Lettera al mondo FIJLKAM

DI LUIGI NASTI

Pubblicato da Luigi Nasti il 4 gen 2021 in Napoli

Cari amici,

io per primo sono sorpreso della decisione di rivolgermi pubblicamente al mondo cui vivo da 60 anni!

Non lo faccio, però, per la conquista di una carica elettiva, bensì come atto intimo, personale ed appassionato nella volontà di soddisfare lo spirito del combattente che sempre alberga in me.

Scrivo, pertanto, in virtù della formazione umana, sportiva, forte e sana ricevuta dalla mia famiglia e dai miei Maestri di judo e della stima dei tanti di voi che ricambio fervidamente.

Il quadriennio che volge al termine è stato difficile e suppongo che il prossimo lo sarà maggiormente; pertanto senza la guida del nostro fondatore rischiamo veramente la frantumazione del sistema che è stato esemplare per l’intero mondo del CONI, ma che, dall’osservatorio privilegiato di decenni di impegno judoistico, purtroppo non vedo più brillare.

Dobbiamo essere attenti al riflesso nella nostra struttura delle nuove normative emanate dall’attuale compagine governativa: dalla nuova configurazione delle Società Sportive, del personale sportivo e dell’applicazione di tutte quelle disposizioni che complicano la vita degli operatori del mondo dello sport. Non di meno guardando il futuro dobbiamo tenere presente il passato: ciò che eravamo e ciò che abbiamo conquistato, una sempre maggiore rilevanza nel territorio nazionale e affermazioni prestigiose in campo internazionale.

Dobbiamo avere una visione dell’insieme della Federazione che solo unendo tutte le sue componenti può raggiungere traguardi altrimenti irrealizzabili.

E’ pur vero che nel corso del tempo sarà necessario ottenere quei cambiamenti che la società e i nuovi comportamenti ci impongono, andare al passo con i tempi non sarà solo necessario ma doveroso.

Chi ha a cuore il bene della Federazione dovrà confrontarsi con lealtà e competenza, solo così si potranno superare conflitti ed interessi di parte. La dirigenza della Federazione dovrà in primis assicurare questo percorso nell’interesse di tutti: atleti, tecnici, arbitri, dirigenti e personale.

Tutti assieme possiamo riuscirci altrimenti emergeranno interessi personali a danno di chi opera per il bene dei nostri sport.

Gentili amici, nel rispetto delle scelte altrui ritengo limite e giammai continuità riproporre un riferimento che ha avuto già le sue opportunità ed il suo tempo, nonché la massima disponibilità dall’intero sistema federale me compreso.

Nel mondo della forza e del combattimento abbiamo accettato per amore e rispetto un principio monarchico che non ha eguali nella storia contemporanea e questo ci fa onore; abbiamo ascoltato il Maestro, era giusto e resta giusto, siamo ancora orgogliosi del sentimento di solidarietà scattato sull’onda emotiva, sentimento tanto forte quanto irrazionale.

Molto lentamente, in sei anni, abbiamo elaborato il lutto scoprendo che bisogna ritornare ad essere onesti innanzitutto con noi stessi per conservare al meglio l’eredità della grande federazione e del Centro Olimpico Matteo Pellicone.

Nella nuova era diventa giusto il confronto, non possono esserci più eredi o traghettatori, altrimenti stiamo solo cullando illusioni: bisogna guardarsi in faccia e rimboccarsi le maniche tutti quanti insieme dagli eletti ai nominati, dal Maestro più bravo e preparato all’allievo principiante.

Dobbiamo individuare, perciò, chi abbia la corretta visione del futuro federale e la capacità di affrontare le nuove sfide creando coesione senza perdere i valori del combattente, cioè uno di noi che forte dell’appartenenza per capacità, militanza e passione dimostrata sia capace di farci rivivere l’orgoglio di un mondo esclusivo: deve essere una ricerca del cuore e dei sensi, perché riflettendoci abbiamo cominciato a cercare il futuro già da tempo.            Sappiamo che non è facile essere il nostro Presidente, perché si tratta di una realtà fine e complessa giuridicamente e fiscalmente, la gestione di una importante proprietà e la sua manutenzione, la crescita e la formazione di tecnici ed arbitri, il sostegno alle periferie dei Comitati e delle ASD tutto incasellato nel raggiungimento del podio olimpico per di più combattendo contro una burocrazia iniqua e stressante.

