Milani, Forciniti, Lo Giudice, Gwend, Paissoni, Stangherlin, Calagreti sul tetto d’Italia

Milani, Forciniti, Lo Giudice, Gwend, Paissoni, Stangherlin, Calagreti sul tetto d’Italia

Nel PalaFIJLKAM di Ostia si è appena conclusa la seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Judo. Le Fiamme Gialle conquistano la classifica per club. Alle loro spalle troviamo il Banzai Cortina e l’Accademia Torino.

Le categorie dei 78 kg e +78 kg sono le prime a concludersi e assegnano i tricolori femminili a Giorgia Stangherlin ed Annalisa Calagreti.

Salgono poi sul tetto d’Italia Francesca Milani (48), Rosalba Forciniti (52), che torna alla vittoria dopo 4 anni di assenza dal tatami, Martina Lo Giudice (57), Edwige Gwend (63) e Carola Paissoni (70).

Sorpresa per Assunta Galeone, che quest’anno è costretta ad accontentarsi della terza piazza. Ad impedirle di conquistare l’ottavo tricolore Assoluto in carriera ci ha pensato Rosetta Melora, che l’ha sorpresa con un fulmineo arai goshi.

Il commento sui podi nella parte sottostante.

Pubblicato da Ennebi il 28 gen 2018 in Ostia

Nei 48 kg, Michela Fiorini e Francesca Milani si contendono la medaglia d’oro. La finalissima arbitrata da Lorenzo Bagnoli vede subito Francesca passare in vantaggio, grazie ad un attacco di arai goshi, inizialmente valutato ippon e poi corretto in waza-ari dagli arbitri al C.A.Re System, Pino Maddaloni e Gianfranco Minissale. Ad un minuto dalla fine, Milani chiude il match durante una fase di lotta a terra: grazie ad un passaggio in sankaku riesce ad immobilizzare l’avversaria e ad aggiudicarsi il tricolore 2018.

Giulia Santini ed Alessia Ritieni si piazzano al terzo posto ai danni rispettivamente di Stella Brachelente ed Alisa Adrasti.

Lorena Fedeli arbitra la finale dei 52 kg tra Rosalba Forciniti ed Annalisa Campese. Dopo un minuto di combattimento, Rosalba subisce il primo shido per passività al quale risponde nell’azione immediatamente successiva con un waza-ari di seoi nage in ginocchio. Annarita subisce anche il secondo shido per falso attacco ad un minuto dalla fine. Qui Annarita diventa più attiva, ma non ce la fa a schienare la due volte mamma, che gestisce il vantaggio con grande esperienza fino alla fine del tempo regolamentare. Rosalba si porta a casa il quinto titolo Assoluto in carriera dopo quattro anni di stop. Che fuoriclasse!

Le due finali per il bronzo vedono contrapporsi da un lato Francesca Giorda e Federica Silveri, aggiudicata dalla prima delle due; dall’altro  Beatrice BrienzaMaruska Iamundo, aggiudicata da quest’ultima.

La finale dei 57 kg tra Martina Lo Giudice e Anita Cantini viene decisa dagli shido assegnati dall’arbitro Antonio Di Virgilio. Martina Lo Giudice si porta cosi a casa il terzo titolo assoluto in carriera.

Le due medaglie di bronzo vanno a Federica Luciano, che supera nella finale Alessandra Fiorenza, e a Samanta Fiandino, che supera nella finale Fabiola Roma.

Aldo Albanese officia la finale dei 63 kg tra Nadia Simeoli e Edwige Gwend. A pochi secondi dall’inizio del match, Nadia riesce a sfuggire da un tentativo di leva articolare che sembrava quasi concluso. Poche azioni successive Gwend prima si porta in vantaggio di waza-ari grazie ad un fulmineo o soto gari e poi continua in immobilizzazione assicurandosi il titolo assoluto 2018, il sesto nel proprio palmares.

A Martina Greci e Anna Righetti vanno le due terza posizioni di questa categoria, mentre di fermano ai piedi del podio Marianna Palumbo e Nicole D’Isanto.

Giulio Sacchi dirige la finale dei 70 kg tra Carola Paissoni e Alice Perin. Anche in questo caso, tre sanzioni decidono l’incontro a favore di Carola Paissoni, che ha gestito molto bene l’incontro. Carola è al suo quarto tricolore assoluto.

Martina Esposito conquista la medaglia di bronzo di questa categoria, battendo in finale Ilaria Qualizza. L’altra medaglia di bronzo la conquista Alice Bellandi a scapito di Chiara Carminucci che si ferma ai piedi del podio.

Nella finale dei 78 kg, officiata da Alesandra Scognamiglio, si affrontano da un lato Melora Rosetta e dall’altro Giorgia Stangherlin. Dopo 1 minuto e mezzo Giorgia passa in vantaggio grazie ad un arai goshi. Nel contempo, costringe l’avversaria a subire due shido. Gestisce l’incontro con grande maestria fino alla fine, mantenendo il vantaggio conseguito. É cosi Giorgia Stangherlin la Campionessa Italiana Assoluta del 2018 nella categoria 78kg.

La regina di questa categoria, Assunta Galeone, dopo 7 titoli Assoluti conquistati nella propria carriera, si accontenta quest’anno della terza piazza. Ad impedirle di conquistare l’ottavo tricolore ci ha pensato Melora Rosetta che in semifinale la sorprende con un fulmineo arai goshi. Complimenti,  molto brava! Assunta nella finale per il bronzo supera la compagna di squadra Valeria Ferrari, che chiude cosi al quinto posto. L’altra medaglia di bronzo di questa categoria va a Lucia Tangorre che nella finale per la medaglia ha la meglio su Anna Fortunio.

Diego Del Regno arbitra la finale dei +78 kg tra Annalisa Calagreti e Francesca Roitero. L’incontro si chiude in 39 secondi: Annalisa passa in vantaggio su azione di arai goshi, passando poi in immobilizzazione. É waza-ari awasete ippon e titolo Assoluto per lei. In semifinale Annalisa supera una delle favorite di questa categoria, Eleonora Geri, che conclude poi in terza piazza. Nella finale per il bronzo, Eleonora s’impone su Linda Pennucci. A farle compagnia sul podio troviamo anche Elisa Marchiò. La finale per il bronzo la vede vincitrice ai danni di Alda Rita Ughetti.

Le Fiamme Gialle conquistano la classifica per club di questa seconda giornata del Campionato Italiano Assoluto Femminile. Alle loro spalle troviamo il Banzai Cortina e l’Accademia Torino.

I sorteggi femminili – Tutte le poul (non complete)

 

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Assegnati i primi 4 titoli italiani maschili a Diego Rea (60), Enrico Parlati (73), Giovanni Loporchio (100) ed Enzo D’Arco (+100)

Tricolori assoluti maschili a Matteo Piras (66), Christian Parlati (81) e Nicholas Mungai (90)

 

 

 


  1. Claudio Zanesco says:

    Vista quasi tutta la gara in streaming, (ottimo), come sempre all’inizio l’impressione è negativa, forza, tattica, dopo però emergono le belle personalità e gli incontri diventano piacevoli, impressionante Rosalba Forciniti, judoka di un’altra epoca che rientra in gara non si preoccupa minimamente delle regole arbitrali e infila tutte le pretendenti al titolo, veramente impressionante contando la categoria 52 kg, i figli, e tutto il resto, d’altronde Jigoro Kano aveva scritto un libro, ” la mente sopra i muscoli” , un po di amarezza in quanto questo dimostra che comunque il livello medio nazionale non è elevatissimo se confrontato con i Topo internazionali

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