Nanjing: Manzi è nono

Nanjing: Manzi è nono

Si chiude in nona piazza l’avventura olimpica di Elios Manzi, l’azzurro di Furci Siculo impegnato negli Youth Olympics Games di Nanjing, Cina. Nella giornata inaugurale dedicata ai pesi leggeri, Elios ha esordito nei 66 kg una categoria a lui non proprio agevole in cui la differenza fisica l’ha fatta da padrona: qualificato agli YOG 2014 [...]

Pubblicato da AC il 17 ago 2014 in Amsterdam (NED)

Si chiude in nona piazza l’avventura olimpica di Elios Manzi, l’azzurro di Furci Siculo impegnato negli Youth Olympics Games di Nanjing, Cina.

Nella giornata inaugurale dedicata ai pesi leggeri, Elios ha esordito nei 66 kg una categoria a lui non proprio agevole in cui la differenza fisica l’ha fatta da padrona: qualificato agli YOG 2014 con l’argento mondiale di Miami nei 55 kg, Elios ha approcciato questa stagione la categoria appena superiore, i 60 kg non prevista dal regolamento del tutto singolare della manifestazione cinese. Nonostante tutto, l’azzurro questa mattina ha calcato il tatami con determinazione, imponendosi sull’algerino Rebahi. Fatale il secondo turno con il venezuelano Luis Gonzalez, gestito pessimamente dalla giuria: dopo il primo vantaggio del sudamericano, è stato Elios ha imporre un ritmo feroce all’incontro costringendo l’avversario alla fuga disperata per tutto il tempo di gara…purtroppo senza produrre effetto agli occhi “appannati” degli arbitri. Ai recuperi Elios si è imposto con tranquillità sul britannico Miles e quindi sul francese Florimont: è stata in verità un azione pericolosa ed irresponsabile dell’atleta transalpino a mettere fine all’incontro, finito con un hansoku-make che ha punito un vero e proprio “tuffo” in kansetsu-waza sul braccio dello sventurato azzurro. Implausibile l’incontro successivo col padrone di casa Wu Zhigiangin con i postumi dell’incidente che hanno prevalso sulla grande forza di volontà – e sulla netta superiorità judoistica – dell’azzurro. “Se avessi vinto col venezuelano sarebbe stata una gara completamente diversa” ha commentato Elios a fine gara “Avrei fatto volentieri con il giapponese che è stato davvero il più forte e non mi sarebbe toccato il francese con tutte le conseguenze; fisicamente tra me è gli altri c’era una bella distanza, stamattina sulla bilancia ero in peso per i 60 kg…sono tutte chiacchiere però, inutile trovare scuse; così è andata, speriamo solo che al braccio non ci sia nulla di serio.” È vivo il rammarico dopo questa giornata che nelle migliori condizioni avrebbe premiato la qualità sportiva ed umana dello sfortunato siciliano: in una categoria fisicamente più adatta alle sue caratteristiche, il suo judo di classe non avrebbe lasciato scampo agli altri avversari.

Ad aggiudicarsi le quattro medaglie d’oro oggi in palio, il campione del mondo kazako Bauyrzhan Zhauyntyev, il vicecampione mondiale nipponico Hifumi Abe e la turca Melisa Cakmakli. Con un oro ed un argento, la classifica parziale per nazione è guidata da Giappone e Turchia, seguite dall’oro kazako e dalla doppietta d’argento azera.

Domani in gara la seconda azzurra, Chiara Carminucci impegnata al sesto incontro dei 63 kg con la colombiana Brigitte Carabali.

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