Christian Parlati dopo i Masters di Doha

Christian Parlati dopo i Masters di Doha

Quinto appuntamento con gli atleti reduci dai Masters di Doha, il caporedattore di Italiajudo Alessandro Cau ha incontrato oggi Christian Parlati (foto: @IJF)

Pubblicato da Alessandro Cau il 24 gen 2021 in Iglesias

Al netto di tutto cosa porti a casa da questo Masters di Doha?

Da Doha porto a casa la consapevolezza di essere arrivato a gareggiare in un Torneo di così alto livello, ciò mi gratifica perchè ormai so di poter competere con i più forti. Ovviamente dispiace non aver portato a casa una medaglia, ma penso anche che con il duro lavoro, ne arriveranno presto delle altre.

Come ti stai preparando per Tel Aviv? Sarai in gara?

Sarò in gara a Tel Aviv; per il momento mi sto preparando qui a casa con le Fiamme Oro e il 28 risponderò alla convocazione della nazionale presso il Centro Olimpico di Ostia, per poi partire il 1° Febbraio alla volta della Turchia, dove mi allenerò per una settimana. I giorni antecedenti alla gara saranno come sempre dedicati al calo peso e agli ultimi dettagli.

Hai una playlist particolare che ascolti prima della gara?

Per quanto riguarda la playlist, alterno momenti in cui mi voglio rilassare a momenti in cui voglio darmi la carica. Per rilassarmi mi piace ascoltare Lykan, mentre per darmi carica gli Imagine Dragons.

Come vivi il rapporto Tecnico – Allievo quando ad allenarti è tuo padre?

Penso di essere stato molto fortunato da questo punto di vista, siamo una famiglia di judoka che vive appunto il judo a 360°. Cerchiamo ovviamente di dividere le due cose, ma raramente ci riusciamo, quindi a casa si parla sempre di judo.

Parli giustamente di duro lavoro per mantenersi ad alti livelli e la preparazione mentale è fondamentale quanto quella fisica. Ti avvali di un mental coach oppure usi altre metodologie per allenare la mente?

No non sono seguito da un mental coach, ma lavoro da solo e tanto su questo aspetto. Durante le giornate mi capita spesso di pensare ai miei incontri e a quali potrebbero essere le soluzioni da portare in gara. Durante la competizione invece, come dicevo prima, cerco di alternare momenti di relax  a momenti di concentrazione, provando a circondarmi solo di pensieri positivi.