Parigi: l’Italia c’è!

Parigi: l’Italia c’è!

Basterebbe la prima giornata del Grand Slam parigino per commentare positivamente la nuova “ricetta” dell’Italia che guarda al futuro; senza trionfalismi avventati, le sensazioni positive riguardo i giovani lasciano in secondo piano i risultati di oggi, modesti perché privi di medaglie, ma coraggiosi perché volto di un’Italia che vuole ripartire. Dopo anni di assenza da Paris-Bercy, l’Italia [...]

Pubblicato da AC il 18 ott 2015 in L'Aquila

Basterebbe la prima giornata del Grand Slam parigino per commentare positivamente la nuova “ricetta” dell’Italia che guarda al futuro; senza trionfalismi avventati, le sensazioni positive riguardo i giovani lasciano in secondo piano i risultati di oggi, modesti perché privi di medaglie, ma coraggiosi perché volto di un’Italia che vuole ripartire.

Dopo anni di assenza da Paris-Bercy, l’Italia ritorna infatti con il quinto posto di Edwige Gwend e due settimi posti di Elio Verde e Antonio Esposito.

E’ partita con determinazione travolgente la parmigiana Edwige Gwend, che in apertura non ha lasciato scampo all’australiana Haecker, chiusa al suolo in una morsa ineluttabile; superata quindi anche l’atleta di Andorra Salles Lopez per due sanzioni, ai quarti Edwige ha fronteggiato la campionessa iridata 2013, Yarden Gerbi che ha purtroppo avuto la meglio dopo una prima fase di equilibrio interrotta da un potentissimo koshi-guruma. Ritrovata la cooncentrazione al recupero col l’inglese Schlesinger, nella finale per il bronzo purtroppo è stata la tedesca Marty Trajdos ad avere la meglio, costringendo l’azzurra ai piedi del podio.

Si conferma invece un ritorno al “vecchio splendore” per Elio Verde, protagonista di una buona gara in cui ha detto la sua, nonostante lo stato forma non ottimale: superato di yuko il vicecampione panamericano Antoine Bouchard, e con lo stesso punteggio l’uzbeco Holikuov, l’azzurro di è fermato soltanto ai quarti di fronte al numero 2 della World Ranking List, Tumurkhuleg Davaadorj: incontro brillante per il napoletano, che ha dominato alla grande fino al fatale makikomi (waza-ari) con cui ad avere la meglio è stato purtroppo il mongolo. Purtroppo, al recupero è stato invece il portoghese Sergiu Olienic ad avere la meglio, arrestando la positiva avventura dell’azzurro.

Esordio in Grand Slam da leone per Antonio Esposito che, superato di due sanzioni il noto brasiliano Marcelo Contini, si è cimentato in un impresa sulla carta “impossibile”: due shido a uno sullo scorebord al termine di cinque minuti di arrembaggio col russo Denis Iartcev (WRL 7), lo scorso maggio vincitore del Master di Rabat. Ai quarti a tagliare la strada all’azzurro ci ha invece pensato il campione iridato 2010, Hiroyuki Akimoto: un buon incontro per il napoletano che ha retto abilmente l’impeto nipponico, fino alla fatale chiusura al suolo con cui il giapponese ha messo fine all’incontro. Ai recuperi è stato invece l’esperto Muki Sagi a mettere fine all’avventura francese di Antonio.

Un peccato per Fabio Basile, in ottima forma sul tatami di Bercy: superando con un waza-ari il turco Sandal, il torinese si è trovato ad affrontare il campione asiatico Takajo Tomofumi (WRL 7); prese le misure l’azzurro ha gestito egregiamente il difficile incontro ma a fermarli è stata la squalifica per hansoku-male per pesa ai pantaloni in una discutibile fase di transizione da ne-waza e tachi-waza. Purtroppo fuori al primo turno Andrea RegisValentina Moscatt Giulia Quintavalle.

La prima giornata di gara ha dunque parlato chiaro sullo stato di “salute” del judo italiano e sulla bontà delle scelte fatte dalla nuova direzione; ibernare i giovani per anni non è stata una buona idea: Fabio ed Antonio hanno dimostrato a tutti che anche i più forti possono essere battuti, ma soprattutto che il sogno olimpico è anche affare dei più giovani…d’altro canto, anche l’aver ripristinato l’antica evincente simbiosi Romano-Verde, sembra aver dato ottimi frutti. Meglio tardi che mai!

Domani, seconda e ultima giornata di gara a PArigi, sarà la volta di Assunta GaleoneAntonio CianoWalter Facente Mimmo di Guida.

 

Clicca qui per il live streaming


 


images

 

 


  1. Comino says:

    mah…la gara l’abbiamo vista anche noi…..che sia la stessa?

Commenta con Facebook

commenti