Per l’Esercito “Rio è più vicino”

Per l’Esercito “Rio è più vicino”

09/09/2013- 3 nuovi atleti del judo al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Lo scorso 9 settembre, nell’ambito dellaprogrammazione degli arruolamenti 2013, 15 nuovi campioni dello sport italiano hanno varcato la soglia del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito di Roma.   Sono 7 le discipline interessate, sulle 17 praticate presso la storica caserma “Silvano Abba”, della Cecchignola: dall’atletica leggera al [...]

Pubblicato da Ennebi il 12 set 2013 in Milano

09/09/2013- 3 nuovi atleti del judo al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito

Lo scorso 9 settembre, nell’ambito dellaprogrammazione degli arruolamenti 2013, 15 nuovi campioni dello sport italiano hanno varcato la soglia del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito di Roma.

 

Sono 7 le discipline interessate, sulle 17 praticate presso la storica caserma “Silvano Abba”, della Cecchignola: dall’atletica leggera al nuoto, dal judo al tiro a segno e tiro a volo, dalla ginnastica artistica alla scherma, per un totale di 4 atleti maschi ed 11 donne, in sintesi, un plotone di validi e promettenti giovani atleti, in grado di puntare su obiettivi sportivi sempre più importanti.

Per il judo, alle dipendenze del Maggiore Giuseppe Minissale, nella categoria dei 57 chilogrammi, è stata arruolata Roma Fabiola, mentre in quella dei 60 e dei 73 kg, rispettivamente Fabio Basile ed Andrea Regis.

 

Con il loro arrivo, il Centro Sportivo Esercito ha già rimodulato programmi ed obiettivi in vista dei prossimi impegni agonistici. Ad affermarlo è il Comandante del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, il Colonnello Dante Zampa“Con loro, Rio 2016 è più vicina, infatti, quello dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro del 2016, costituisce il grande obiettivo, ma prima di quel fatidico momento, tanti altri saranno gli impegni che i nostri nuovi atleti dovranno affrontare.

Noi saremo qui per aiutarli a fare del loro meglio”.

 

A confermare quanto riportato dal Colonnello Zampa, è il dirigente dell’Esercito responsabile di diverse discipline sportive tra cui il judo, il Maggiore Giuseppe Minissale: “Siamo stati uno dei gruppi sportivi militari più recenti dello scenario judoistico italiano e abbiamo deciso di partire dalle donne, arruolando delle atlete affermate e consolidate, basti pensare alle pluricampionesse italiane Francesca Congia e Valentina Aloisi. Di recente abbiamo deciso di cambiare strategia, investendo e puntando sulle giovani promesse. All’interno di questo contesto, abbiamo dapprima investito su Odette Giuffrida e Valentina Giorgis, per poi ampliare l’organico un po’ alla volta. Abbiamo pensato di aprire anche agli atleti maschi, dopo aver ritenuto che un team misto avrebbe potuto contribuire a creare un gruppo più coeso e saldo. La scelta ha anche delle ragioni politiche.”

 

Quando chiediamo quali motivazioni abbiano portato alla scelta di arruolare i tre atleti, Basile, Regis e Roma, il Maggiore Minissale asserisce: “Fabio Basile e Andrea Regis sono due ragazzi che spero ci diano delle grandi soddisfazioni. Fabio dovrà vincere la sfida di mantenere il peso in una categoria come quella dei 60 kg, mentre Andrea dovrà avere la forza di riprendersi da un punto di vista psicologico, dopo il passaggio definitivo nella classe Senior. Io sono fiducioso e ritengo che il loro arruolamento sia del tutto in linea con una strategia ben definita e consolidata: ovvero puntare a Rio 2016. Seppure Fabiola Roma sia un’atleta agonisticamente molto valida, il suo arruolamento rientra in un progetto diverso volto a completare una squadra composta da giovani di valore, come Elisa Marchiò e Chiara Vernillo e le già citate Odette Giuffrida e Valentina Giorgis. Purtroppo, è qualche anno che non disputiamo, mio malgrado, i Campionati Italiani a Squadre e conquistare il tricolore è un sogno che spero si avveri molto presto.”

 

In merito alla strategia di allenamento, invece, il Maggiore prosegue: “Lasciare gli atleti ad allenarsi nel proprio club di origine è una scelta che si è rivelata vincente in più di un’occasione e che consente di non tagliare il cordone ombelicale con il proprio allenatore. Tuttavia, per l’Esercito è anche un obbligo poiché in questo momento non abbiamo un tecnico. Se dovessimo avere un allenatore capace di trasmettere la propria esperienza e di tenere saldo il gruppo, non mi dispiacerebbe intraprendere questa strada. Magari vedremo Odette Giuffrida, Andrea Regis o qualcun altro interpretare questo ruolo in futuro, perché no”.

 

Poi, il Maggiore Minissale prosegue parlando dell’aspetto mentale: “Ritengo che l’aspetto psicologico sia fondamentale in particolar modo quando ci si serve del supporto di professionisti del settore. Non sono d’accordo con quei maestri che fanno nello stesso tempo l’allenatore, il preparatore atletico, il medico, il ginecologo, il dietologo, il preparatore mentale. Sono convinto che ognuno debba avere il proprio ruolo affinché si possano ottenere risultati eccellenti. In alcune occasioni ho notato che i miei atleti non riuscivano a esprimersi al meglio, altri vivevano dei periodi di sconforto che incidevano sulle performance. Devo dire che siamo riusciti a migliorare grazie all’aiuto di psicologi dello sport. Ne è un esempio la judoka Valentina Giorgis che è riuscita ad esprimersi molto meglio dopo essere stata da un noto preparatore mentale”.

 

In merito a un pronostico per le prossime Olimpiadi, Minisale risponde con determinazione:“Come riconosciuto dai nostri avversari, siamo riusciti a essere attrattivi per alcuni dei migliori atleti in circolazione e il fatto di avere più di una punta di diamante mi fa dire che a Rio 2016 l’Esercito sarà presente, mi auguro con 4 atleti. Ad ogni modo, lavoriamo su un gruppo e non su un singolo, per cui eventuali imprevisti dell’ultimo minuto non impediranno all’Esercito di calpestare il tatami olimpico.”

 

Abbiamo strappato una dichiarazione anche ai neo atleti con le stellette.

 

“Io mi inserisco nel contesto di una squadra che probabilmente farà grandi cose – evidenzia Fabiola Roma - questo rappresenta un momento importante della mia vita, che voglio vivere, insieme ai miei nuovi colleghi, con grande intensità”.

 

“Nell’Esercito, come nel nostro sport, la disciplina rappresenta un principio fondante - afferma il 73 chilogrammi Andrea Regis - la combinazione dei citati valori, ci darà quella sicurezza che ci consentirà di far bene”.

In ultimo Fabio Basile afferma: “E’ un sogno che si avvera: la mia passione diventa il mio lavoro e sono davvero contento per questo. Spero di poter onorare la maglia dell’Esercito facendo bene fin dai prossimi appuntamenti”. 


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