Libera-mente 2.0

Libera-mente 2.0

Dialogo, collaborazione e corresponsabilità:  con queste tre “perle” un anno fa inauguravamo la fortunata rubrica “Libera-mente”. Oggi più d’allora questo spazio ha senso d’esistere per dare voce allo scambio di idee, alla critica costruttiva, alla condivisione, alla proposta. Lo scenario pre-elettorale che si sta delineando di giorno in giorno – purtoppo a tratti segnato dallo [...]

Pubblicato da AC il 15 gen 2014 in Monza

Dialogo, collaborazione e corresponsabilità:  con queste tre “perle” un anno fa inauguravamo la fortunata rubrica “Libera-mente”.

Oggi più d’allora questo spazio ha senso d’esistere per dare voce allo scambio di idee, alla critica costruttiva, alla condivisione, alla proposta.

Lo scenario pre-elettorale che si sta delineando di giorno in giorno – purtoppo a tratti segnato dallo sciacallagio di dubbio gusto, come per esempio è occorso in occasione della finale esordienti dello scorso week-end – ha infatti bisogno del respiro di chi non cerca la realizzazione di sé, il riscatto delle antiche frustrazioni o la conferma di una poltrona, ma di chi ha nel cuore e nella mente la possibilità di far crescere il judo di oggi per costruire il judo di domani. “Liberare le menti” significa dunque trasformare le idee in proposte concrete, significa delineare gli scenari futuribili, significa alimentare i sogni affinché si trasformino nelle migliori realtà.

Ciò detto, in questo percorso è fondamentale prima di tutto un grande senso di responsabilità: una responsabilità incarnata nel qui ed ora e che parla al tempo presente e al futuro piuttosto che al passato, una responsabilità che non si ferma all’1 febbraio 2014 ma che a partire dall’8 dicembre 2012 guarda al 2016 e oltre, una responsabilità che tende al bene comune prima che alla rivincita, una responsabilità che è in primo luogo rispetto delle idee, delle opinioni e del lavoro di chi c’è stato.

Raccogliamo ancora una volta, non senza inquietudine ma con entusiasmo, l’invito a dare spazio a chi ci ha inviato i propri contributi per condividerli con i nostri lettori.  L’obiettivo, ancora una volta è quello di utilizzare questo sito come uno strumento per “andare oltre” le chiacchiere fini a se stesse o le polemiche fuorvianti, cercando in piccolo, di leggere la realtà del judo italiano con i piedi nel presente e con lo sguardo rivolto al futuro: libera-mente.

“Se siete pensanti venite liberamente,

l’importante è che voi impariate a pensare,

che impariate a inquietarvi.”

C.M. Martini

 

 

Di seguito il link agli interventi dei lettori:

Libera-mente con Peppe Marmo

Libera-mente con Marco Bottinelli

Libera-mente con Andrea D’Agosto

Libera-mente con Mimmo D’Angelo

Libera-mente con Claudio Zanesco

Libera-mente con Carlo Grava

Liberamente con Nicola Tempesta e Claudio Pollio

 

 

 

 

 

 


  1. Marco Bottinelli says:

    Sicuramente il momento é CRUCIALE il rinnovamento già espresso nella nuova dirigenza tecnica (Toniolo, Maddaloni,e i tanti nuovi collaboratori Tecnici) ora ha l’opportunità quasi inaspettata di espandersi nella componente Dirigenziale,rinnovandola ma sopratutto RINGIOVANENDOLA,perché a mio giudizio questo é il punto cruciale, non abbiamo più bisogno di PACATA SAGGEZZA ma di nuova PULSANTE ENERGIA, chi ha l’età pensionabile se la goda questa pensione, lasciando la Federazione a chi ha la forza e la voglia di guardare verso il FUTURO. La nuova dirigenza potrà essere tale solo e soltanto rivolgendosi alla base, che oggi é fatta di palestre medio piccole che lentamente ma inesorabilmente si stanno svuotando,forse perché non riusciamo a rendere appetibile ai giovani il ns. sport rispetto a quelli più diffusi quali calcio e basket ma anche rispetto a quelli emergenti quali rugby e volley. E qui sicuramente ci vogliono idee innovative e investimenti anche a livello di immagine usando i mezzi che la rete ci offre ma che finora sono stati sotto utilizzati. La speranza é nei giovani,lasciamoli provare anche a dirigerci magari ci faranno scorgere orizzonti che Noi (anche io sfioro i 50)non avevamo visto chiusi nei ns. pensieri

