega contenendo il pressing del polacco. Al termine del tempo regolamentare il bilancio è di una penalità a testa. L’azzurro cresce al Golden Score mettendo in seria difficoltà il polacco con una serie di pericolosi sutemi ma è Szwarnowiecki ad approfittare rapace di una di queste situazioni producendo il gaeshi della vittoria: waza-ari. Andrea è argento. E’ sempre amara una finale sfumata ma la medaglia parla chiaro: Andrea c’è!

 

Anche Massimiliano Carollo, negli 81 kg non fa sconti: non ce n’è per l’ungherese Gergo Kisko schiantato a pochi secondi dall’inizio. Stessa sorte per il tedesco Alexander Wieczerzak: Massimiliano studia l’avversario per trovare l’assetto migliore ma non perde tempo. E’ ancora ippon. Al terzo incontro il torinese è cauto con Gasper Jerman: lo sloveno lo supera di yuko con un possente uchi-mata che Massimiliano contiene abilmente limitando i danni. Risponde prontamente l’azzurro con un seoi—nage valso un ippon mutato in waza-ari. Alla ripresa cauto ma determinato è ancora l’azzurro a giocare in anticipo, cercando la cavalcata laterale ed infilando ancora una volta un magnifico seoi che questa volta vale innegabilmente ippon. La semifinale porta Massimiliano di fronte a Stanislav Semenov: non è un incontro banale. Il russo minaccia più volte Massimiliano che non si tira indietro e lo pressa a dovere. Nondimeno il russo. L’incontro procede in equilibrio, fino al vantaggio russo di yuko. Riprende il nostro ben determinato a non perdere l’occasione ma non basta: Massimiliano disputerà “soltanto” la finale per il bronzo. L’incontro di finale con l’armeno è arduo: inchiodato per terra l’azero mette in difficoltà il nostro abituato a ben altro dinamismo. L’azero è minaccioso nei pochi ma efficaci attacchi in cui cerca il suolo per portare il nostro in leva come nel miglior sambo. E’ un seoi a portare Massimiliano in svantaggio di yuko. MA non è finita. Il torinese incalza, l’azero risponde è pecca restando al suolo: Massimiliano pronto lo stritola sul tatami in una morsa micidiale: osae-komi ed ippon. L’azzurro è bronzo! Dopo il cambio di categoria ed un lungo stop per un intervento Massimiliano è tornato con un’altra medaglia!

 

Edwige Gwend nei 63 kg si scontra con la svedese Anna Bernholm. L’incontro è tutt’altro che scontato  e procede su entrambi i fronti in un equilibrio di veemenza e cautela per tutto il tempo regolamentare. La soluzione arriva al Golden Score e l’azzurra volge la situazione a proprio favore: con uno yuko di vantaggio è Edwige a passare al turno successivo. E’ l’esperienza a guidare anche l’incontro con l’ungherese Szabina Gercsak: è un match a “contenere” l’avversaria, con Edwige sempre attiva quanto basta. Fioccano le sanzioni della terna per passività e con un waza-ari a favore, l’azzurra accede alla semifinale. L’incontro con la slovena Nina Milosevic mette due potenze l’una di fronte all’altra. Edwige gestisce bene e si fa protagonista di un botta-risposta forsennato con l’avversaria. Cede il passo verso metà incontro ed arrivano le sanzioni: l’azzurra fa il possibile per capovolgere il risultato ma non sembra bastare. Con l’amaro in bocca sarà la finale per il bronzo l’incontro successivo. Sarà Valentina Giorgis la sua compagna di squadra: Edwige non è al 100% e cede il passo. E’ quinta. Per un’atleta come Edwige può sembrare poco: di certo non è semplice e nemmeno scontato rimettersi in gara al massimo dopo aver disputato un’olimpiade. Questione di tempo ed Edwige tornerà a brillare…

 

Oggi in gara anche Augusto Meloni (73 kg) che supera brillantemente il primo turno col lituano Arturas Maiborodanon: dopo aver preso le misure sferra è potente l’ingresso che gli assicura l’ippon della vittoria. Ostico il secondo incontro col polacco Damian Szwarnowiecki: Augusto non si lascia intimorire partendo prontamente all’attacco. L’incontro prosegue in equilibrio con l’azzurro nettamente più attivo. E’ tuttavia fatale a pochi secondi dalla fine un’azione di o-soto gari del polacco che mette a segno waza-ari. L’arrembaggio del romano fratello d’arte non basta a ribaltare il risultato. Peccato.

 

Dopo la tripletta di oggi l’Italia è la seconda nazione per numero di medaglie dietro la formidabile Russia: purtroppo manca il metallo più prezioso perché il medagliere renda ufficialmente giustizia all’ottima prestazione degli azzurri.

 

Domani sarà la volta di Valeria Ferrari (78 kg), Giuliano Loporchio (90 kg) e Domenico Di Guida (100 kg).

 


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