S. Gamba presenta ricorso: la FIJLKAM ha uno statuto irregolare

S. Gamba presenta ricorso: la FIJLKAM ha uno statuto irregolare

L’ex atleta azzurro Stefano Gamba ha presentato formale riscorso al Collegio di Garanzia dello Sport affinché la decisione di approvazione del presente Statuto della FIJLKAM venga annullata con urgenza. A comunicarlo è il CONI stesso con una nota del 28 luglio 2016. L’invito che si fa al presidente Domenico Falcone e al segretario generale Massimiliano Benucci è quello di modificare lo Statuto in occasione dell’imminente assemblea elettiva che deve essere convocata entro marzo 2017. Sarebbe da folli non approfittare di tale occasione… a meno che non si voglia ancora una volta evitare la discussione su tale argomento in sede assembleare.

Pubblicato da Ennebi il 3 set 2016 in Mosca, Russia

Lo diciamo da anni e abbiamo provato a dirlo in tutte le salse: la FIJLKAM ha uno statuto irregolare e antidemocratico, che non rispetta le regole di democrazia e di trasparenza sancite dal CONI stesso.

E’ per questo motivo che l’ex azzurro, PO di Tokyo 1964, Stefano Gamba, ha presentato formale riscorso al Collegio di Garanzia dello Sport affinché la decisione di approvazione del presente Statuto della FIJLKAM venga annullata con urgenza. A comunicarlo è il CONI stesso che con nota del 28 luglio scrive: “Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso da parte del sig. Stefano Gamba contro la Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, Arti Marziali (F.I.J.L.K.A.M.), nonché contro la Giunta Nazionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), in persona del suo Presidente, dott. Giovanni Malagò, avverso e per la dichiarazione di nullità, annullamento, ovvero la dichiarazione di inefficacia della delibera della Giunta Nazionale del CONI del 18.2.14, di approvazione dello Statuto Federale della FIJLKAM [...]“.

Stefano Gamba, che nulla ha a che vedere con il più noto Ezio Gamba, è stato un atleta azzurro ed ha rischiato di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Militava nella stessa categoria di Bruno Carmeni, che racconta di aver preso parte alle Olimpiadi dopo aver svolto un incontro arbitrato proprio contro Gamba all’Università di Waseda nei giorni antecedenti lo svolgimento della competizione olimpica.

Torniamo allo Statuto della FIJLKAM: esso è scritto in modo tale che più del 50% delle società sportive non hanno diritto di voto. Una anomalia che va avanti da tanti, tantissimi anni sotto l’indifferenza del CONI e della classe politica.

Non è finita qui: i voti plurimi assegnati ad alcune società sportive sono talmente tanti che consentono a pochi di governare la federazione. Infatti, vi sono alcune società che possono esprimere fino a 75 voti, una differenza talmente alta rispetto ai restanti voti espressi dagli altri club da consentire la formazione di maggioranze precostituite, in totale dissenso sia con le regole del CONI sia con le leggi dello Stato italiano. Basti pensare che alle ultime elezioni, il presidente federale sarebbe potuto essere stato eletto con i voti di meno del 10% delle società regolarmente affiliate alla FIJLKAM. Insomma, piuttosto che di democrazia (governo del popolo), nella FIJLKAM vige una oligarchia (governo dei pochi) ristrettissima.

Nel nostro primo cartaceo, il numero zero di Italiajudo Magazine, pubblicato il 12 dicembre 2015 parlavamo proprio di ciò e ci chiedevamo come mai il CONI avesse approvato lo statuto della FIJLKAM anche se in totale disaccordo con le regole del CONI stesso. Una decisione folle e inspiegabile, dove di fatto il CONI contraddice se stesso.

Nonostante il CONI ci abbia fatto sapere nei mesi scorsi di essere a conoscenza di questa anomalia e che stanno studiando una soluzione, i nostri quesiti restano tutt’oggi senza risposta. Questa volta però il Collegio di Garanzia dello Sport dovrà fornire delle indicazioni chiare e univoche in seguito al ricorso formale di Stefano Gamba. La decisione del Colleggio di Garanzia non potrà che essere una: annullare l’approvazione dello Statuto della FIJLKAM e obbligare il presidente Falcone e i suoi compagni di avventure a rivedere le carte federali, ristabilendo finalmente la democrazia nella FIJLKAM.

E’ auspicabile che questa volta lo Statuto venga approvato dal popolo della FIJLKAM in sede assembleare – a differenza delle ultime modifiche statutarie imposte dall’alto, evitando la discussione con i tesserati della FIJLKAM. E’ evidente che i nostri “dirigenti” temono il confronto su questo tema… chissà perché!

L’invito che si fa al presidente Domenico Falcone e al segretario generale Massimiliano Benucci è quello di approfittare del fatto che bisogna convocare l’assemblea elettiva a breve – entro marzo 2017 – per modificare in quell’occasione anche lo Statuto federale. Sarebbe una follia non approfittare di tale occasione e per di più non esiste una regola che vieti lo svolgimento nello stesso giorno dell’assemblea elettiva e di quella straordinaria, necessaria affinché un nuovo statuto venga introdotto.

Visto che il cambio dello Statuto è una necessità nota anche ai nostri “dirigenti”, tanto che lo stesso dott. Falcone aveva promesso nel giorno della sua elezione a presidente che ci avrebbe messo mano, salvo poi ripensarci, ci si chiede: vogliamo davvero aspettare che il Colleggio di Garanzia dello Sport ci obblighi ad operare in tal senso?

 

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Il sacrosanto principio di democrazia interna.. che fine ha fatto? - Tratto da Italiajudo Magazine

L’ABC dello Statuto FIJLKAM – Collana di articoli curata da Silvano Addamiani

Pio Gaddi sull’incostituzionalità dello Statuto

 

 

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  1. Claudio Zanesco says:

    cosa dire se non ” L’avevo detto”

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