Prosdocimo sul tetto d’Europa!

23/06/2012 Brillano le donne nella seconda giornata degli europei cadetti e con le donne suona anche l’inno di Mameli nella Sport Hall di Bar. E’Alessandra Prosdocimo la neo campionessa d’Europa under 17 della categoria fino a 63 kg. Bronzo invece per Sofia Fiora, protagonista di un’ottima gara nei 52 kg; dall’esito amaro ma decisamente positiva la performance [...]

Pubblicato da A.C il 4 set 2013 in Bar (MNE)

23/06/2012 Brillano le donne nella seconda giornata degli europei cadetti e con le donne suona anche l’inno di Mameli nella Sport Hall di Bar. E’Alessandra Prosdocimo la neo campionessa d’Europa under 17 della categoria fino a 63 kg. Bronzo invece per Sofia Fiora, protagonista di un’ottima gara nei 52 kg; dall’esito amaro ma decisamente positiva la performance di Chiara Carminucci quinta classificata nella stessa categoria di Alessandra.

 

Alessandra, parte come testa di serie numero uno, dopo l’eccezionale stagione oggi conclusa con l’Europeo. Il primo incontro la vede impegnata con la russa Alexandra Balabanova; Alessandra la vessa puntando il palo e crivellandola in ashi-waza. Tre shido per la russa e non sarabbe stonato il quarto. Secondo turno davvero difficile con l’austriaca Michaela Polleres. Shido per passività ad Alessandra che si mette in pericolo per due volte di seguito con un te-guruma fuori tempo. Alessandra non demorde e conduce alla grande il Golden Score strappando l’incontro all’austriaca per tre bandierine a zero. Ai quarti l’azzurra incontra la serba Tea Tintor: parte in gestione fin dall’inizio e fa suo l’incontro con Waza-ari  di te-guruma. Sfuggito l’osae-komi non perfetto, riesce a contenere fino al termine dell’incontro: semifinale! L’incontro con la sovena Patricija Brolih è arduo e si apre con uno shido  sloveno per passività, seguito dopo una manciata di secondi da un’ulteriore sanzione ad entrambe: cross-grip per Alessandra e passività per la slovena. Alessndra passa in vantaggio e si aggiudica l’accesso in finale. Tiratissimo l’incontro degli incontri con la bosniaca Aleksandra Samardic che passa subito in vantaggio marcando yuko di o-soto-gari. Alessandra recupera un secondo dopo l’altro incalzando fino agli ultimi secondi quando strappa il waza-ari vincente in prossimità del gong. E’ regina d’Europa!

 

 

Ottima performance per Sofia: che salta il turno e parte al secondo giro con la polacca Katarzyna Kasza schiantata con un ura-nage galattico in risposta ad uno scomposto in o-soto-gari. L’incontro successivo è quello dei quarti, che Sofia combatte con l’atleta di Israele Ariel Bezael: l’incontro è funambolico e giocato al limite del rischio, finché Sofia spara un o-goshi potentissimo che le apre le porte della semi-finale. Ostico l’incontro con l’ucraina Khramova Yuliya. Anche in questo caso le due atlete si producono in scambi ai limite della fisica dove l’equilibrio è un dettaglio quasi trascurabile. Giunte con uno shido a testa al Golden Score è Sofia ad incalzare l’incontro che propende sempre più dalla sua parte, finché l’attacco della “canna del gas” è quello che regala il waza-ari e la finala all’avversaria. Peccato. Nella finale per il terzo posto Sofia incontra la bielorussa Khrystina Yarats: fredda e concentrata l’azzurra non sottovaluta l’avversaria, vessandola fin dal principio finché con un’ancata prepotente la schianta in o-goshi. Ippon e medaglia di Bronzo!

