Pasticcio all’italiana

Pasticcio all’italiana

Uova, farina, sale…no, no: non proprio! Prendete invece un pizzico di “grand prix”, amalgamatelo con due o tre “finali”, aggiungete una spolverata di “trofeo Italia” e guarnite a piacere il vostro calendario… Alle volte sembra proprio così, un’indigesta ricetta che le più recenti modifiche al calendario federale non fanno che confermare: è evidente che se [...]

Pubblicato da AC il 17 apr 2015 in Monza

Uova, farina, sale…no, no: non proprio!

Prendete invece un pizzico di “grand prix”, amalgamatelo con due o tre “finali”, aggiungete una spolverata di “trofeo Italia” e guarnite a piacere il vostro calendario…

Alle volte sembra proprio così, un’indigesta ricetta che le più recenti modifiche al calendario federale non fanno che confermare: è evidente che se vi sono variazioni, esistono condizioni inderogabili a cui si è costretti a porre rimedio, ma una variazione che si ripete non può essere ricondotta al caso e non può quindi essere ripetutamente giustificata.

I fatti: spostati ben quattro tornei internazionali “Della Mole Città di Torino”, “Città de L’Aquila”, “Romagna”, “San Marino”; due eventi di “ranking”, il “Città di Colombo” e il “Città di Torino”, potranno invece uscire dalla corsa alle qualificazioni per il 2015 in quanto collocati – o ri-collocati – “a sandwich” tra la qualificazione regionale e la finale.

Non si tratta di sterile polemica, nient’affatto: piuttosto si ribadisce la necessità urgente di un’idea coerente che regga la pianificazione dell’anno agonistico. I limiti non trascurabili già riscontrati nelle Ranking List, le ambigue interpretazioni dell’articolo 3 del PAAF 2015 ed ultime a sconvolgere i piani di tecnici ed atleti, le rivisitazioni del calendario agonistico, non contribuiscono infatti a dare una percezione di coerenza e logicità, né purtroppo trasudano interesse o per gli atleti italiani.

D’altro canto, per quanto “motivati” i cambiamenti dell’ultim’ora non tutelano nemmeno chi le gare le organizza: se a priori esistesse un piano logico, non vi sarebbero “sandwich” imbarazzanti tra gare qualificanti, gare di ranking e finali, né spostamenti da motivare.

A meno di dieci giorni dal “Città di Colombo” ciò che serve è una risposta coerente  – o forse basterebbe una risposta a riempire un inspiegabile silenzio – e necessaria alla programmazione più imminente: è doveroso permettere all’Italia di capire se questi tornei varranno ai fini della qualificazione 2015 e/o per la determinazione delle teste di serie.

Di base, ciò che serve è un’idea chiara e vicina alla realtà, ma soprattutto capace di dare stabilità e coerenza al lavoro delle società italiane, fino ad oggi in balia degli eventi. Purtroppo.

 

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  1. Gianluca says:

    È singolare come nella recente normativa in tema di seminari e stages, si costringano i club a pianificare l’organizzazione degli eventi entro il 30 novembre dell’anno precedente, quando ancora ad aprile vengono apportate modifiche al calendario federale.
    È singolare come eventuali contatti con tecnici stranieri li debba tenere la federazione, ma viene comodo così gli spiegherà in seguito anche il perché lo stage dovrà saltare.
    È singolare che le sedi prescelte per le gare dei GP o dei TI, siano soggette a priorità diverse.
    Quale sia il disegno è materia oscura.
    G

  2. Simone says:

    concordo assolutamente soprattutto sulla completa mancanza di attenzione verso gli atleti che sono coloro che durano fatica e tempo (e sarebbe il caso che i “poltronati” riflettessero che senza la base loro non avrebbero motivo di esistere!!)!!! Non si pongono domande sugli importanti cali di presenze alle retrograde qualificazioni regionali??? Sembra che l’unica cosa che adesso importa sia diventare tutti insegnanti di ju-Jitsu…

  3. Pasquino says:

    Povera Federazione mia, semo propio lo specchio de la Nazione nostra.
    Se l’europa fa ‘na scelta noi la famo opposta.
    Marietto lotta pe differenziasse dai nuovi barbari e noi glie finimo in bocca. I nostri ragazzi scappano e vanno a finì drento la gabbia come polli.
    Ma che n’sarà tutto calcolato?

  4. Fabio says:

    Ogni buona idea rischia di essere malamente sprecata. l’idea di creare una ranking per classe e categoria ed utilizzare delle Gare di Gran Prix e positiva, l’uso del software Kannon (pur con qualche bug) è positiva ma se è bastato che il Judo Marassi mandasse una mail ad inizio settimana per scatenare un putiferio che è sintomo di un malessere diffuso. Non tutti gli interventi erano centrati ma il segnale è stato inequivocabile: così non va. Occorre registrare qualcosa e bisogna intervenire in fretta, perché la stanchezza è diffusa e il rischio è l’abbandono… non solo degli atleti.
    Kannon è un ottimo strumento ma se non lo posso utilizzare anche per pagare (costringendoci a regalare 1€ alle banche) diventa uno strumento spuntato.
    I Gran Prix se non seguono un andamento stagionale, legato al campionato di riferimento sono uno strumento spuntato.
    All’estero, a pochi Km da noi, si va sempre più verso un sistema professionistico che richiede professionalità, qui l’impressione è che si navighi a vista.

