Quaresima prolungata per gli azzurri

01/04/2013- Quaresima prolungata per il team azzurro in trasferta in Turchia per il Grand Prix di Samsun.  Gli undici azzurri guidati dai tecnici Pino Maddaloni e Dario Romano, non sono riusciti a salire sul podio nonostante gli spunti positivi mostrati nel corso delle due giornata di gara.   Best performers del week-end turco Valentina Moscatt ed Edwige Gwend, che si sono fermate ai [...]

Pubblicato da A.C il 9 set 2013 in Milano

01/04/2013- Quaresima prolungata per il team azzurro in trasferta in Turchia per il Grand Prix di Samsun.  Gli undici azzurri guidati dai tecnici Pino Maddaloni e Dario Romano, non sono riusciti a salire sul podio nonostante gli spunti positivi mostrati nel corso delle due giornata di gara.

 

Best performers del week-end turco Valentina Moscatt ed Edwige Gwend, che si sono fermate ai piedi del podio rispettivamente nei 48 e nei 63 kg.

 

Valentina partita bene con la padrona di casa Nazlican Kilic, è stata fermata dalla tedesca Kay Kraus (poi argento); i ripescaggi di Valentina parlano russo: buono per la torinese l’incontro di recupero con Kristina Rumyantseva vendicata senza appello dalla collega Alesya Kuznetsova nella finale per il bronzo.

 

Analogo percorso per Edwige, senza pieta con l’ucraina Ganna Solodskykh. Fatale l’incontro-scontro con il bronzo olimpico Gevrise Emane. Nell’incontro di recupero Edvige ritrova l’ippon con la marocchina Rizlen Zouak, ma è stata l’atleta di Israele Alice Schelinger  a tagliare definitivamente la  strada all’azzurra.

 

Settima piazza per Valentina Giorgis e Domenico Di Guida. Valentina nei 63 kg, dopo un’ottima partenza ai danni della rizza Anastasia Beloivanova e della croata Marijana Miskovic, viene fermata dalla già citata Schelinger  (ISR). Fatale per l’azzurra l’incontro di recupero con la slovena Nina Milosevic. Anche Mimmo di Guida è partito con due vittorie, col padrone di casa Feyyaz Yazici e con il supercapione uzbeco Ramziddin Sayidov. Ai quarti, fatali per Mimmo lo scontro col russo Adlan Bisultanov (poi vincitore della categoria) e quindi l’incontro di recupero con l’ucraino Dmytro Luchyn.

 

Dopo una buona partenza, testacoda al secondo turno per Fabio Andreoli (60 kg), Elio Verde(66 kg), Andrea Regis (73 kg), Massimiliano Carollo (81 kg).

 

Eliminati al primo turno Elena Moretti ( 52), Luca Poeta (81 kg) e Walter Facente (90 kg).

 

Dominio russo nella classifica generale con undici piazzamenti (4 ori, 1 argento, 6 bronzi), a seguire Francia (2-0-4) e Germania (1-4-1). Con due quinti e due settimi posti  l’Italia si ferma al ventesimo posto.

 

Pragmatico il DT Raffaele Toniolo che ha seguito il Grand Prix via streaming: “Sarebbe paradossale commentare uno “zeru titouli” se non si entrasse nel merito di ogni incontro: abbiamo una squadra femminile che dice la sua ed una maschile molto giovane che deve crescere…ci sono due immagini emblematiche sufficienti a commentare la gara: Legrand, bronzo olimpico, che scappa inseguìto da Andrea Regis e Bisultanov che smette di combattere davanti a Mimmo di Guida. Nel complesso c’è da lavorare, qualcuno in particolare deve ancora maturare la giusta esperienza con le nuove regole, ma siamo solo all’inizio e la strada è quella giusta.”

 

 

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