Parola a Raffaele Toniolo, presidente della CNAG e coordinatore dell’attività U21

Parola a Raffaele Toniolo, presidente della CNAG e coordinatore dell’attività U21

Italiajudo ha avvicinato Raffaele Toniolo, Presidente della Commissione Nazionale Attività Giovanile (CNAG), a poche settimane dall’inizio dei lavori del proprio team. Raffaele Toniolo riveste anche il ruolo di coordinatore dell’attività Juniores in collaborazione con la direzione tecnica nazionale. Con Raffaele Toniolo abbiamo parlato delle novità della CNAG, dei Campionati Italiani Juniores da poco conclusosi a Roma e dei prossimi impegni delle nazionali Cadetti e Juniores.

Pubblicato da Ennebi il 19 mag 2017 in Barcellona

Italiajudo ha avvicinato Raffaele Toniolo, Presidente della Commissione Nazionale Attività Giovanile (CNAG), a poche settimane dall’inizio dei lavori del proprio team. Raffaele Toniolo riveste anche il ruolo di coordinatore dell’attività Juniores in collaborazione con la direzione tecnica nazionale. Con Raffaele Toniolo abbiamo parlato delle novità della CNAG, dei Campionati Italiani Juniores da poco conclusosi a Roma e dei prossimi impegni delle nazionali Cadetti e Juniores.

Maestro Toniolo, nonostante siamo a inizio quadriennio e la Sua nomina sia ancora “fresca”, Le chiedo quali sono le Sue prime impressioni riguardo l’ambiente ed il clima di lavoro. 

Devo dire che c’è un clima assolutamente favorevole, un clima giusto di collaborazione tra tutti i tecnici, non solo all’interno della CNAG, ma anche al di fuori di essa. La condivisone dei programmi tecnici e di preparazione atletica con i club è uno dei punti fondamentali con il quale noi tecnici federali vogliamo iniziare e proseguire questo quadriennio olimpico. Si tratta di uno spirito di collaborazione proposto dal Direttore Tecnico Nazionale, Kiyoshi Murakami, che ha trovato il consenso da parte di tutti.

Maestro Toniolo, ci può spiegare meglio il Suo ruolo sia come Presidente della CNAG sia come coordinatore dell’attività Juniores?

È un ruolo di sinergia tra le diverse nazionali. Mi spiego meglio: si tratta di fare da anello di congiunzione tra gli atleti della classe cadetti, gli atleti Juniores e la nazionale senior. Come detto in precedenza, tutto lo staff tecnico federale ha condiviso un principio di completa sinergia di intenti ed obiettivi tra Direzione Tecnica Nazionale e CNAG.

Abbiamo visto recentemente alcuni componenti della CNAG seguire a bordo tatami i propri atleti in occasione di alcune competizioni. Ci può per cortesia spiegare meglio questa scelta che rompe rispetto al passato? 

Innanzi tutto, il Consiglio di settore ha deliberato che i componenti della CNAG non possono seguire i propri atleti nelle sole competizioni dedicate alla classe cadetti. Ciò detto, i componenti della CNAG non hanno violato alcun regolamento, piuttosto si sono attenuti a quanto deliberato. Io mi trovo personalmente d’accordo con questa decisione e trovo che si sia fatto un grosso passo in avanti rispetto al passato. Ritengo infatti che tutti i tecnici italiani, non solo quelli all’interno della CNAG, abbiano un’alta professionalità e per questo motivo sono molto tranquillo rispetto alla scelta fatta dal Consiglio. Chiaramente, qualora dovessero verificarsi degli episodi particolari che dovessero richiedere un intervento, non mi tirerò di certo indietro.

Quali sono le novità della Sua CNAG?

Innanzi tutto, mi preme precisare che sono stato un membro della CNAG dal 2005 al 2012 e ci tengo a ringraziare il mio predecessore, il M. Nicola Moraci, per l’ottimo lavoro svolto. Io ritengo che l’attuale CNAG sia una naturale evoluzione della precedente. La più importante innovazione di questo quadriennio riguarda la nomina di un responsabile organizzativo che svolge un ruolo molto importante e fa da collante con gli uffici federali al fine di organizzare al meglio le competizioni. Ritengo che per tale ruolo Alessandro Comi sia la persona adatta.

Come mai avete deciso di definire la squadra che prenderà parte alla gara in Brasile prima dei campionati italiani Juniores, per di più definendo criteri non univoci per tutte le categorie di peso?

Innanzi tutto, ritengo che l’aver annunciato prima dei campionati italiani Juniores le nostre scelte in merito alla gara in Brasile sia un segno evidente di quanto vogliamo essere chiari e schietti con i club e con tutto il movimento judoistico italiano. Infatti, se avessimo annunciato la stessa identica squadra dopo l’assegnazione dei titoli Juniores non credo che avremmo suscitato alcuna polemica. L’unico atleta che va in Brasile e non ha preso parte ai campionati italiani è Leonardo Casaglia, che è indubbiamente il più forte nella sua categoria ed è anche l’atleta con i migliori risultati. Leonardo aveva bisogno di un periodo di riposo dopo aver disputato i Campionati d’Europa Assoluti in Polonia e mi pare giusto essere venuti incontro ad un atleta che si trovava in un periodo di difficoltà.

Che cosa ne pensa dei campionati italiani Juniores recentemente conclusosi ad Ostia? 

Mi è  piaciuto molto il livello, che ritengo sia stato alto. Non voglio fare nomi per non scontentare nessuno. Vorrei aggiungere una riflessione: nel 2013 Fabio Basile ed Odette Giuffrida prendevano parte ai campionati italiani U21. E’ possibile che qualcuno degli atleti Juniores che abbiamo visto ad Ostia in occasione dei campionati italiani U21 ci dia delle grandi soddisfazioni in un imminente futuro. Anzi, io sono convinto che ciò accadrà.

 

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