Mondiali 2018: Basile esce al primo turno. An e Yoshida campioni iridati

Mondiali 2018: Basile esce al primo turno. An e Yoshida campioni iridati

FOTO IJF

Pubblicato da Ennebi il 22 set 2018 in Berlino

La terza giornata di gare dei Campionati del Mondo, in corso di svolgimento a Baku, in Azerbaijan, vede protagonisti gli atleti delle categorie 73 kg maschili e 57 kg femminili. A gran sorpresa, l’atleta piemontese Fabio Basile, campione olimpico in carica nella categoria dei 66 kg, esce al primo turno per mano del portoghese Nuno Saraiva. L’incontro giunto al golden score, si chiude per resa dell’atleta azzurro dopo essere stato immobilizzato. Sono state molte le polemiche che hanno anticipato i campionati del mondo e che hanno portato Fabio Basile a decidere di dimettersi dal gruppo sportivo dell’Esercito Italiano per poter entrare nella casa del Grande Fratello subito dopo la rassegna iridata. Polemiche pre mondiale e cambio di categoria, sicuramente non sono state di aiuto per Fabio, che ha già dimostrato quanto vale. Non vi era invece nessuna italiana schierata nella categoria femminile dei 57 kg.

Il due volte medaglia iridata, il coreano Changrim An, conquista il titolo mondiale nei 73 kg, imponendosi nella finalissima sul giapponese Soichi Hashimoto, che difendeva il titolo conquistato lo scorso anno. Per An si tratta del primo titolo del mondo senior. Nel 2014 vinse il titolo mondiale Juniores. I due avversari, An e Hashimoto, sono stati a lungo rivali. Basti pensare che An è cresciuto in Giappone a ha partecipato regolarmente agli All Japan School Championships. A Baku, vince la finalissima per ippon di o soto gake.

Nella prima finale per la medaglia di bronzo, l’iraniano Mohammad Mohammadi supera per ippon di nidan-ko-soto-gari la medaglia di bronzo iridata del 2017, Odbayar Ganbaatar della Mongolia. Nella seconda finale per il bronzo, l’azero Hidayat Heydarov si rivela il padrone di casa conquistando il match di fronte al presidente dell’Azerbaijan, Ilham ALIYEV. A farne le spese troviamo l’altro atleta mongolo in questa categoria, Tsogtbaatar Tsend-Ochir.

Tra le donne, nella categoria al limite dei 57 kg, la giapponese Tsukasa Yoshida, che ha conquistato ben 6 medaglie d’oro in tornei di Grande Slam, s’impone su tutte conquistando il titolo del mondo a Baku. Domina tutti gli incontri, incluso la finalissima con la britannica Nekoda Smythe-Davis, che subisce ben due waza-ari in 80 secondi. Entrambe le judoka erano sul podio un anno fa a Budapest, la prima si piazzo al secondo posto, la seconda al terzo.

Nella prima finale per il bronzo, la canadese Christa Deguchi vince la prima medaglia iridata per la propria nazione per un atleta donna ed è anche la prima medaglia a Baku per il Canada. Nella finalissima, Christa s’impone sulla tedesca Theresa Stoll. È stata proprio l’alteta tedesca a passare in vantaggio prima che l’ex atleta giapponese recuperasse le distanze per poi chiudere con un altro waza-ari. Nella seconda finale per il bronzo, l’atleta mongola Sumiya Dorjsuren, che ha indosato il backnumber rosso per l’ultima volta, almeno fino ai prossimi mondiali, s’impone sulla coreana Youjeong Kwon.

Il Giappone domina il medaglie provvisorio con ben 4 ori, 3 argenti ed 1 bronzo. La Corea con un 1 oro ed un 1 bronzo si piazza al secondo posto, seguita dall’Ucraina con un oro ed un bronzo, ma che a differenza della Corea, non ha in attivo due quinte piazze. Molte “grandi potenze” nel mondo judoistico come la Francia, la Russia, il Brasile e la Georgia sono tutte ferme ad una sola medaglia in attivo.


  1. Claudio Zanesco says:

    penso sia giunta l’ora delle scelte importanti per molte persone

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