Rammarico per Assunta Galeone che si ferma al settimo posto

Rammarico per Assunta Galeone che si ferma al settimo posto

Assunta parte molto bene e vince due incontri con la numero 12 e con la numero 1 del ranking mondiale. Esce poi ai quarti di finale con Verkerk, già campionessa del mondo, a causa di uno shido assegnato durante il golden score. Nell’incontro di recupero, la cubana Antomarchi, numero 20 al mondo e vice campionessa panamericana, la sorprende durante il golden score di tani otoshi e mette fine al suo sogno e a quello di tutto il judo italiano che credeva nella conquista di una seconda medaglia per l’Italia qui a Budapest. La corsa al bronzo dell’azzurra finisce cosi. Con l’amaro in bocca. Perché oggi Assunta ha dimostrato che avrebbe potuto farcela. Peccato.

Pubblicato da Ennebi il 1 set 2017 in Budapest

C’è rammarico per il settimo posto di Assunta Galeone nella categoria dei 78 kg dei Campionati del Mondo di Budapest. Assunta, che è l’ultima atleta della spedizione azzurra a gareggiare, chiude con la seconda miglior prestazione italiana dopo il secondo posto di Matteo Marconcini conquistato ieri negli 81 kg.

L’atleta partenopea, che tutti chiamano Susy, parte molto bene e vince due incontri con la numero 12 e con la numero 1 del ranking mondiale. Esce poi ai quarti di finale con Verkerk, già campionessa del mondo, a causa di uno shido assegnato durante il golden score. Nell’incontro di recupero, la cubana Antomarchi, numero 20 al mondo e vice campionessa panamericana, la sorprende durante il golden score di tani otoshi e mette fine al suo sogno e a quello di tutto il judo italiano, che sperava in una seconda medaglia per l’Italia qui a Budapest.

Al di là del risultato, la regina italiana dei 78 kg ha impressionato per la tattica, il judo e la durezza mentale. Ha combattuto bene, sempre esprimendo un judo propositivo, persino nei match in cui ha perso.

Ripercorriamo il percorso dell’atleta partenopea.

Assunta Galeona supera il primo turno eliminatorio con l’atleta coreana Park, numero 12 del ranking mondiale. Assunta, per tutti Susy, ha dominato i primi due minuti e mezzo dell’incontro: era lei che per prima riusciva a conquistare le prese e conseguentemente a controllare l’avversaria. Nell’ultimo minuto e mezzo, è accaduto l’opposto. Tuttavia, nessuna delle due atlete è riuscita a portarsi in vantaggio durante i tempi regolamentari. E’ quindi Golden Score, dove Assunta è di nuovo la più propositiva. Prima non riesce a chiudere un attacco in maki komi, poi riesce invece ad arrivare in osae komi e a tenere l’avversaria inchiodata a terra per più di 10 secondi. Quanto basta per un waza ari: Susy porta a casa l’incontro e accede agli ottavi di finale.

Qui l’aspetta la numero 1 del ranking mondiale, l’olandese Steenhuis, che ha vinto ben 5 tornei del grande slam. L’incontro è all’inizio molto equilibrato. Poi Assunta inizia a portare avanti una serie di attacchi che costringono l’arbitro ad assegnare uno shido all’atleta olandese, che reagisce. A 17 secondi dalla fine dei tempi regolamentari, Susy subisce uno shido per presa alle gambe effettuato nel tentativo di non essere proiettata. Si va di nuovo al golden score. Susy non ci sta a perdere e macina: prima Tai Otoshi, poi Arai Goshi, poi Uchi Mata, tre attacchi rilevanti uno dietro l’altro che non lasciano scelte alla terna arbitrale nonostante Susy non riesca a proiettare l’avversaria quanto meno sul fianco. Cosi all’olandese viene assegnato un altro shido e Susy accede ai quarti di finale. Superlativa.

Sulla sua strada verso l’oro c’è l’altra olandese in gara nei 78 kg: Marhinde Verkerk, attuale numero 11 al mondo e già campionessa del mondo a Rotterdam nel 2009. L’atleta del nord Europa ha anche all’attivo altre due medaglie iridate, un secondo ed un terzo posto conquistati rispettivamente nelle edizioni di Rio 2013 e Astana 2015. Non sarà affatto facile, ma per salire sul tetto del mondo, bisogna batterle tutte. E Susy può farlo. In effetti ci arriva davvero molto vicina. L’incontro arriva al golden score e Susy subisce una sanzione che la spedisce ai recuperi. Peccato. Susy ha dimostrato oggi che la semifinale era alla sua altezza. Ma non è ancora finita.

Nel pomeriggio c’è l’incontro con Antomarchi dove ci si gioca l’accesso alla finale per il bronzo. Si va per la quarta volta al golden score. La cubana è brava a sorprendere Susy e la corsa al podio dell’azzurra finisce cosi. Con l’amaro in bocca, perché Assunta oggi avrebbe meritato quella medaglia al collo.

 

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