E’ vero, è difficile e faticoso, si può dire, lo possono dire tutti tranne uno, il candidato Presidente, colui a cui passeremo le nostre proposte di candidatura deve dire che si sente capace e pronto e che lavorerà duramente con metodo e sacrificio avvalendosi delle migliori professionalità.

Il candidato deve essere tanto carico e fiducioso da divenire fonte di energia come ogni combattente puro. Il primo guerriero delle nostre battaglie, infatti, deve essere il comandante, altrimenti che speranze ci sono se questi non sa essere trascinatore, se non conosce e sfrutta le grandi competenze e le intelligenze del nostro ambiente, se non opera con determinazione attivando procedure comprensibili ???

Un leader nell’animo calato in una società sempre più competitiva.                          Matteo Pellicone, perdonatemi, il PRESIDENTE è stato anche un grande formatore e maestro e tra i suoi valorosi allievi uno si è fatto coraggiosamente avanti, non è l’erede, ma uno di noi che si è conquistato il diritto alla candidatura spendendo la vita per questa federazione e lottando per tutto quello che ha ottenuto, molti di noi lo stimano e lo seguiranno, io tra i primi.

Tuttavia adesso è fondamentale prenderci il tempo per una importante pausa di riflessione, ascoltare e leggere dei due candidati per ragionare senza condizionamenti né coercizioni e tanto meno cedere agli adulatori perché abili manovratori.

C’è da riflettere serenamente sullo stato della nostra grande famiglia, bisogna essere onesti prima di tutto con se stessi evitando di consegnare proposte di candidature e deleghe consci che esse sono lo strumento della nostra democrazia e vanno usate con dignità e lucidità.

In attesa dell’ufficializzazione dell’Assemblea è anche un rischio lasciare in giro con timbro e firma proposte di candidatura o deleghe non ancora riproducibili.

Posso immaginare le pressioni quotidiane cui saremo sottoposti, ma non si può cedere perché dobbiamo saggiamente scegliere il nostro futuro in prima persona e non delegarlo a terzi, dobbiamo consapevolmente essere protagonisti del nostro destino sportivo cambiando le abitudini.

E’ passato il tempo dell’affido, il tempo della delega, perché certi di essere figli di un padre saggio, imparziale e corretto, adesso prima di ritornare alle vecchie abitudini dobbiamo trovare una nuova grande guida.

Vi scrivo con personale disagio: chi non accetta le vostre posizioni, vi offende nel considerarvi mero strumento e rinnega ogni precedente gratificazione marcandola come scambio a dispetto della precedente ed ipocrita attestazione di stima.

Se figlio e padre restano tali nell’amore e nella stima e pur affrontando scelte diverse non si tradiscono reciprocamente, ma si rispettano nella diversità possono maggiormente farlo gli amici “sinceri”.

Cari Atleti, Tecnici, Arbitri, Dirigenti ed appassionati tutti, Vi saluto con rispetto, non per piaggeria, ma per i meriti acquisiti sul campo con l’impegno e la dedizione costante che valorizzando i territori producono rinnovate energie per la Federazione.

Ribadisco l’importanza di onestà intellettuale e rispetto reciproco veicolati da intesa trasversale tra i settori, l’uso di quel collante tra uomini lungimiranti e la necessaria complicità per fare bene insieme e senza arroccamenti di parte che potrebbero solo allontanare e disgregare.

In caso contrario temo che sarà difficile vivere quest’assemblea spingendo nella stessa direzione, temo maggioranze risicate che raccontino l’evidente fragilità interna, temo burrascosi  consigli di settore e conflitti tra schieramenti diversi, temo il rischio di battaglie sia in seno ai settori che nel Consiglio federale e temo più di tutto accordi di spartizione in beffa alla base mentre urge che il futuro Presidente debba essere finalmente moderatore nel persuadere verso una saggia cooperazione onde evitare una disastrosa deriva.

 

Napoli,                                                                                Gino Nasti

15/12/2020                                                                      CUORE  FIJLKAM

 


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