Le ragazze d’Italia rompono il silenzio di Baku

Le ragazze d’Italia rompono il silenzio di Baku

Riscatto azzurro nell’ultima giornata degli European Games di Baku: il team femminile ha messo fine all’incubo azzurro che ha pesato sull’Italia durante le gare individuali e ha conquistato la medaglia di bronzo. La formazione di Dario Romano è partita in difficoltà contro la Slovenia che si è imposta sull’Italia col punteggio di 3-2 grazie alle [...]

Pubblicato da AC il 28 giu 2015 in

Riscatto azzurro nell’ultima giornata degli European Games di Baku: il team femminile ha messo fine all’incubo azzurro che ha pesato sull’Italia durante le gare individuali e ha conquistato la medaglia di bronzo.

La formazione di Dario Romano è partita in difficoltà contro la Slovenia che si è imposta sull’Italia col punteggio di 3-2 grazie alle vittedw1orie di Vlora Bedeti su Giulia Quintavalle, Tina Trstenjak su Giulia Cantoni e Anamari Velensek su Assunta Galeone, mentre sono state Odette Giuffrida ed Edwige Gwend ad assicurare due vittorie al team azzurro ai danni di Petra Nareks e Nina Milosevic.

Sembrava segnato a sfavore delle azzurre anche il match contro la Russia, dopo le due sconfitte di Odette Giuffrida e Giulia Quintavalle per mano di Yulia Ryzhova e Irina Zabludina, ma è stata Edwige Gwend ad innescare la rimonta imponendosi su Marta Labazina, inchiodata al suolo11665501_698497363589409_3478690108431363221_n; dopo di lei, non sono state da meno Giulia Cantoni che ha superato Irina Gazieva per differenza di sanzioni ed Assunta Galeone che ha ribaltato le sorti di un incontro nei secondi finali, regalando il bronzo al team azzurro.

Valentina Moscatt, Odette Giuffrida, Giulia Quintavalle, Edwige Gwend, Giulia Cantoni, Assunta Galeone ed Elisa Marchiò si piazzano dunque sul podio a squadre, dietro alla Francia che si conferma sul tetto d’Europa e alla Germania; terzo posto ex-equo alla Slovenia che ha superato le azzurre al primo turno. Alla Francia anche il titolo a squadre maschile, che compensa i risultati al di sotto delle aspettative delle gare individuali; dietro ai cugini d’oltralpe la Georigia e sul terzo gradino del podio Russia e Ucraina.

Arriva dunque in extremis l’ancora di salvataggio per ltalia del judo che non esce però da questi europei senza ammaccature: grandi dunque le ragazze, ma per quanto luminoso, il bronzo di oggi non può e non deve coprire le tre faticose giornate di gara individuale che rappresentano un serio campanello d’allarme per il judo italiano. Se infatti, come volevano i vertici federali l’europeo di Baku è un’occasione di verifica delle scelte tecniche in vista di Rio, la situazione italiana oggi è oggettivamente preoccupante.

 

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  1. Lucio Assegno says:

    Non fare risultati dopo tutto l’avvicendamento che c’è stato a livello tecnico, fa pensare che il cambiamento non abbia giovato, poi, così tanto.

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