Libera-mente con Peppe Marmo

Libera-mente con Peppe Marmo

Cari amici, sono Peppe Marmo, tra pochi anni, esattamente nel 2016, compirò 50 anni di tesseramento alla nostra Federazione. La prima Assemblea alla quale ho partecipato è stata nel 1967 a Benevento dopo un anno dall’inizio della mia attività di judoka. In quell’occasione il Dr. Pellicone fu eletto Vice-Presidente della Federazione Lotta Pesi e Judo. [...]

Pubblicato da Peppe Marmo il 6 dic 2013 in Napoli

Cari amici,

sono Peppe Marmo, tra pochi anni, esattamente nel 2016, compirò 50 anni di tesseramento alla nostra Federazione. La prima Assemblea alla quale ho partecipato è stata nel 1967 a Benevento dopo un anno dall’inizio della mia attività di judoka. In quell’occasione il Dr. Pellicone fu eletto Vice-Presidente della Federazione Lotta Pesi e Judo. Nel 1980, dopo le Olimpiadi di Mosca, in preparazione dell’Assemblea del 1981 il sottoscritto insieme al Prof. Sergio Fati e l’allora Presidente del Comitato Regionale Alfredo Alfano, ci recammo allo studio del Dr. Pellicone in Piazzale delle Belle Arti a Roma per proprorgli di candidarsi come Presidente della Federazione. Così, dopo un’ampia discussione, lo convinsi a presentare la sua candidatura.
All’Assemblea vinse per dieci voti grazie all’appoggio della Comitato Regionale del Judo campano, della ‘Forza e Costanza Brescia’, del Kodokan Cremona e del maestro De Carlo. Per il movimento del judo diventammo i “traditori”.

Negli anni successivi, per quello che fu giudicato dagli Organi Federali del judo come un “errore di gioventù”, fui squalificato per 4 anni e 8 mesi senza mai essere stato ascoltato dalla Giustizia Sportiva.
Solo dopo compresi che proprio grazie a quella squalifica ho avuto l’occasione di riflettere e di conoscere le logiche politiche federali arrivando alla conclusione che la mia realizzazione professionale la devo proprio a quella squalifica. Ho capito quello che realmente era la mia aspirazione: realizzare progetti nel sociale attraverso lo sport affinché altri giovani avessero la mia stessa opportunità, cioè che grazie allo sport possano vincere nella vita. Credo di aver dato la possibilità a centinaia di giovani di farcela, progetti che hanno ricevuto riconoscimenti a livello sia nazionale che europeo.

Nel corso degli anni ho incontrato in diverse occasioni il Dr. Pellicone e l’ho ringraziato per quella squalifica.
Una delle iniziative delle quali vado maggiormente fiero è stato vederci assegnato dall’Unione Europea il progetto “Educazione attraverso lo Sport”, grazie al quale è stata aperta una palestra di Lotta in una scuola media di Napoli che ha ottenuto ottimi risultati agonistici.

Devo riconoscere che il Dr. Pellicone ha lavorato con grande dedizione e ha avuto il grande merito di creare e di gestire il Centro Olimpico di Ostia, un impianto funzionale e invidiato dalle altre Federazioni.

Poi per la sua malattia non ha potuto perseguire il suo progetto, era sua intenzione sistemare le cose affinché, una volta lasciato, non andasse tutto a perso. Tutto questo è stato possibile grazie a uno statuto non democratico che gli ha permesso di essere l’unico condottiero. In ben trentadue anni di presidenza (1981-2013) il Dr. Pellicone ha dimostrato di essere un grande capitano ma ora non si vede chi possa guidare la nave al suo posto in un mare in tempesta; nel corso degli anni molte personalità capaci di guidare la Federazione si sono allontanate a causa dello strapotere del Dr. Pellicone.

 

Dopo questa dettagliata analisi della situazione ritengo che sia necessaria una riflessione ed è doveroso proporre delle soluzioni per il futuro.

Primo: non c’è nessun altro che abbia le capacità di Matteo Pellicone ed in grado di diventare Presidente e svolgere le funzioni di vertice della Federazione con questo Statuto.

Secondo: è necessaria una riforma dello Statuto che permetta ai diversi Organi Federali (Consiglio Direttivo, Giunta Esecutiva, Consulta Regionale) e al Presidente di prendere le decisioni con l’appoggio di una maggioranza reale e rappresentativa delle Società di tutte e tre le discipline: Lotta, Karate e Judo e di tutte le Società di Jujitsu, Aikido e Sambo che per ora non hanno diritto di voto.

Terzo: tutte le Società dovrebbero avere pari diritti, diritto di voto e pari dignità. Tutti i tesserati dovrebbero poter candidarsi per le cariche elettive.

Mi appello a voi, Consiglieri Federali, affinchè vi rendiate conto della responsabilità che vi siete assunti non procedendo alla riforma dello Statuto, riforma che tutte le Società vi hanno chiesto. Vi siete mascherati dichiarando che “Voi glielo dovevate per tutto quello che ha fatto”, compresa la vostra permanenza come Consiglieri (è noto a tutto lo Sport italiano che tutti i Consiglieri sono stati scelti solo dal Dr. Pellicone). Secondo quanto dichiarato da tutti voi, la volontà del dr. Pellicone è che il nuovo presidente sia il segretario generale della federazione Domenico Falcone e che i consiglieri vengano riconfermati. farvi rimanere ai vostri incarichi di Consiglieri.

Come già accennato il nostro Statuto è vecchio e non rispetta i principi democratici che ormai guidano tutti gli Statuti delle Federazioni di altre discipline sportive. Senza una riforma il prossimo Presidente non potrà guidare la Federazione ed anche per questo è necessario un nuovo corso in senso democratico che dia l’opportunità a più soggetti di partecipare alla vita della Federazione. Non credo sia auspicabile lasciare che inizi un conflitto tra le parti per la suddivisione del potere senza un confronto democratico e un’ampia discussione.

È doveroso agire prontamente, senza pensare ai propri interessi ma per il bene della Federazione e del Movimento con l’obiettivo di salvaguardare tutto quello che si è fatto per promuovere e creare questa realtà con grandi sacrifici economici e morali.

Abbiate il coraggio di rimettervi in discussione e di far sì che la prossima Assemblea elettiva del primo Febbraio diventi l’Assemblea straordinaria per la modifica dello Statuto. Questo lo potete fare, non nascondetevi dicendo che non si può, il CONI non si opporrà mai ad una riforma democratica dello Statuto.

Resto a disposizione di chiunque voglia iniziare un dialogo democratico e costruttivo, per tutto quello di buono che si è fatto di buono.

Peppe Marmo

Presidente del Kodokan Sport Napoli

 

 

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