  2. andrea d'agosto says:

    Cari Amici di ItaliaJudo,
    colgo l’occasione che consentite meritoriamente per offrire il mio contributo sul delicatissimo argomento.
    In primo luogo è chiaro che si apre una fase di passaggio fondamentale, l’uscita di scena del protagonista principale, a cui consegniamo il miglior in bocca al lupo e il plauso per la straordinaria opera svolta, crea sgomento e confusione. Sino ad oggi la Federazione era retta dall’incarnazione moderna del macchiavellico principe rinascimentale, figura che sfugge a qualsiasi catalogazione per la sua singolarità ed irripetibilità.
    Purtroppo il destino di tutti gli uomini è fugace, fragile, però per fortuna resta il frutto del loro lavoro, che nel caso di specie è stato senza dubbio eccellente ed irripetibile.
    Ora, stante le norme che regolamentano la Federazione, la successione è scritta e d’altra parte con un pò di buon senso si comprende che non poteva andare diversamente; io credo e spero che il Successore avrà le qualità e la tempra per reggere il peso della responsabilità che si assume insieme al consiglio federale che lo dovrà sostenere, ma credo e spero, che la prassi li convincerà che è ormai necessario cambiare le regole del gioco; come pacatamente hanno scritto l’indimenticato Maestro Nicola Tempesta e il grande Claudio Pollio in una lettera aperta, le regole devono essere cambiate. E’ necessario però non pensare che la responsabilità in tale senso debba essere assunta solo dai vertici federali e dal coni, la responsabilità principale deve essere assunta dalla base, che deve chiedere per ottenere, deve crescere. Matteo Pelicone ha avuto lo straordinario merito di saper comprendere e conoscere il movimento ed i suoi uomini, il metodo evidentemente ha funzionato benissimo, ora è il movimento che deve dimostrare al nuovo Presidente che tale metodo non è più efficace, invocando una modifica dello statuto, che consente una vera diretta partecipazione di tutti i tesserati all’agone elettorale. E’ chiaro che con l’attuale sistema la candidatura da parte di un qualsiasi tesserato è impensabile, ma questo era in qualche modo frutto delle esigenze del movimento, che necessitava della guida sicura ed incontrastabile del Presidente, se questo oggi non è più vero, come da più parti si sente dire, è il movimento che deve dimostrarlo con i fatti e non con le vane chiacchiere, diversamente demonizzare il sistema è sterile ed anche, scusate, puerile. Infine, per riprendere l’intervento dell’amico Bottinelli, sicuramente sincero ed apprezzabile, credo che un primo passo possa essere quello di valutare già a livello locale il lavoro svolto dai comitati regionali partendo da una semplicissima constatazione rigurardo all’opera promozionale svolta sul territorio, che si può valutare in un solo modo: i numeri. Mi spiego meglio, i comitati regionali hanno il principale compito, oltre quello di governare il movimento locale ed imporre il rispetto delle regole federali, di promuovere, appunto, la pratica delle nostre discipline e per verificare il corretto svolgimento di tale compito basta considerare il numero di tesserati, se il comitato alla fine del suo mandato non ha incrementato tale numero evidentemente ha fallito e deve essere cambiato. Altro punto fondamentale da affrontare sarebbe quello di prevedere regole che impediscano il verificarsi di enormi conflitti di interesse in campo aribtrale, che sappiamo tutti essere una leva di potere formidabile; basterebbe, come d’altra parte succede in tutti gli altri sport olimpici, creare un organismo separato che governi gli arbitri, immaginate cosa succederebbe se gli arbitri di calcio, come avviene nella Fijlkam, fossero tesserati delle società calcistiche; non nascondiamoci dietro un dito, lo sappiamo tutti, gli arbitri sono tutti tesserati con le varie asd ed è comprensibile che cerchino di fare i loro interessi, siamo italiani! come d’altra parte ci sono tantissime persone obiettive ed oneste; allora per eliminare ogni sospetto cambiamo le regole e creiamo un percorso separato, si è mai visto un calciatore che poi diventa arbitro!
    Spero che il nuovo Presidente ed il nuovo Consiglio Federale siano pronti ad accogliere le istanze della base se ve ne saranno, diversamente ricordiamoci che “CHI SI FA PECORA IL LUPO SE LA MANGIA”.

