Mondiali 2018:Si chiude nel segno del Giappone

Mondiali 2018:Si chiude nel segno del Giappone

Con la gara a squadre mista si è chiuso il Campionato del Mondo di Baku 2018.
Un’edizione che ha confermato a 2 anni dall’Olimpiade di Tokyo 2020 che il Giappone è sempre la nazionale da battere e con quanto visto in Azerbaijan il cappotto tra due anni sarà possibile.

Pubblicato da A. Cau il 27 set 2018 in Iglesias

Con la gara a squadre mista si è chiuso il Campionato del Mondo di Baku 2018.
Un’edizione che ha confermato a 2 anni dall’Olimpiade di Tokyo 2020 che il Giappone è sempre la nazionale da battere e con quanto visto in Azerbaijan il cappotto tra due anni sarà possibile.

Vincere 7 ori su 14, disputare 11 finali su 14 non è cosa da poco, se poi ci aggiungi che tra due anni combatterai in casa, l’orgoglio di un giapponese raggiungerà livelli ancora più alti. E’ pur vero che già a Tokyo 1964 un europeo fu capace di ammutolire un’arena intera, ma forse sarà motivo in più per allontanare questo fantasma che aleggia dalle parti del Budokan.

Le altre superpotenze del judo mondiale si sono spartite quel poco che il Giappone ha lasciato per strada. E’ stato il mondiale dei record e delle prime volte come quelle di Daria Bilodid (più giovane campionessa del mondo senior – pur essendo ancora junior) e dell spagnolo Nikoloz Sheradazdishvili (primo oro per la Spagna maschile in un mondiale) e dell’iraniano Saeid Mollaei. In assenza di Sua Maestà Teddy Riner i +100 Kg sono andati a quello che è considerato come uno dei più accreditati eredi, ovvero il georgiano Guram Tushishvili (che già seppe mettere in difficoltà Riner a Budapest 2017).
La Francia in fase di rinnovamento ha portato a Baku una nazionale alquanto ringiovanita, ma capace di portare a casa 4 medaglie con 4 veterani: Clarisse Agbegnenou (oro e riconferma sul tetto del mondo), Amandine Buchard e Axel Clerget (argento) e Marie Eve Gahie (bronzo).
Ha deluso l’Azerbaijan padrone di casa che porta a casa due medaglie con il georgiano naturalizzato Ushangi Kokauri e il bronzo con Hidayat Heydarov.

Dell’Italia cosa dire. Ha già riassunto tutto il nostro Ennebi nel suo articolo.

Ma veniamo alla gara odierna che ha visto il Giappone mantenere il titolo vinto a Budapest un anno fa, questa volta contro la Francia. Le medaglie di bronzo sono andate alla Corea (in questa occasione le due Coree hanno gareggiato sotto un’unica bandiera) e alla Russia.


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