Mondiali di Abu Dhabi: Alessandra Prosdocimo settima

Mondiali di Abu Dhabi: Alessandra Prosdocimo settima

Settimo posto per Alessandra Prosdocimo ai Campionati Mondiali Junior 2015; l’unica azzurra oggi in gara ad Abu Dhabi ha combattuto alla grande ma non è riuscita ad imporsi nei due incontri chiave, dove a farle la differenza è stata purtroppo solo una sanzione. Alessandra è partita alla grande fin dal primo turno, gestendo ottimamente l’incontro con la messicana Debanhi Ochoa: [...]

Pubblicato da il 25 ott 2015 in AC

Settimo posto per Alessandra Prosdocimo ai Campionati Mondiali Junior 2015; l’unica azzurra oggi in gara ad Abu Dhabi ha combattuto alla grande ma non è riuscita ad imporsi nei due incontri chiave, dove a farle la differenza è stata purtroppo solo una sanzione.

Alessandra è partita alla grande fin dal primo turno, gestendo ottimamente l’incontro con la messicana Debanhi Ochoa: due yuko e due waza-ari al suolo, uniti ad un po’ di caos arbitrale, hanno consegnato il match nelle mani dell’azzurra. Brillante anche il secondo incontro con la brasiliana Aine Schmidt che, scampata la squalifica per “lancioimage irregolare sul braccio” dell’azzurra, non ha potuto che arrendersi al poderoso sankaku del “trattore trevigiano”. Ostico il terzo turno con la giapponese Remi Aoyagi: solo due sanzioni hanno privato Alessandra della semifinale, nonostante l’azzurra abbia giocato tutte le carte a sua disposizione per contenere e dribblare la nipponica. Tiratissimo l’incontro di recupero che ha messo l’azzurra di fronte alla tedesca Giovanna Scoccimarro: con uno yuko e uno shido a testa, le sorti dell’incontro si sono giocate al Golden Score dove, sventato il secondo yuko tedesco su un’azione terminata di pancia, Alessandra è stata sanzionata per falso attacco, chiudendo così in settima piazza il suo mondiale.

Sono andata bene per due incontri – ha dichiarato Alessandra piuttosto contrariata – poi…se avessi pressato di più la giapponese l’incontro sarebbe andato diversamente, ma ho aspettato troppo e lei mi ha bloccata. L’incontro con la Scoccimarro è incommpentabile: penso di aver fatto il peggior incontro di sempre…anche questo mondiale è andato.”

Le medaglie d’oro della terza giornate sono andate a Giappone, Ungheria, Olanda e Georgia. La giapponese Nami Nabekura non ha perso l’occasione per migliorare il secondo posto dello scorso anno a Fort Lauderdale ed ha conquistato i 63 kg lasciando il secondoi grandino del podio alla russa Diana Dzhigaros, che torna sul podio iridato dopo l’argento under 18 a Kiev 2011. Terza piazza per la tedesca Lara Reiman e alla campionessa continentale inglese Lucy Renshall. La stellina ungherese Szabina Gercsak ha conquistato i 70 kg: dopo due titoli continentali e le olimpiadi giovanili, all’ungherese mancava la più preziosa medaglia iridata, conquistata a spese della nipponica Remi Aoyagi. Le medaglie di bronzo sono andate alla tedesca Lisa Dollinger e all’olandese Natascha Ausma. Al fuoriclasse olandese Frank De Wit il titolo iridato degli 81 kg: dopo il titolo continentale e non poche conferme tra i senior in corsa per Rio – non ultimo il bronzo a Parigi dello scorso week-end – De Wit, ha conquistato anche il mondiale imponendosi in finale sul fuoriclasse nipponico under 18 Sotaro Fujiwara. Le medaglie di bronzo sono andate al cubano d’argento ai PanAmerican Games, Ivan Felipe Morales Silva e all’ucraino Viktor Makukha, che torna sul terzo gradino iridato dopo il bronzo di Kiev 2011 tra i cadetti. E’ stato infine il fenomeno vero Beka Gviniashvili a conquistare il titolo dei 90 kg: il georgiano si è confermato sul podio mondiale junior per la quarta volta, dopo il bronzo a Cape Town 2011 (anno in cui vinse il mondiale cadetti), l’oro a Lubijana 2013 ed bronzo lo scorso anno a Fort Lauderdale… “poca roba” rispetto alle medaglie pesanti nei tornei di qualificazione olimpica tra cui l’IJF World Master lo scorso maggio a Rabat. La stella georgiana inchioda al secondo gradino del podio allo spagnolo Nikoloz Sheradazishvili, che si conferma d’argento per il secondo anno consecutivo. Le medaglie di bronzo sono andate all’azero Firudin Dadashov e al polacco Piotr Kukzera, già bronzo agli europei di Oberwart lo scorso settembre.

il Giappone si conferma in gtesta al medagliere per nazioni con cinque titoli iridati, tre medaglie d’argento e una di bronzo; seguono Korea del Sud (2 1 1) e Georgia (1 2 1).

Domani, per l’ultima giornata delle gare individuali, i due 100 kg Claudio Pepoli Davide Pozzi: Claudio esordirà con il tedesco Domenik Shoenefeldt, Davide se la vedrà con l’ucraino Anton Savytskiy.


 

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