Per Ono 3 mesi di sospensione

Per sua fortuna é tornato da Rio con una medaglia, perché il suo ritorno in realtà non assomiglia a quello dell’eroe nazionale che tuttavia rappresenta. Coinvolto dal cambiamento di clima sociale in Giappone e dallo stato attuale di sorveglianza dello stato giapponese circa i comportamenti  “tradizionali” dell’ambiente sportivo, il giovane campione non ha ancora finito [...]

Pubblicato da Myri il 2 ott 2013 in Parigi, FRA

Per sua fortuna é tornato da Rio con una medaglia, perché il suo ritorno in realtà non assomiglia a quello dell’eroe nazionale che tuttavia rappresenta.

Coinvolto dal cambiamento di clima sociale in Giappone e dallo stato attuale di sorveglianza dello stato giapponese circa i comportamenti  “tradizionali” dell’ambiente sportivo, il giovane campione non ha ancora finito di pagare per le sue azioni.

Infatti, nuova sanzione per lui, questa volta venuta dalla Federazione Giapponese che aveva annunciato di essere più severa di Tenri. Dopo i 30 giorni di sospensione universitaria già inflitta e la perdita del suo statuto di capitano all’Università di Tenri, il giapponese si é visto infliggere 3 mesi di sospensione dalla federazione nipponica. Colpevole di aver picchiato degli studenti del primo anno questa primavera, il neo campione del mondo nella categoria – 73kg a Rio, a discapito del francese Ugo Legrand, non potrà prendere parte a nessuna competizione nazionale ed internazionale per tutto il periodo, incluse la Kodocan Cup e il Grande Slam di Tokyo.

Una sanzione che sarebbe potuta essere più dura secondo Yasuhiro Chikaishi, segretario generale della Federazione Giapponese di Judo.

“Alcuni chiedono una punizione più severa ma Ono é uno studente con un futuro brillante davanti a lui - spiega il dirigente – abbiamo pensato che non bisognava mettere in pericolo la sua carriera. Nella sua punizione vi é comunque un elemento educativo”.

 

Sicuramente il 2013 lascerà numerose stigmate sul judo giapponese.


Commenta con Facebook

commenti