  3. mimmo says:

    LIBERA-MENTE 2.0
    Come al solito Italia Judo si propone sempre con grandi tematiche che forse andrebbero da tutti noi più valorizzate e pubblicizzate. Comunque bando alle chiacchiere, ci siamo, si cambia il vertice. Prima di tutto onore a chi fino ad oggi ha cercato, con non poche difficoltà di portare in alto il judo e le discipline per le quali è stato chiamato a gestire. Voglio ricordare a Lor Signori che per fare grande una squadra serve il contributo di ogni singolo giocatore quindi se dobbiamo dare meriti o bacchettate diamole all’intera squadra e non usiamo un eventuale capo espiatorio. “RINNOVARE” questa è la parola giusta. RINNOVARE ma non RIVOLUZIONARE. Quindi rivedere ombre che fino ad oggi sono state sugli spalti del judo non vuol dire RINNOVARE. La storia è obbligatoria e indispensabile in questa nuova aria di RINNOVAMENTO ma affiancata da giovani idee, e sopratutto idee imprenditoriali. La nostra federazione ha bisogno di fare quel passo che fino ad oggi non ha fatto per paura di sbagliare e di essere additata. BASTA con quelle banali ipocrisie. Adesso servono i fatti.
    QUESTE alcune IDEE PER UN RINNOVAMENTO SANO, queste alcune idee indispensabile per non rendere VANO il lavoro e i SACRIFICI dei nostri atleti e tecnici, mettendo in primo piano gli INTERESSI DEI GIOVANI.
    -Primo punto: Un imprenditore con idee concrete e volontà di diventare grandi;
    -Secondo punto: Giovani PREPARATI DEL SETTORE con idee INNOVATIVE nel gruppo federale;
    -Terzo punto: ARBITRI indipendenti da TUTTI e da TUTTO con una commissione per la valutazione delle singole posizioni, con facoltà di ammonire e sospendere.
    - Quarto punto: Creare un ponte organizzativo, operativo e strutturale tra scuole e federazione con possibilità di seguire i giovani atleti sin dalle scuole elementari in sinergia con i professori di educazione fisica.
    - per il quinto punto e i restanti propongo un referendum tra i ragazzi per quello che più, secondo il loro punto di vista, ritengono indispensabile alle loro esigenze di sportivi.

    AMICI INSIEME POSSIAMO FARE TANTO PER IL NOSTRO AMATO JUDO, LE DIVISIONI, LA CATTIVA POLITICA E GLI INTERESSI PERSONALI NON FARANNO ALTRO CHE DISTRUGGERE IL NOSTRO SPORT.

    VOGLIO PRECISARE CHE SONO SOPRATUTTO UN GENITORE ALLE PRESE CON LE PROBLEMATICHE DI UN FIGLIO CHE HA DECISO DI FARE JUDO, E CHE SI E’ AFFACCIATO DA POCO NELLO SCENARIO TECNICO DI QUESTO SPORT. IL MIO CONTRIBUTO VA A QUELLE PERSONE CHE NEI PROSSIMI ANNI DOVRANNO FARE IL BELLO E CATTIVO TEMPO DELLE GIORNATE DI MIO FIGLIO E DI CENTINAI DI GIOVANI ATLETI.

    x gli amici di Italia Judo, ancora grazie per aver dato l’opportunità di dare voce a tutti.

