Massimo Sulli sulle Universiadi alla vigilia dei CNU

Massimo Sulli sulle Universiadi alla vigilia dei CNU

Nel fine settimana che sta per iniziare si terrà a L’Aquila il Campionato Italiano Universitario (CNU), la manifestazione che celebra gli atleti che oltre ad impegnarsi nello sport, si cimentano nello studio e, molte volte, anche nel lavoro. I CNU 2019 assegneranno i tricolori riservati ai tre mila studenti universitari, considerando le 18 discipline sportive previste nel programma, tra le quali il Judo. Alla vigilia di questa importante manifestazione sportiva, Italiajudo ha avvicinato Massimo Sulli, coo-responsabile per la FIJLKAM della nazionale universitaria insieme a Salvatore Ferro.

Pubblicato da Ennebi il 17 mag 2019 in Stoccolma, Svezia

Maestro Massimo Sulli, come vede l’evoluzione del judo universitario italiano negli ultimi anni? 

Il judo universitario italiano è cresciuto e sta crescendo; lo dimostrano le medaglie conquistate nelle ultime edizioni delle Universiadi. A Taipei nel 2017 abbiamo portato a casa 3 medaglie, l’oro di Valeria Ferrari e le medaglie di bronzo di Giulia Pierucci e Carola Paissoni, a cui si aggiunsero tre quinte piazze con Anna Righetti e le due gare a squadre, maschile e femminile. Nell’edizione del 2015 a Gwangju, grazie all’ottima prestazione di Matteo Piras siamo tornati a conquistare una medaglia che mancava da 8 anni, quando a salire sul podio furono Erika Barbieri ed Alessandro Bruyere. Era l’edizione del 2007 di Bangkok. A livello nazionale, la partecipazione ai CNU è cresciuta e questo non può che far bene a tutto il movimento nazionale.

Le ultime selezioni delle squadre nazionali per le Universiadi erano basate su un criterio che Lei ha sempre reso noto a priori, ovvero la partecipazione obbligatoria ai CNU. E’ un criterio confermato anche per le Universiadi di Napoli? 

Certo, è un criterio in cui credo molto, confermato anche per le Universiadi di quest’anno previste dal 4 al 7 luglio a Napoli. E’ un punto fermo che fin’ora ha caratterizzato la mia esperienza quale DT della nazionale universitaria dal primo momento in cui ho ricoperto quest’incarico. Inoltre, contribuisce a tenere viva la partecipazione ai CNU e consente a tutto il movimento di atleti-studenti di potersi confrontare con i più forti, permettendo una crescita collettiva.

A inizio anno il Consiglio di settore ha aggiunto al Suo fianco il maestro Salvatore Ferro. Che tipo di intesa c’è con lui? 

Avevo chiesto al Consiglio un aiuto e sono molto contento che Salvatore sia stato affiancato a me in questa esperienza, in cui ricopre il ruolo di coo-responsabile. Salvatore è stato mio allievo, ha una grande esperienza, andiamo d’accordo e prenderemo decisioni condivise.

Quali sono le novità relative alle Universiadi di Napoli previste a luglio e come l’Italia si sta preparando per questo importante appuntamento?

La novità di quest’anno è rappresentata dalle categorie previste; infatti, il regolamento di quest’anno ha di fatto eliminato due categorie di peso maschili, 60 e 100 kg, e due categorie di peso femminili, 48 e 78 kg. Inoltre, da quest’anno ad ogni nazionale è consentito di schierare un massimo di 10 atleti, uno per categoria di peso. L’Italia prenderà parte alla competizione con la squadra al completo, 5 atleti e 5 atlete. Inoltre, saremo presenti ad entrambe le gare a squadre, visto che non solo è una competizione che aggrega e che coinvolge il pubblico, ma può dare anche un’opportunità in più agli atleti per rilanciarsi, proprio come è avvenuto a Taipei, in cui sfiorammo l’impresa. Infatti, nell’edizione del 2017 entrambe le quadre, sia la femminile che quella maschile, non erano al completo; ciò nonostante furono capaci di arrivare alla finale per il bronzo e quasi conquistare due terze piazze. Nel complesso, le Universiadi furono un’occasione di rilancio per alcuni degli azzurri che vi presero parte.

La ringrazio Maestro per questa chiacchierata. Faccio un in bocca al lupo per le Universiadi a Lei e Salvatore Ferro e a tutti gli azzurri che selezionerete. 

Grazie a te per essere sempre vicino al movimento universitario.


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