 

Chiara parte con la belga Steue Malaury: incontro fluttuante tra sanzioni e azioni efficaci di entrambe le atlete che corrono sino al Golden Score in cui è Chiara ad avere la meglio acciuffando il collo dell’avversaria che resta senza possibilità; nel secondo turno Chiara elimina l’olandese Lisa Mullenberg, incalzata fin da principio fino all’ippon di tai-otoshi. Ai quarti di finale l’avversaria è l’ungherese Szabina Gercsak: incipit è un tiramolla tra le due con un momento di panico azzurro quando un rientro dell0ungherese mette a repentaglio l’incontro. Stesso panico sul gong con un contraccolpo magiaro, valutato waza-ari annullato dal quarto uomo. Pur vessata da Chiara l’ungherese non molla finché riesce a bloccare l’azzurra,  schierandola in contraccolpo. Il primo incontro delle fasi di recupero è incalzante: con la montenegrina Ivana Sunjevic occorre eliminare anche la pressione del tifo di casa! Chiara prende uno yuko discutibile, ben recuperato con la doppia sanzione dell’avversaria che è completamente passiva. Golden Score tutto italiano terminato per una sanzione alla Montenegrina dopo uno shime-waza non regolare. Finale per il bronzo contro la slovena Brolih, eliminata in semifiale da Alessandra: incontro equilibrato ed altalenante in cui entrambe cercano di limitare lo spazio dell’avversaria; fulminea purtroppo l’azione della slovena che marca waza-ari, lasciando Chiara ai piedi del podio.

 

Dopo la seconda giornata di gara l’Italia schizza al quinto posto del medagliere, ancora condotto dalla Georgia con 2 ori un argento e 2 bronzi, seguita da Germania (2 1 0), Russia (1 1 3) ed Azerbaijan (1 0 3).

 

Spetta alla maestra Laura Di Toma aprire il briefing di oggi: “Circa un anno fa una ragazza si è allenata e ha fatto sue gare: è andata bene e s’è guadagnata gli europei. Al ritiro purtroppo s’è fatta male: ha partecipato comunque anche se sembrava grave: ed era grave aveva il crociato rotto. Ha perso ed è tornata a casa, senza poter partecipare alle altre due importanti gare. S’è dovuta operare, fare fisioterapia, rimettersi in materassina, e poi rimettersi in gara. L’abbiamo ritrovata medaglia di bronzo a gennaio: e poi prima nella ranking list europea, campionessa italiana quindici giorni fa e oggi: campionessa d’Europa. E’ stata la costanza e la dedizione a premiare Alessandra”. “Il titolo di Alessandra” aggiunge il maestro Nicola Moraci “ci fa grande onore, perché è la decima medaglia d’oro che il nostro gruppo porta a casa. Alessandra s’è dimostrata matura: questo titolo è un premio al riscatto, alla continuità. Nel complesso penso che l’esperienza di ieri abbia sortito qualche effetto: “qualche”perché qualcuno dormiva ancora.” Il maestro Toniolo prosegue: “Ieri eravamo in coma profondo, con la medaglia di Adele ci siamo risvegiati, oggi ci siamo messi a sedere: mi auguro che con domani possiamo dirci guariti.” “Anche Sofia ha fatto un ottima gara, peccato che in semifinale non abbia combattuto: se solo ci avesse messo il 50% delle sue possibilità avrebbe stravinto quell’incontro e magari anche la finale” Concorda il maestro Moraci “Sofia è la più forte, deve solo imparare a non spegnersi. Complimenti anche a Chiara: non ha nulla da recriminarsi perché ha dato il massimo.”

 

La conclusione del maestro Toniolo guarda a domani: “Stiamo dentro con la testa, è fondamentale: anche la giornata di oggi l’ha dimostrato.”

 

Domani in gara Giorgia Stangherlin (70 kg), Soraya Luri Meret ed Eleonora Geri (+70 kg), Lorenzo Todini (81 kg), Davide Pozzi (90 kg), Andres Moreno ed Emanuele Magazzeno (+90 kg).


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