Parlano gli atleti azzurri

Parlano gli atleti azzurri

Italiajudo ha avvicinato gli atleti azzurri oggi in gara nei Campionati d’Europa Assoluti di Montpellier ed e’ riuscito a strappare una dichiarazione a caldo ad ognuno di loro, con l’unica eccezione di Valentina Moscatt, che cercheremo di intercettare nella giornata di domani. In alcuni casi si evincono malumori dovuti agli errori arbitrali – e onestamente [...]

Pubblicato da Ennebi il 24 apr 2014 in Montpellier

Italiajudo ha avvicinato gli atleti azzurri oggi in gara nei Campionati d’Europa Assoluti di Montpellier ed e’ riuscito a strappare una dichiarazione a caldo ad ognuno di loro, con l’unica eccezione di Valentina Moscatt, che cercheremo di intercettare nella giornata di domani. In alcuni casi si evincono malumori dovuti agli errori arbitrali – e onestamente sarebbe difficile non averne – in altri casi vi e’ rammarico per il risultato con conseguente mea culpa.

Tuttavia la reazione che piu’ soprende – almeno per quanto mi riguarda – e’ quella di Odette, la piu’ piccola del gruppo, ma anche la piu’ determinata “nell’andare avanti e nel fare tesoro di questa esperienza” anche se non proprio positiva. Un insegnamento non solo per i compagni di squadra, ma anche per tutti noi.

 

Leggiamo le loro parole.

 

Elio Verde20140301-214914.jpg

N. Qual e’ stata la tua sensazione in riferimento all’incontro con Larose?

E. A mio avviso l’incontro e’ stato falsato da due decisioni arbitrali in mio svantaggio. Mi riferisco ai primi due shido, che non c’erano nella maniera piu’ assoluta. Nel contempo l’avversario non e’ stato penalizzato a sufficienza a causa della propria passivita’. Mi sono confrontato anche con i miei allenatori e abbiamo letto l’incontro allo stesso modo.

N. Ti sentivi in forma oppure ritieni che, al di la’ delle decisioni arbitrali, potevi fare qualcosa di piu’?

E. Mi sentivo davvero bene, nonostante sia anche stato meglio di oggi, ero comunque in ottima forma. Sono molto, molto rammaricato, anche perché superato il francese, avrei affrontato il bielorusso Shershan ai quarti di finale, parliamo di un atleta che avevo già battuto in passato. Queste cose ti buttano un po’ giù. Tuttavia, ci riproveremo ancora, ancora più convinti.

N. Una mia curiosità: significa qualcosa per te portare la barba cosi’ lunga?

E. In realtà ho cominciato a farla crescere per pigrizia, poi e’ cominciata a piacermi. Non ha nessun significato particolare.

 

Odette Giuffrida

N. Cosa e’ successo nel tuo unico incontro?

O. Purtroppo ho sbagliato la prima azione, ho avuto troppa fretta di attaccare e non sono riuscita a recuperare. Dario (ndr Dario Romano, tecnico federale della squadra femminile) mi aveva avvisata di non essere troppo frettolosa. La prossima volta cerchero’ di seguire meglio i suoi consigli. 935972_543920772344483_1713935088_n

N. La determinazione che hai mostrato oggi sul tatami era pari, superiore o peggiore a quella che avevi lo scorso anno all’Europeo?

O. Era la stessa se non migliore: mi sentivo davvero bene e credo di aver avuto la giusta determinazione. Si e’ trattato di un errore di tattica di gara.

N. Il sorteggio ti ha condizionata? Voglio dire: puo’ essere che eri piu’ preoccupata del secondo incontro?

O. In effetti un pochino si: quando ho visto la poul la prima cosa che ho pensato e’ che peggio non poteva andare. Al primo turno ho beccato la rumena Florian che mi da’ molto fastidio. Al secondo turno avrei avuto la Kelmendi.

N. Che cosa provi ora?

O. Sono delusa, chiaramente, ma nel contempo sono determinata nell’anadare avanti e nel fare tesoro di questa esperienza. Voglio vivere questo momento come un’occasione di crescita.

 

Emanuele Bruno

N. Emanuele, che hai combinato nel tuo incontro?

E. Ehh… mi e’ mancata la grinta, sono sicuro di essere piu’ forte del polacco, purtroppo non sono riuscito a dimostrarlo.

N. A cosa e’ dovuta questa défaillance?

E. Devo approfondire e capire meglio che cosa e’ accaduto. Probabilmente non ho saputo gestire bene la tensione. Chiaramente sono deluso.

 

Carmine Maria Di Loreto

N. E tu, Carmine, che hai combinato nel tuo incontro?

E. Sono stato un vero idiota, mi sono fatto beccare un attimo dopo aver segnato wazari ed essere andanto in vantaggio.

N. Come mai?

E. Probabilmente proprio perché mi sono un po’ rilassato dopo essere andato in vantaggio. Ho perso di lucidità per un istante ed e’ stato fatale.

 

Fabio Basile

N. Qual e’ stata la tua sensazione dell’incontro con Paischer?

F. Lo shido che ho preso non c’era a mio parere e poi l’arbitro l’ha fatto lavorare  a terra per un minuto. E’ davvero brutto dover finire un incontro per uno shido frutto della immaginazione del giudice di gara quando hai combattuto a testa alta.

N. Quindi potevi portarti l’incontro a casa?

F. Io credo proprio di si.

N. Pensi che avresti potuto dare di piu’ ?

F. Non credo, sono solamente tanto deluso e ho bisogno di tempo per poter digerire questa sconfitta avvenuta in questo modo.

 

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