  5. Porcari Giuseppe says:

    PASTICCIO ALL’ITALIANA ma preferirei dire PASTICCIO NELLA FIJLKAM
    Riprendo questa critica, partendo, dalla mia regione Il PIEMONTE di cui conosco bene la realta’ dirigenziale.
    Gli spostamenti del torneo Internazionale CITTA’ DELLA MOLE e del Ranking CITTA’ DI TORINO parlano chiaramente di una incapacità organizzativa ed operativa del presidente del C.R. Piemontese e del suo V.Presidente,che la Federazione Centrale,nonostante le continue defezioni organizzative ed operative continua a tutelare disinteressandosi del disservizio che questa deficienza porta a tutte le societa’ ed agli atleti.
    Faccio presente,come tutti sanno, che TORINO in quest’anno 2015 è CAPITALE EUROPEA DELLO SPORT e che la città di TORINO ed il suo assessore allo sport hanno dato massima disponibilità alle Federazioni per organizzare tutte le manifestazioni di risalto e non.
    Ma se non vi è capacità di cogliere, in questo momento,le opportunita’ di far parlare del nostro JUDO e di dare visibilità al nostro movimento, cosa ci stanno a fare questi dirigenti regionali,o nazionali o internazionali?
    Ed è qui’ che la Federazione Centrale, ancora una volta, non sà intervenire e lascia che tutto prosegua NELLA SCIA UN DILETTANTISMO che ha condotto, e conduce la nostra disciplina con l’etichetta di SPORT MINORE.
    Io sono dell’idea che non ci sono Sport Minori ma DIRIGENTI MINORI SI. Guardiamo la FRANCIA, la disciplina del JUDO è una tra le più importanti della Nazione e la Federazione Francese , con gli oltre 800.000 tesserati, con l’impegno di raggiungere il MILIONE di tesserati è tra le federazioni più rispettate nel panorama sportivo nazionale, al pari del Calcio.
    Ma cosa hanno questi Francesi più di noi? Ma cosa abbiamo noi meno dei Francesi?
    Loro hanno ed a noi manca UNA FEDERAZIONE ORGANIZZATA E DEI DIRIGENTI CHE SIANO CAPACI DI VALORIZZARE LA NOSTRA FEDERAZIONE ED IL NOSTRO SPORT.
    SEMPLICE NO!!!!!!!!!???????

  6. carmine says:

    Questo è cio che scrivevo il 10 Marzo 2015 alla federazione(Area sportiva).
    Lo allego come riprova delle nefandezze, all’articolo in questione. Ogni commento è superfluo. Per maggiore completezza, nessuno in federazione si è degnato di rispondermi..

    “…Chi vi scrive è il genitore di un atleta, quarto nella sua categoria di peso, e quindi virtualmente già qualificato per i campionati Italiani Juniores che si terranno a Conversano.
    Le qualificazioni regionali per tale torneo si terranno entro il 18 Aprile 2015. A tali qualificazioni, come da regolamento, i qualificati tramite ranking list non possono tassativamente partecipare.
    Il 26 Aprile ci sarà il torneo Colombo a Genova, che quest’anno, causa il calendario gare, cade in data precedente il campionato Italiano. Tale torneo determina l’assegnazione di punti validi alla Ranking List.
    In virtù di quest’assegnazione di punti, che si ha dopo la data del 18 Aprile(data delle qualifiche regionali) che determina in maniera ufficiale i qualificati tramite gara e i qualificati di diritto tramite Ranking non Vi sembra strano che potrebbe verificarsi il *paradosso* che un qualificato tramite ranking e quindi facente parte delle 4 teste di serie potrebbe essere scavalcato dal risultato di Genova?
    Per spiegare meglio sarebbe strano che ci si qualifichi in virtù di
    una Ranking list, ma trovarsi non più nei primi 4, che sarebbero anche le teste di serie, per un risultato negativo o non partecipazione a Genova. Chi si qualifica con tale classifica per un evento/gara, *trovo logico e consequenziale che si trovi nella stessa posizione che gli ha dato diritto, in virtù di un regolamento, a parteciparvi*, anche se nel framezzo c’è stato un altro evento che ha stravolto la classifica. La stranezza, non si verificava negli anni precedenti in quanto il calendario
    e i qualificati di diritto erano *allineati* e ciò che decretava la ranking per i qualificati, pari pari decretava anche le teste di serie. *Non si era mai verificato, ma non si verifica mai in nessuno sport che un qualcosa deciso da un regolamento, una classifica per un determinato evento venga o possa essere cambiata alla partecipazione all’evento.*
    Per concludere, credo che sarebbe più logico che la ranking list alla data del 18 Aprile, venisse congelata fino allo svolgimento dei campionati italiani, e i punti accumulati a Genova venissero scaricati dopo lo svolgimento del Campionato Italiano.
    Con questo preambolo di valutazione personale(ma non illogico), chiedo il criterio che si adotterà, onde evitare spiacevoli disguidi in sede di gara e ovviamente per una migliore programmazione personale delle future gare.

  7. Alberto Di Francia says:

    Tutto quanto è stato scritto corrisponde, purtroppo, a una amara verità. Ma la domanda sorge spontanea: “ma chi è la mente che ha combinato questo pasticcio e perchè? la risposta a questa domanda e di una urgenza lapalissiana.

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