Lo sport aiuta anche nel lavoro

Lo sport aiuta anche nel lavoro

La settimana scorsa sul sito della BBC è stato pubblicato un articolo intitolato “I lavoratori sportivi sono migliori?” Secondo quanto riportato nell’articolo, praticare sport offre ovviamente grandi vantaggi al nostro corpo ma non è tutto: coloro che sono alla ricerca di un lavoro e hanno nel loro curriculum esperienze sportive, soprattutto agonistiche, hanno buone possibilità [...]

Pubblicato da Chiara Buono il 29 lug 2014 in Bruxelles

La settimana scorsa sul sito della BBC è stato pubblicato un articolo intitolato “I lavoratori sportivi sono migliori?”

Secondo quanto riportato nell’articolo, praticare sport offre ovviamente grandi vantaggi al nostro corpo ma non è tutto: coloro che sono alla ricerca di un lavoro e hanno nel loro curriculum esperienze sportive, soprattutto agonistiche, hanno buone possibilità di essere assunti.

Questo perchè le abilità che gli sportivi devono sviluppare sul campo di gioco spesso rispecchiano quelle richieste sul posto di lavoro, specialmente dicono gli esperti, per quanto riguarda il teambuilding, la gestione del tempo e lavori in delega.

La testimonianza riportata dal sito inglese è quella di una giocatrice di pallavolo, Jessica Lippke, ora trentenne, che a soli 21 anni è stata selezionata da un’azienda newyorkese di web design come stagista. La sua candidatura è stata preferita a quelle di altre con più esperienza nel settore di project management, proprio per il fatto che lei avesse giocato per dieci anni a pallavolo.

Più tardi Jessica Lippke è stata assunta nella stessa azienda per la determinazione mostrata, affermando che la pallavolo le è stata di aiuto nella sua carriera, avendo ottenuto molto velocemente quattro promozioni.

Una ricerca condotta nel 2014 dalla Cornell University ha mostrato come le persone che praticano sport agonistici durante il periodo delle scuole superiori hanno poi una più forte leadership e più successo nella loro carriera.

Ancora la ricerca ha evidenziato come i datori di lavoro abbiano maggiori aspettative nei confronti di studenti sportivi, si attendono una maggiore leadership, sicurezza e rispetto di sé.

Diverse sono le abilità che ogni sport fa acquisire, tendenzialmente gli sport di squadra fanno sviluppare la capacità di influenzare gli altri ma allo stesso tempo anche quella di ricevere critiche.

Vin McCaffrey, l’amministratore delegato di Game Theory Group International, agenzia americana di collocamento per ex studenti atleti, ha affermato che coloro che praticano sport di squadra ben ricoprono posizioni di finanza molto stressanti proprio grazie alla loro competitività sportiva, tant’è che le compagnie finanziarie assumono molto ex atleti o atleti in attività.

Gli sport individuali invece fanno sviluppare una forte motivazione, leadership, sicurezza, autodisciplina e maggiore attenzione su specifici obiettivi.

Cosa aspettare, se siete a secco di sport, iniziate dal judo!

A chi il judo gia’ lo pratica, chiediamo di raccontarci la propria esperienza. Quanto di vero c’e’ nell’articolo della BBC?


  1. pat says:

    il judo ?cosa mi ha dato ? come mi ha formato?
    ho cominciato a 12 anni,provenivo dal calcio e prima dalla ginnastica artistica, certo aver avuto un papà sportivo ai miei tempi era già un vantaggio,lui credeva nello sport come mezzo di crescita e questo sicuramente mi ha aiutato, ha formato il mio carattere,facendomi credere nelle mie capacità, con analisi e critica e facendomi sempre analizzare i pro e i contro di ogni attività che andavo a fare e che mi erano sottoposte
    nel 1994 lavoravo x una società Italiana , con un Direttore commerciale giovane che proveniva da esperienza americana
    dopo aver consegna dietro richiesta dello stesso tutti i dipendenti il proprio cv ,mi viene proposto di prendere in mano un nuovo prodotto in collaborazione con una collega già esperta che avrebbe dovuto passarmi le info, in quanto la stessa voleva (almeno a parole)cambiare lavoro e invece …….comincia il calvario. Questa signora tutto fa meno che trasmettermi quello che era il suo sapere e tutto faceva x mettermi in cattiva luce con lo stesso direttore che mi aveva scelta
    inizialmente dopo un anno volevo abbandonare il tutto e chiedere il trasferimento , andando a parlare con il mio responsabile vengo a sapere le motivazioni x cui ero stata scelta, sul mio cv aveva letto che ero un agonista ,visto che parliamo di molti anni fa ero stata l’unica ad averlo riportato, pertanto ha ritenuto che x me fosse importante ,quindi mi sono ritrovata a pensare come arrivavo a vincere un incontro con una avversaria che non avevo mai battuto e mi sono detta “perchè non affrontare il tutto come una sfida sul tatami” Ho ragionato “diciamo” mi sono allenata e dopo 3 anni ho visto assegnarmi la vittoria e sono diventata la responsabile
    Certo sono stati 4 anni pesantissimi ma senza la capacità che avevo sviluppato sul tatami , di sacrificio, di arguzia,perspicacia ecc ecc , non avrei mai superato l’ostacolo

    Questo è stato forse il più eclatante degli episodi che hanno caratterizzato il mio periodo lavorativo ma senza dubbio in altre moltissime occasioni aver fatto AGONISMO mi ha reso forte da superare le difficoltà che la vita riserva e che il lavoro segue, al punto tale che quando sono diventata mamma ho inserito i miei ragazzi nello sport subito dandogli la possibilità di essere competitivi e oggi raccogliamo i frutti
    Quindi aver fatto agonismo mi ha fatto vincere anche come MAMMA….

    • amministratore says:

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza.

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