  4. Zanesco Claudio says:

    QUESTE LE MIE PROPROSTE

    2.Modernizzazione e democraticità all’interno della Federazione attraverso i seguenti Step

    ampliare la base d’accesso al voto nel rispetto dei regolamenti del CONI, prendendo ad esempio lo statuto della Feder Ginnastica, quindi di una Federazione inserita nel CONI propongo il seguente schema:
    Un voto a tutte le associazioni Federali in regola, + 1 se queste associazioni partecipano alle fasi regionali di qualificazione ad un qualsiasi campionato nazionale (coppa Italia compresa) individuale, +1 se uno o più atleti si qualificano alle fasi successive Interregionali; +1 se uno o più atleti si qualificano alle fasi successive Nazionali; +2 se un atleta partecipa ad un torneo Internazionale fra quelli individuati di interesse Federale dalla D.T.; +5 se un atleta partecipa a campionati d’Europa, mondiali, olimpiadi, nel caso di atleti iscritti a gruppi sportivi militari il punteggio è sempre e comunque diviso a metà con la società sportiva non militare che ha tesserato per più anni l’atleta alla federazione;
    Si tratta di voti effettivi riguardanti il singolo atleta, cumulabili fra loro, ( esempio, la società “Judo nazionale” ha effettuato il regolare tesseramento 1 voto, porta 5 atleti alle regionali, 6 voti, due di questi passano alle interregionali, 8 voti, uno va in finale, 9 voti, l’atleta va con la nazionale al Torneo X 11 voti, partecipa al mondiale 16 voti), il sistema è sicuramente migliorabile ma dentro al principio enunciato.

    Le società dei settori che non partecipano all’attività sportiva hanno comunque un voto di base, intendendo l’affiliazione e il tesseramento il requisito minimo di partecipazione all’attività federale. –La stessa cosa vale per le discipline associate che non hanno attività sportiva, per il Sumo e il Jujitsu vale lo schema principale adattato ai loro sistemi di gara.

    3.Questo riordino permette l’organizzazione di qualificazioni per regione, primo filtro, ad una fase interregionale, secondo filtro, facendo giungere alle finali nazionali i più meritevoli, creando una gradazione che stabilisca i valori di partecipazione alle finali, vero evento storico dell’anno da realizzarsi con ampia possibilità di visibilità e comunicazione attraverso i mass media. Inoltre si realizza un risparmio notevole per le società che potranno spostarsi per regionale e interregionali con gare da effettuarsi in giornata.
    4.possibilità a chiunque di candidarsi alle cariche Federali senza nessun tipo di deleghe ma semplicemente proponendosi.

    5.Istruzione e formazione degli atleti delle nazionali, i quali nei periodo di ritiro saranno formati anche in tutto quello che potrà essere utile a loro e quindi alla massa dei praticanti, una volta finita la parentesi agonistica.

    6.Creazione di Intercentri (esperienza positiva degli anni passati) per la formazione di atleti e NOVITA’, anche dei tecnici. Potenziamento della struttura centrale di OSTIA per la super specializzazione

    7.Decentramento totale delle attività per bambini fanciulli e ragazzi dando alle Province massima possibilità organizzativa, sempre coordinata dai C. Regionali

    8.Abbassamento e riequilibrio delle quote di affiliazione ( obbiettivo massimo sarebbe tesserare i Pre Agonisti gratis o a cifre di 1 / 2 euro)

    9.Rientro a pieno titolo dei settori JuJitsu nel settore Judo con la eliminazione della doppia affiliazione e formazione degli insegnanti di judo nel settore jujitsu da effettuarsi con particolare serietà per gli anni futuri lasciando agli attuali insegnanti la facoltà di inserirsi nella formazione.

    10.Quanto sopra vale per i settori Lotta-Sumo

    11.MGA di 1° livello obbligatorio per tutti gli istruttori delle discipline FIJLKAM

    12.Elezioni da effettuarsi prima a livello regionale e poi nazionale

    13.Riunioni degli organi eletti, nazionali e regionali da effettuarsi attraverso le moderne tecnologie al fine di effettuare i massimi risparmi su indennità e trasferte.

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