Precisazione sull’articolo “E la Nazionale?”

   15/02/2013- Ci viene comunicata una precisazione in merito all’articolo pubblicato su questa testata dal titolo “E la Nazionale?”.  Nel rispetto del diritto e dovere di informazione chiara e precisa siamo ben lieti di puntualizzare quanto segnalatoci.   Nel pezzo in questione si parla di un probabile – e non certo – rimborso per quegli [...]

Pubblicato da Ennebi il 9 set 2013 in Milano

 

 15/02/2013- Ci viene comunicata una precisazione in merito all’articolo pubblicato su questa testata dal titolo “E la Nazionale?”.  Nel rispetto del diritto e dovere di informazione chiara e precisa siamo ben lieti di puntualizzare quanto segnalatoci.

 

Nel pezzo in questione si parla di un probabile – e non certo – rimborso per quegli atleti che avevano prenotato volo e alloggio per prendere parte alle European Open in programma a Sofia e a Tbilisi rispettivamente per donne e uomini il 2 e 3 febbraio 2013.

 

Ebbene, il rimborso non è previsto per nessun atleta, con un’unica eccezione dovuta ad un qui  pro quo creatosi tra un atleta della nazionale e gli uffici federali, che ha fatto si che partisse per errore una mail di autorizzazione per partecipare all’European Open.

 

Non vi è mai stata, quindi, alcuna autorizzazione collettiva indirizzata ai club per la partecipazione alle European Open. Di qui conviene fare un distinguo, perché pare ci sia un po’ di confusione.

 

Le European Open sono le vecchie World Cup, rinominate a partire da gennaio 2013, la cui partecipazione è consentita esclusivamente alle squadre nazionali. Dunque, non cambia nulla rispetto al passato, se non il nome, e benché ci sia la parola OPEN, che può far pensare a chissà quale apertura, i partecipanti possono essere solamente atleti autorizzati dalle rispettive federazioni. C’è una restrizione, la stessa in vigore fino allo scorso anno: per un medesimo Paese possono iscriversi 4 atleti per categoria di peso.

 

Storia diversa per l’European Cup, le quali restano aperte a qualsiasi atleta voglia iscriversi. Inoltre, non vi sono limitazioni né per il numero di atleti per ogni categoria di peso, né per il numero totale di partecipanti del medesimo Paese.  Le due tipologie di competizioni non vanno confuse: le prime sono valide per il punteggio mondiale, le seconde sono valide per il punteggio continentale.

 

Sebbene la nuova denominazione delle World Cup possa essere senza dubbio fuorviante, è questo lo state dell’arte e sarà così almeno fino a gennaio del prossimo anno.

 

Dal canto nostro, continuiamo a dispiacerci: questo week end ci sono due European Opean a Oberwart in Austria e a Budapest in Ungheria rispettivamente per donne e uomini e i nostri atleti non vi parteciperanno.

Dunque non resta che aspettare il prossimo consiglio nazionale di settore in programma il 22 febbraio e augurarsi che con la nomina dei tre direttori tecnici universitario, giovanile e senior finalmente si avvii l’attività agonistica internazionale.

 

 

 

 

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