Oberwart: Elio Verde…

Oberwart: Elio Verde…

Nessun azzurro sul podio nell’ostico Open di Oberwart, ma vale come un oro il quinto posto di Elio Verde che con un’ottima giornata di gara dà un segnale importante circa il suo stato di forma. Elio è stato infatti migliore degli azzurri oggi in gara in Austria: dopo un lungo periodo difficile, quello di oggi [...]

Pubblicato da AC il 15 feb 2014 in Lido di Ostia

Nessun azzurro sul podio nell’ostico Open di Oberwart, ma vale come un oro il quinto posto di Elio Verde che con un’ottima giornata di gara dà un segnale importante circa il suo stato di forma.

Elio è stato infatti migliore degli azzurri oggi in gara in Austria: dopo un lungo periodo difficile, quello di oggi è il primo risultato che conta dopo Londra 2012, col passaggio ufficiale a 66 kg.

Superati con grande determinazione l’ucraino Didenko, il rumeno Lazea, l’ungherese Hagyo è stato il mongolo Adiya Batsuuri a tagliargli la strada ai quarti di finale. Incassato il colpo, elio è rimasto concentrato nell’incontro di recupero dove si è preso la rivincita col polacco Zagrodnik che l’aveva battuto all’ultimo europeo. Purtroppo il match di finale col tedesco Schneider è stato fatale all’azzurro che per il suo rientro si deve accontentare del quinto posto…un rientro “in punta di piedi”.

“Sono contento perché ho fatto sei incontri che non facevo da tempo” ha dichiarato Elio a fine giornata “In finale per il bronzo mi sono fermato quasi subito e….è andata com’è andata. Ma è presto parlare di «ritorno»: non sono ancora nelle mie condizioni ottimali da gara, sto solo trovando la condizione…mi manca quella e fare qualche gara in più.”

Oberwart è stata ostica per gli altri italiani in gara: superato abilmente il primo incontro, Carmine Di Loreto, Davide Faraldo, Diego Cressi ed Enrico Parlati si sono fermati al secondo turno; giornata no per Matteo Piras e Andrea Regis, annientati da due ossi duri al primo turno.

Domani, saranno sul tatami austriaco altri sette azzurri: Massimiliano Carollo, Antonio Ciano, Matteo Marconcini e Luca Poeta (81 kg), Walter Facente (90 kg), Luca Ardizio e Vincenzo D’Arco (100 kg).

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